Massimo Cacciari

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Quelli della prima Repubblica saranno stati anche fetenti, ma erano colti, leggevano libri. Ho conosciuto Chiaromonte, Amendola, Moro. Ricordo che con Fanfani si parlava di Max Weber e della scienza amministrativa. Questi qua hanno avuto la play station. Non c'è passione, manca la cultura, la competenza.

Massimo Cacciari

 

"Chi erano mai questi democristiani?" - Mostra di quindici giorni e tre convegni: grande partecipazione di gente.

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Quindici giorni con una mostra dal titolo "Chi erano mai, questi democristiani?" e tre convegni. Ecco le foto che sintetizzano questo straordinario evento, con una grande e qualificata partecipazione......Quindici giorni con una mostra e tre convegni hanno dato la chiara sensazione che manca al Paese una solida cultura politica, che creava le condizioni per il governo del territorio, della partecipazione democratica alla vita delle istituzioni e dei partiti. Quindici giorni per capire cosa andava nella Prima Repubblica e cosa non va oggi!...l'incontro di chiusura ha visto la partecipazione di Marco Follini, Giuseppe Quieti, Stefano Trinchese e Carla Tiboni. L'Istituto di Cultura "Giuseppe Spataro" proseguirà nell'azione culturale di sensibilizzazione alla conoscenza della storia della Democrazia Cristiana e dell'impegno profuso dai democratici cristiani per lo sviluppo dell'Italia. (CONTINUA)

Chi erano mai, questi democristiani?

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“Quello che non accettiamo è che la nostra esperienza complessiva

sia bollata con un marchio d’infamia” 

 (Aldo Moro)

 

La storia della Democrazia Cristiana oggi è come se si trovasse tra le vecchie cose nelle soffitte delle case dei nostri genitori e dei nostri nonni e quindi nessuno osa pensare di doverne ancora parlare. Invece nella stagione del populismo e della dimenticanza del passato non lontano, credo sia giunto il tempo di rileggere la stagione della Democrazia Cristiana e questo senza volere minimamente riproporre rinascite di nuovi soggetti con vari scudi crociati, e quindi non per il desiderio di tornare indietro nel tempo, ma come si suol dire per rimettere i puntini sulle “i”. (CONTINUA)

 

E' scomparso Ugo Crescenzi. Democristiano.

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IN MEMORIA DI UGO CRESCENZI

 

 

Quando prendeva la parola nelle riunioni, scendeva il silenzio.

Tutti presi ad ascoltarlo.

Quando parlava Ugo Crescenzi, eri costretto dalla profondità delle sue riflessioni, ad ascoltarlo e con molta attenzione.

Tant’è che ancora oggi, come dice lui “non più tanto giovane”, quando viene invitato a portare il suo contributo di idee, riesce a catalizzare l’interesse dell’assemblea ed anche di tanti giovani.

Considerato sempre una voce fuori dal coro, rappresenta una delle figure più importanti della politica locale.

Ha ricoperto tutte le cariche nel partito, da Segretario Provinciale a Consigliere Nazionale, è stato Consigliere Regionale ha ricoperto anche la carica di Presidente della Giunta Regionale.

E’ stato parlamentare per due volte. Ha fornito idee e contributi alla politica locale, anche se appariva distaccato dalla realtà , dei problemi della quotidianità.

Qualcuno diceva che “volava alto”.

Io ricordo i suoi interventi soprattutto nel Comitato Provinciale: erano tutti di alto profilo.

E’ ricordato per questo.

E per la sua scarsa dimestichezza con la puntualità.

Era nato a San Benedetto Del Tronto (AP) il 25 aprile 1930.

 

Tratto dal libro di Licio Di Biase “L’era della Balena” (2003)