CHI VOTA 5STELLE ROVINA ANCHE TE. DIGLI DI SMETTERE

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CHI VOTA 5STELLE ROVINA ANCHE TE.  DIGLI DI SMETTERE

Ecco i fattori che evidenziano l’incapacità della classe dirigente 5Stelle/Pd di fronteggiare i problemi del Paese. 

Un Governo :

1 - che sperpera soldi per il reddito di cittadinanza

2 - che sperpera soldi per i navigator, che non sappiamo che fine hanno fatto

3 - che sperpera soldi per sostenere i migranti, che entrano nel nostro Paese come
e quando vogliono

4 - che sperpera soldi per ampliare le aule scolastiche, per poi (giustamente) chiudere le scuole

5 - che sperpera soldi per acquistare i banchi con le rotelle, per poi (giustamente) chiudere le scuole

6 - che sperpera soldi per i bonus vacanze, per poi ampliare il contagio

7 - che sperpera soldi per i bonus monopattini

8 – che sperpera soldi per l’app Immuni, che non funziona

9 – che riconsegna il 10% del valore delle transazioni elettroniche

10 – che rigenera l’economia con la lotteria a premi

Ecco, mentre questo Governo sperpera danaro pubblico i ristoranti, i bar, i negozi CHIUDONO. Questo è un Governo che sta distruggendo il nostro Paese e deve andare via al più presto.

Un Governo che sperpera soldi in questo modo

DEVE ANDARE VIA.

CHI VOTA 5STELLE ROVINA ANCHE TE.  DIGLI DI SMETTERE

Contro l'annessione di Spoltore e Montesilvano a Pescara

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La nostra testata è contro l'annessione di Spoltore e Montesilvano a Pescara e siccome nessuno ha il coraggio di dire che questa è una grandissima PUTTANATA, ci pensiamo noi. Non pubblicheremo su queste pagine tutte le questioni inerenti il processo di fusione e di sospensione della Democrazia e continueremo a sottolineare la non sostenibilità di questo processo. 

Apprendiamo che il Consiglio regionale ha approvato lo slittamento della data di avvio della nuova città che dovrebbe nascere dalla folle fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore”

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POPOLARI  PER L’ABRUZZO

 

 RIBADIAMO, COME GIA’ AMPLIAMENTE SOSTENUTO,  CHE LA FUSIONE E’ UNA  RISPOSTA SBAGLIATA  AD UN  PROBLEMA REALE

 

Il  processo di  fusione tra Pescara, Spoltore e Montesilvano, va ribadito, è una scelta cervellotica, frutto di un Referendum drogato. I Referendum sono espressioni  di contingenze e spetta alla Politica trovare le giuste risposte e mediazioni.  Sostenere “sic et simpliciter” che si applica l’esito di un Referendum è la resa della Classe politica incapace di determinare scelte nell’interesse, in questo caso, dell’intera collettività regionale. Il Referendum per la fusione è passato troppo sotto silenzio a causa delle concomitanti elezioni amministrative (in cui furono coinvolte Pescara e Montesilvano) e delle elezioni regionali ed europee, e pertanto svolto in una condizione di marginalità  di interesse.

 

RIBADIAMO LE MOTIVAZIONI DELLA CONTRARIETA’

 

1 – La fusione determinerebbe la scomparsa di due dei tre consigli comunali. Questo viene considerato come un grande obbiettivo perché così si risparmierebbero risorse col taglio delle indennità e dei gettoni per assessori e consiglieri.  Non può essere preso in considerazione questo fattore. E’ grave per un Paese che si ritiene ancora democratico.

Noi ribadiamo l’ASSOLUTA IMPORTANZA DI GARANTIRE LA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA, in quanto abolendo i Consigli Comunali non si potranno prevedere altri organismi di rappresentanza territoriale (Municipi, Consigli di Circoscrizione o di quartiere) perché non previsti nella legislazione per i Comuni da 100.000 a 250.000 abitanti. 

 

2 –Costituire oggi un Comune di 200.000 abitanti non serve ASSOLUTAMENTE a nulla. Infatti, non si rientra nel novero dei Comuni superiori ai 250.000 abitanti, per cui ci potrebbero essere dei vantaggi economici e normativi.  Questa è una risposta sbagliata a problemi reali, come ad esempio la gestione del territorio dell’Abruzzo costiero. Ma per fare questo occorre ripartire dall’Area Metropolitana Chieti-Pescara

 

3 – Altro problema che si cerca di affrontare con questa fusione  è l’armonizzazione e la razionalizzazione della gestione dei servizi. Perfetto. Questo sta già accadendo e quindi non occorre la fusione delle Amministrazioni Comunali per gestire in modo unificato i Rifiuti o costituire lo sportello unico per i Progetti Europei (come è recentemente accaduto) o armonizzare altri settori, come la Polizia Municipale, i settori tecnici, le politiche sociali,  ecc … ecc … Quindi, ben vengano i servizi gestiti in modo unificato, coinvolgendo anche altri Comuni dell’hinterland, che determinano risparmi di risorse.

4 – Proponiamo, inoltre, un Progetto Speciale territoriale, possibilità di intervento previsto nella Legge urbanistica della Regione Abruzzo. Con tale Progetto si propone di leggere e indirizzare urbanisticamente un’Area molto più vasta del perimetro dei tre Comuni. Un Progetto del Medio-Adriatico che coinvolga un’Area da Francavilla a Silvi a S. Giovanni Teatino fino a Città S. Angelo, in grado di essere elemento di attrazione di interessi e di attenzioni nella fascia costiera dell’Adriatico interagendo con l’altra Costa dell’Adriatico.

 

5 – Qualcuno continua impropriamente ad affermare che anche Pescara e Castellamare nel gennaio del 1927 divennero un unico Comune con una fusione. SBAGLIATO. I due Comuni si riunificarono dopo che nel 1806 si erano separati, ma per tanti secoli avevano costituito un’unica Entità amministrativa: l’Università di Pescara.  Gli errori non insegnano Nulla. Va ricordato che addirittura anche Spoltore nel 1928 fu annessa a Pescara, ma con l’avvento della Repubblica si decise che Spoltore dovesse tornare ad essere Comune autonomo come lo era stato per Secoli, perché l’unione non funzionava.

Per ora diciamo grazie alla Regione che sta tentando di ricentralizzare un dibattito serio su questo delicatissimo tema che, altri, troppo goffamente vogliono dare per scontato. Ma scontato non è nulla.

 

                                                                     Popolari per l’Abruzzo

                                                                             Licio Di Biase

 

Pescara, 4 GENNAIO 2021 

 

Premio Italia Medievale: vota Accendiamo il Medioevo

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Premio Italia Medievale

Tenendo fede alle motivazioni per le quali è nata, l’Associazione Culturale Italia Medievale ha istituito nel 2004 il © Premio Italia Medievale per assegnare annualmente un riconoscimento a personalità, istituzioni e privati che si sono particolarmente distinti nella promozione e valorizzazione del patrimonio medievale del nostro paese. Con questa iniziativa si intende sostenere concretamente l’impegno di tutti coloro che, come Premio Italia Medievale, operano per la ri-scoperta e la ri-nascita di un epoca per nulla buia e barbara, come ancora troppo spesso si vorrebbe far credere. Nello stesso tempo, l’Associazione desidera ampliare il già nutrito mondo degli appassionati e offrire, anche ai meno attenti o interessati, l’incontro con un Medioevo più diretto e alla portata di tutti. Il © Premio Italia Medievale è anche un blog costantemente aggiornato e una pagina Facebook.

Come si vota

Dal 1 dicembre fino al 31 gennaio di ogni anno è possibile segnalare senza alcun limite i propri candidati preferiti inviando una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando la categoria nella quale si desidera candidarli. I più segnalati passeranno di diritto alla fase delle votazioni. 

PERTANTO, TI INVITO A SEGNALARE IL NOSTRO EVENTO “ACCENDIAMO IL MEDIOEVO” CON UNA MAIL A Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   

SCRIVI LA SEGUENTE MAIL:  “Accendiamo il Medioevo- Festival errante tra eremi, borghi, torri e campanili” per la categoria TURISMO.

All’oggetto, scrivi: Premio Italia Medievale

Licio Di Biase

Direttore artistico Accendiamo il Medioevo

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