Fermare la folle fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore”

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UNA RISPOSTA SBAGLIATA AD UN PROBLEMA REALE

 

 

 

 

Alla luce del processo di  fusione tra Pescara, Spoltore e Montesilvano, va ribadito che  siamo di fronte ad una scelta cervellotica, frutto di un Referendum drogato. I Referendum sono espressioni  di contingenze e spetta alla Politica trovare le giuste risposte e mediazioni. Sostenere “sic et simpliciter” che si applica l’esito di un Referendum è la resa della Classe politica incapace di determinare scelte nell’interesse, in questo caso, dell’intera collettività regionale. Sta accadendo addirittura in Inghilterra che la Brexit venga rimessa in discussione, anche se la scelta è scaturita da un Referendum, sicuramente molto più importante di quello di casa nostra, che è passato troppo sotto silenzio a causa delle concomitanti elezioni amministrative (in cui furono coinvolti Pescara e Montesilvano) e delle elezioni regionali ed europee, e pertanto svolto in una condizione di marginalità  di interesse.

RIBADIAMO LE MOTIVAZIONI DELLA CONTRARIETA’

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Accendiamo il medioevo: straordinario evento

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Organizzare un evento con lo stesso obiettivo e lo stesso contenuto anche se con protagonisti diversi in quattro comuni, non è una cosa normale.

San Valentino, Penne, Cugnoli e Roccacaramanico (Frazione di S. Eufemia a Majella) sono stati luoghi protagonisti di un evento chiamato "Accendiamo il Medioevo", organizzato dall'Associazione Culturale "Pescaratutela, di cui è Presidente Licio Di Biase. (CONTINUA)

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