REGIONE

D'Alfonso su incontro con il Presidente Mattarella

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Questa mattina al Quirinale ho incontrato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella insieme ad una delegazione della Giunta regionale composta dal vicepresidente Giovanni Lolli e dagli assessori Silvio Paolucci e Andrea Gerosolimo.

Al Presidente ho rappresentato la concatenazione e l’eccezionalità epocale degli eventi che hanno colpito l’Abruzzo nel mese di gennaio: il maltempo e i suoi deleteri effetti collaterali sulla rete elettrica e sulla viabilità, il terremoto e il timore per le possibili conseguenze sulle grandi dighe, le tragedie di Rigopiano e di Campo Felice. Gli ho anche parlato delle ripercussioni che tali calamità hanno avuto non solo sulla popolazione ma anche sulle attività produttive.

A Mattarella ho chiesto di porre una speciale attenzione sugli strumenti normativi che saranno varati dal Governo per consentire all’Abruzzo di rialzarsi e ripartire. Ho trovato molta attenzione da parte del Presidente su ciascuna delle questioni poste e gli ho anche fatto presente che saremmo lieti di averlo nei nostri territori nel più breve tempo possibile, per dare un segno di vicinanza delle Istituzioni ai cittadini.

Successivamente ho incontrato i ministri Claudio De Vincenti e Graziano Delrio.

Abruzzo, Paolucci (PD): urgente l'attivazione dello stato di calamità naturale

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“Esprimo piena solidarietà e vicinanza a tutti i Comuni e alle popolazioni dell’Abruzzo dove in questo momento all’emergenza climatica è tornata ad aggiungersi l’emergenza sisma” afferma Massimo Paolucci, vice capodelegazione PD al Parlamento europeo.

 “È tristissimo da dire, ma la sfortuna sembra accanirsi dove davvero se ne poteva fare a meno. A monte e nelle aree interne abbiamo l’emergenza neve, a valle, come in provincia di Pescara, si deve far fronte agli allagamenti dovuti all’esondazione di torrenti e fiumi come il Saline e il Pescara con migliaia di famiglie rimaste isolate e senza elettricità insieme a danni enormi per l’agricoltura e l’economia del territorio” continua Paolucci.

“Tutto questo rende ancora più difficile e complicati i soccorsi oltre alla stima dei danni per gli eventi sismici di stamattina: strade, ferrovie e vie d’accesso sono in gran parte bloccate. Per questo” – conclude Paolucci -  “è necessario che il Governo proceda al più presto all’attivazione dello stato di calamità naturale, accedendo se necessario, anche al Fondo di solidarietà dell’Unione europea. Si faccia in fretta, perché in questi casi, il fattore tempo è determinante per ridurre il più possibile i danni”.

 

RYANAIR ABBANDONA PESCARA. DI BIASE: "NECESSARIO INTERVENTO D'ALFONSO"

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E così la Compagnia Ryanair abbandona Pescara. Ma questo rientra in una nuova strategia della Compagnia che non abbandona solo lo scalo abruzzese ma dice addio anche  alle basi di Alghero, a tutti i voli di Crotone e ad altre 16 rotte.

Quindi, da ottobre 2016 la compagnia aerea low cost irlandese rinuncerà a 800 mila passeggeri dando un colpo “quasi” mortale  al settore turistico.

Il motivo?  L’aumento delle tasse municipali adottate dal nostro governo. Dall’1 gennaio 2016, infatti, per ‘sussidiare il fondo per la cassa integrazione degli ex piloti Alitalia’ scrive Ryanair , “si è passati da una tassa di 6,50 euro a una di 9 euro a passeggero”. Le spese diventano proibitive  per una compagnia che propone anche offerte a 9,99 euro.

La buona notizia, non per noi abruzzesi, però, è che ci saranno nuovi voli in partenza da Milano Malpensa e da Orio al Serio. Quattro le nuove rotte da Malpensa: Catania (4 frequenze al giorno), Bruxelles (2 al giorno), Sofia (1 al giorno) e Gran Canaria (1 a settimana). Cinque le nuove rotte da Bergamo: Amburgo, Norimberga e Praga giornaliere, Timisoara (5 frequenze a settimana) e Danzica (3 a settimana) alle quali si aggiungono due nuove rotte invernali per Bristol (3 a settimana) e Santiago (2 a settimana).

E l’Abruzzo che vuole investire nel turismo rischia molto. Anzi, troppo. Qui ci vuole la fantasia del Presidente della Regione Luciano D’Alfonso.

 

Licio Di Biase – “Coordinatore Comitato PESCARATUTELA/SELFIE”

 

Le 7 migliori città dove invecchiare nel 2016. Dalla Colombia all'Abruzzo

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Inutile girarci intorno: il mare gioca un ruolo importantissimo nella scelta delle mete dove passare il resto della propria vita.Ne è sicura Kathleen Peddlcord dell’Huffington Post Uk che ha stilato la classifica dei 12 Paesi dove ritirarsi (in pensione). La classifica si fonda su comparazioni tra: qualità della vita, previsioni di crescita e miglioramento, ambiente (e certo la visuale oceanica che conta più dei soldi…) e anche capacità di contenere le spese a favore di una vita più semplice. Ecco la lista. (CONTINUA)