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SABATO 23 APRILE SU RAI DUE, SERENO VARIABILE, E' ANDATA IN ONDA L' INTERVISTA A LICIO DI BIASE DALL'EREMO DI SANTO SPIRITO A MAJELLA (ROCCAMORICE).

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Eremo di Santo Spirito a Majella.

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Sabato 23 aprile 2016 alle ore 17.10, su Rai Due in occasione della trasmissione SERENO VARIABILE andrà in onda un'intervista di Osvaldo Bevilacqua a Licio Di Biase dall'Eremo di Santo Spirito a Majella di Roccamorice. La puntata è dedicata al versante pescarese della Majella e non poteva mancare l'attenzione all'iniziativa dell'Ente Parco della Majella e di altri Enti ed istituzioni, di chiedere all'Unesco il riconoscimento degli EREMI CELESTINI E RUPESTRI DELLA MAJELLA E DEL MORRONE quale Patrimonio dell'Umanità.

Osvaldo Bevilacqua e Licio Di Biase in una precedente intervista a Sereno Variabile.

GRANDE SUCCESSO dell' evento: "I SENTIERI DELLO SPIRITO. Eremi celestini e rupestri della Majella e del Morrone: dal Medioevo a Patrimonio dell'Umanità". All'Aurum della Pineta di Pescara. Organizzato dal Parco della Majella.

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GRANDE SUCCESSO dell' evento: "I SENTIERI DELLO SPIRITO. Eremi celestini e rupestri della Majella e del Morrone: dal Medioevo a Patrimonio dell'Umanità". All'Aurum della Pineta di Pescara. Organizzato dal Parco della Majella

Un successo oltre ogni aspettativa. Dal 2 al 6 maggio gli abruzzesi hanno potuto ulteriormente apprezzare il grande Patrimonio culturale, religioso e ambientale rappresentato dagli Eremi celestini e rupestri disseminati nell'area della Majella e del Morro...ne. Gli interventi del Vescovo di Sulmona-Valva, Mons. Spina, della Soprintendente ai Beni culturali e paesaggistici, del Prof. Claudio Varagnoli, del Presidente dell'Associazione Roccacaramanico, dei funzionari del Parco della Majella, dei rappresentanti di Italia Nostra hanno sottolineato l'importanza di questo Patrimonio, di inestimabile importanza che l'Abruzzo non ha mai consapevolmente valorizzato e apprezzato e che invece ne rappresenta l'essenza stessa della propria identità. "Un realtà fatta di tanti eremi religiosi, rupestri, a volte semplici ricoveri di eremiti o pastori che nel medioevo e anche successivamente testimoniano un mondo ricco di fascino, di richiami ancestrali e di una caratteristica unica nel suo genere", ha dichiarato Licio Di Biase, coordinatore del Comitato "Eremi per L'Unesco", aggiungendo che "ora si fa sempre più forte ed incisivo il percorso per chiedere all'Unesco il riconoscimento di Patrimonio dell'Umanità degli Eremi celestini e rupestri della Majella e del Morrone. E occorre che intorno a questo processo ci sia tutta la regione, consapevole che questo riconoscimento possa essere un ulteriore veicolo per valorizzare un territorio ricco di fascino medioevale, con un ambiente sano e con un'esaltante patrimonio eno-gastronomico". (CONTINUA)