Collaborazione Comune Laad per il Verde Pubblico.

on .

Blasioli: “Una collaborazione che si rinnova e che ci consentirà di gestire apertura e chiusura di 25 dei nostri 54 parchi”

 

Firmata stamane l’intesa fra il Comune e la Laad per l’apertura e la chiusura di alcuni parchi pubblichi. La collaborazione, già rodata fra il Settore Verde Pubblico e la cooperativa di diretta emanazione della Lega Anti Droga fondata da Gianni Cordova, è stata rinnovata e ampliata stamane, in presenza del vicesindaco e assessore ai Parchi Antonio Blasioli, Vera Gregoris, moglie di Cordova a capo della Laad, Andrea Borzi a capo della cooperativa “Lavoro e servizi” dell’associazione, il responsabile del servizio Verde Mario Caudullo.

  

“La testimonianza più bella è vedere la cooperativa dei ragazzi della Laad collaborare ancora con il Comune di Pescara in uno dei settori che più riguardano la vita della comunità, il nastro verde – dice il vicesindaco e assessore al Verde Antonio Blasioli - Loro si occuperanno di aprire e chiudere i parchi come facevano già lo scorso anno. I nostri parchi sono 54, a questi si sono aggiunte le aree di sgambettamento e con la riserva abbiamo un patrimonio che in una città di 32 km quadrati è davvero imponente. Noi siamo un comune passato da 1.100 dipendenti a 750 e non abbiamo risorse umane sufficienti a coprire tutti i fabbisogni gestionali e manutentivi del nostro verde: e pensare di aprire e chiudere i parchi è impossibile. In passato abbiamo provato ad affidarli alla nostra partecipata Attiva, ma avrebbe richiesto un costo pari a 80.000 euro che non possiamo sostenere. Per questo stiamo alimentando con tutte le nostre forze le adozioni di parchi e aree verde da parte di tanti cittadini e associazioni che si sono rese disponibili: è semplice, si fa senza un bando ed è una bella pratica di partecipazione alla gestione della cosa pubblica che vogliamo incentivare.

La Laad si occuperà di 25 parchi cittadini fra cui villa Basile, l’ex vivaio comunale, il parco Calipari, nonché il parco dell’Infanzia che si trova in via Tavo, dove abbiamo portato don Ciotti e che abbiamo restituito alla città malgrado ci dicessero di non spenderci soldi per via della sua ubicazione. Grazie alla Caritas e al progetto Ninive stiamo portando avanti iniziative belle in quell’area verde e continueremo il suo cammino. Nell’intesa c’è anche un altro parco, quello di Colle del Telegrafo, una terrazza straordinaria per la città a cui sono affezionato molto: lì abbiamo trovato la collaborazione della comunità mormone che nell’aprire la sua chiesa si è occupata anche dell’apertura e chiusura del parco il sabato e la domenica; la Laad lo renderà fruibile tutti gli altri giorni della settimana, dal lunedì a venerdì”.

 

“A fianco alla Laad esiste la cooperativa lavoro e servizi nata per dare opportunità ai ragazzi alla fine del percorso di recupero – così Vera Gregoris, moglie di Gianni Cordova - per avere un reinserimento lavorativo. Sono piccole cose, ma importanti nei confronti di chi deve fare un percorso simile e deve farlo non fuori, ma dentro la comunità cittadina. I parchi sono sempre stati un pensiero di Gianni, perché sono il luogo dove si ritrovano le famiglie, i bambini, dove la vita scorre e si socializza”.

 

“Siamo la cooperativa fondata da Gianni Cordova per restituire opportunità e lavoro a chi compie il percorso nella Laad – aggiunge Andrea Borzì – Questo strumento ci ha dato la possibilità di riprendere in mano le nostre vite e rimetterci in gioco. Ci fa molto piacere farlo, avendo cura e responsabilità dei parchi della città, perché realizziamo un desiderio sentito forte da Gianni e perché ci rendiamo utili. Lo facciamo ormai da diversi anni e ci mettiamo tutto l’impegno”.

 

“E’ stato sempre un rapporto facile quello con la Laad, da cui abbiamo avuto disponibilità e collaborazione piena – conclude l’agronomo comunale Mario Caudullo - Il servizio è stato realizzato con un impegno economico di 13.000 euro, una cifra che ci consente non solo di risparmiare, ma anche di investire nel sociale, per dare un servizio alla comunità”.

 

Pescara 2 gennaio 2018