ISTITUTO SPATARO: "SE NE PARLI" - DOCUMENTO N. 2 - PREAMBOLO

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 “LABORATORIO SPATARO"

Scuola di formazione politica per il  popolarismo

nel Paese e nelle Istituzioni


SE NE PARLI

 DOCUMENTO N. 2 

 

    PREAMBOLO 

 

 L’affermazione elettorale di due forze politiche come il movimento 5stelle e la Lega, formazioni populiste, plebiscitarie deve essere analizzata con attenzione onde poter  agire per rideterminare una svolta in senso democratico e popolare. Innanzitutto, occorre capire la ragione del grande consenso conseguito nel Paese. (CONTINUA)

 Appare ovvio come sia centrale in questa affermazione elettorale il binomio immigrazione/disoccupazione.Questi due fenomeni sono alla base della svolta politica. Occorre, dunque,ripercorrere e capire gli effetti della degenerazione elettorale.Il voto è una conseguenza di cambiamenti sociali.

Il problema scaturisce dal fattore disoccupazione divenuto cronico in questo quasi ventennio di inizio millennio e la disoccupazione ha colpito sia i giovani che molti adulti espulsi dal sistema lavorativo.

I sostegni sociali non sempre hanno attenuato la cronicità del fenomeno. La gravità del fenomeno si è incrociato con un altro processo, quello dell’immigrazione.E qui soprattutto il Governo Renzi non è stato in grado di compiere una scelta di rottura con l’eccessivo sollecito del Papa e degli organismi della Chiesa circa l’apertura totale e senza riflessioni delle porte dell’Italia ad un flusso di migranti, ovviamente manovrati. Il Governo ha poi trovato riscontri clientelari favorendo, con questo flusso, onlus di sinistra, organizzazioni cattoliche e sistema ricettivo alberghiero. Ovvio che per sostenere questa presenza il sistema Paese ha dovuto impegnare ingenti risorse per il sostegno quotidiano degli immigrati, anche se di  provenienza Europea. Questo ha determinato una reazione da parte dei giovani disoccupati e dei loro familiari, genitori, nonni. Scontenti anzi turbati dall’uso delle risorse pubbliche per mantenere gli immigrati a fronte di una disoccupazione diffusa o anche di difficoltà gestionale di attività commerciali a causa dell’eccessivo peso fiscale. Questa condizione ha determinato la lacerazione del tessuto sociale del Paese, determinando una rottura dell’equilibrio politico. Così come prima del fascismo vari malcontenti si ammucchiarono intorno alla figura di Mussolini, così oggi l’ammucchiata dei malcontenti è avvenuta intorno alle figure del comico Beppe Grillo e di Matteo Salvini. Il crac elettorale è figlio della lacerazione del tessuto sociale, avviata da l’Unione Europea ormai stancamente e ragioneristicamente in mano agli Euroburocrati e piegata ai voleri delle Lobby. Le scelte sono state guidate semplicemente dall’aggiustamento dei Conti, conservando, anzi accentuando i divari fra le popolazioni. E’ stato accantonato il principio della Giustizia Sociale garante del riequilibrio delle Condizioni sociali. A questo proposito è sufficiente considerare l’assurda questione degli “aiuti di Stato”. Ovvero chi soffre e muore di sofferenze non può essere aiutato dallo Stato perché questo è un “aiuto”! Così come, ma solo per fare degli esempi, non possono più essere concessi contributi per le attività culturali, perché anche questi contributi sono considerati aiuti di Stato. Questa visione è il compromesso, ma finito molto male, tra il liberalismo e il socialismo.

 Queste sollecitazioni hanno il solo obbiettivo di non far prevalere il silenzio.

 Se ne parli!

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