Presutti alla Confcommercio:

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 “Adeguamenti di lievissima entità, tanto da non poter essere considerati aumenti.

L’associazione ci aiuti ad elevare i livelli della differenziata nel comparto commerciale”

 

“Che la Tari aumenterà lo dice la Confcommercio, perché non va in tal senso la politica di questa Amministrazione sul fronte fiscale. Da oltre quattro anni lavoriamo cercando di recuperare un gap che vedeva Pescara ferma a livelli imbarazzanti per quanto riguarda la raccolta differenziata, questo mantenendo invariate le tariffe. Dal 30 per cento del 2014 oggi ci prepariamo a superare il 50 per cento, per andare a regime delle disposizioni legislative entro 2020. Questo è quanto saremo lieti di illustrare all’associazione non appena riceveremo la richiesta ufficiale di incontro, finora percepita solo a mezzo stampa.

I passi avanti fatti per migliorare il servizio sono stati tanti dal 2014 a oggi. Siamo partiti con la riorganizzazione funzionale e amministrativa di Attiva, quindi non solo per il servizio di gestione e smaltimento dei rifiuti. Abbiamo lavorato e avviato il processo di fusione fra le società Attiva, Linda (Città Sant’Angelo) e Ambiente (con bacino di 46 Comuni) che consentirà l’utilizzo e la costruzione di impianti capaci di creare consistenti economie di scala (seconda ricicleria di via Prati, piattaforma di Alanno e Loreto, biodigestore anaerobico). Il nostro lavoro positivo contribuisce anche al Piano regionale sui rifiuti che prevede un impianto di compostaggio nella provincia di Pescara, prima non previsto e oggi inserito nel piano approvato. Stiamo consolidando l’estensione della raccolta differenziata a tutto il territorio cittadino, portando avanti un cammino che in questi anni non ha avuto battute d’arresto.

Tutti questi processi e gli estendimenti fin qui prodotti, che entro l’estate del 2019 porteranno all’eliminazione in periferia anche dei cassonetti di prossimità a vantaggio della differenziata spinta, insieme alla rivoluzione avviata per migliorare la qualità del servizio, hanno provocato un fisiologico adeguamento delle tariffe Tari, che proprio per la sua lieve entità non può essere considerato un aumento. Siamo infatti nell’ordine di 5-6 euro l’anno di media per le utenze domestiche, con percentuali a scendere proprio per le categorie produttive e commerciali (utenze non domestiche) e che comunque per entità è paragonabile agli importi di riferimento per il 2014, oltre cui non è matematicamente possibile andare. Un quadro che non appena sarà del tutto definito dagli uffici condivideremo con i portatori d’interesse come abbiamo sempre fatto.

L’allarme lanciato non è utile ad alimentare il confronto costruttivo che l’associazione richiede e che comunque ci sarà; ciò che invece sarebbe utilissimo da parte della Confcommercio è che sostenesse con noi l’opera di sensibilizzazione alla raccolta differenziata fra gli operatori del comparto commerciale, della ristorazione, in modo da accorciare i tempi dell’entrata a regime di economie di scala che Pescara merita e che gioveranno a tutta l’utenza, abbassando sì sensibilmente i costi del servizio tradotti nella Tari”.

 

Pescara 27 novembre 2018

 

L’assessore alle Finanze

Marco Presutti