Al via dal 7 aprile la mostra mercato di artigianato con carta riciclata di Antonio Di Federico

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Al via da domenica 7 aprile al Circolo Aternino di Piazza Garibaldi la mostra mercato di Artigianato con carta riciclata, dell’artista Antonio Di Federico. L’esposizione di oggetti sarà visitabile fino al 14 aprile: manufatti singolari delle forme e ispirazioni più svariate che reinterpretano oggetti di ieri e di oggi: cesti, vasi, lampade, portaoggetti, borse, quadri, decorazioni, idee regalo, bigiotteria, oltre che vere opere d’arte da ammirare nei particolari come la locomotiva esposta nel piazzale della stazione centrale, un  trabocco e il faro di Ortona.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30

 

“Mio padre è quello che definirei un uomo d’altri tempi, con principi e valori che non si trovano più, ma che continua a perpetrare perché coerente e sincero – dice il curatore della mostra Melisa Di Federico - Da bambino d’estate lo mondavano “a bottega” e arti e mestieri sono entrati in qualche modo nel suo dna tanto che è sempre pronto a smontare, aggiustare, costruire, inventare da che ho memoria e ancora oggi. Sicuramente nato con una vena artistica e con la predisposizione alla pazienza e alla meticolosità,  da un po’ di tempo a questa parte ha scoperto che la carta che buttiamo via – giornali, riviste, volantini pubblicitari, vecchi libri, etc. – può riprendere nuova vita diventando oggetti di uso quotidiano o tanto altro. E’ partito dalle cannucce fatte di carta (tessitori) per realizzare i primi portapenne e ogni giorno mi stupisce con cosa riesce ancora ad inventare o riprodurre con ingegno, creatività, pazienza e passione.  Autodidatta, come in tante delle sue cose, riesce a realizzare oggetti utili, ecosostenibili e molto belli. Questa mostra l’ha desiderata, voluta e realizzata da solo. Credo sia un modo per far vedere a tutti cosa sia il riciclo creativo, cosa si può ottenere con la carta e la fantasia, cosa si può fare di concreto per rendersi utili all’ambiente e al mondo in cui viviamo. Credo anche, però, che sia la sua rivalsa, un modo per sentirsi Vivo e per rendersi utile, il suo modo per non sprecare tempo, ma per tenersi impegnato ancora, lui che ha avuto un’altra possibilità e se la gioca anche così”.

 

Pescara 4 aprile 2019