ECCEZIONALE CONVEGNO ALL'AURUM, L'8 MARZO. Grande partecipazione di pubblico. Con il Presidente Luciano D'Alfonso, Licio Di Biase, Mimmo Locasciulli, Tino Di Sipio, Claudio Ucci, Giancarlo Zappacosta e Cristina Mosca.

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 di Chiara Marini

L’ORO NEL VERDE”. TURISMO, CULTURA ED ENOGASTRONOMIA: LE RADICI DEL FUTURO.

L’evento dell’8 Marzo all’Aurum di Pescara per parlare dello sviluppo ecosostenibile in Abruzzo con gli interventi del Presidente Luciano D'Alfonso, Licio Di Biase, Mimmo Locasciulli, Tino Di Sipio, Claudio Ucci, Giancarlo Zappacosta. A moderare gli interventi la giornalista Cristina Mosca. 

PESCARA- L’Abruzzo è senza dubbio una delle regioni italiane dal patrimonio naturalistico, storico e culturale dal valore inestimabile. Ma come guardare al futuro con ottimismo? Come organizzarsi per superare lo stereotipo che per anni l’ha caratterizzata come una regione con mare e montagna a pochi chilometri di distanza?

Uno sviluppo ecosostenibile del territorio è possibile ed è proprio per rispondere a questi quesiti che, la domenica mattina dell’8 marzo, ci si è trovati all’Aurum di Pescara. (CONTINUA)

Le autorità del territorio hanno parlato a lungo alla sala gremita di gente per approfondire temi cari al futuro d’Abruzzo: sostenibilità ambientale, recupero dell’enogastronomia tipica locale, attenzione alle fonti di energia rinnovabile e alle risorse del territorio, valorizzazione della bellezza e del vissuto storico dei borghi e degli insediamenti dell’entroterra abruzzese e della costa, natura come bene da preservare e da condividere con visitatori e posteri.

Si parla già di piani concreti e di progettualità in Regione, questo è quello che è trapelato dalle parole del Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso e di Giancarlo Zappacosta, Dirigente Regione Abruzzo turismo cultura e mobilità. D’Alfonso guarda al futuro, come lui stesso ha affermato, e guardando al futuro ha individuato chiaramente le manovre d’intervento perché possa passare, fuori i confini regionali, l’immagine di un Abruzzo come scrigno di valori e tesori da esplorare. “Agiremo per custodire e far conoscere al mondo le nostre bellezze – ha affermato D’Alfonso – ma per farlo interverremo, non solo sulla valorizzazione culturale e turistica. Lavoreremo per creare un valore identitario del nostro territorio riconoscibile da tutti”. Questo sembrerebbe un passo preliminare per avanzare poi passi successivi, ovvero fortificare le strutture ricettive e le vie di comunicazione dentro e fuori regione.

Abruzzo significa natura, prelibatezze enogastronomiche, significa storia e tradizione che si perpetuano nel tempo attraverso l’artigianato e la valorizzazione del patrimonio architettonico. Argomenti che hanno trovato d’accordo tutti i presenti e che sono stati sviscerati minuziosamente dagli altri seduti al tavolo. Mimmo Locasciulli, Responsabile cultura Movimento civico “Regione Facile – Valore Abruzzo”, con storie e aneddoti ha presentato la tradizione viva d’Abruzzo. Tino Di Sipio, esperto marketing turistico e produzione tipica e agroalimentare abruzzese, e Claudio Ucci, esperto di marketing turistico-territoriale, hanno ricordato la regione verde d’Europa, come una terra variopinta di inebrianti sapori. Licio Di Biase, Presidente dell’Associazione Roccacaramanico, più volte ha ricordato, prendendo ad esempio il piccolo borgo nel cuore del Parco della Majella ai piedi del Morrone, come la valorizzazione dei borghi e dei territori è possibile.

A conclusione di questo convegno, quindi, si è potuto affermare che si sta lavorando compatti verso un obiettivo comune, facendo leva sulla biodiversità dell’Abruzzo, per far brillare ancora di più “L’oro nel verde”: l’Abruzzo.