“Il processo a Carmela” di Licio Di Biase.

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“Il processo a Carmela” di Licio Di Biase. Pubblicato nel 2009, si è caratterizzato  per le molte presentazioni. Un giallo storico, ricco di passione. Domenica 5 ottobre alle ore 16.30, letture di brani con Rossella Micolitti e Mila Cantagallo. All'Archivio di Stato di Pescara.

Una vicenda realmente accaduta, un delitto passionale, sul finire dell’ottocento con Pescara e Castellamare protese nello sviluppo dopo la dismissione della piazzaforte, l’avvento della ferrovia e la realizzazione della stazione. Una donna al centro della vicenda. Carmela, castellamarese, bella ventottenne che fece innamorare il diciannovenne pittore Antonio Marchegiani il quale, invaghito della donna, architettò l’uccisione di Luigi Agresta, sarto, marito di Carmela. Il giovane Marchegiani , insieme a Antonio Innamorati, sarto anch’egli e compare di Agresta, il 30 marzo del 1891 in occasione della Fiera dell’Annunziata che si teneva a Pescara, pensò che fosse l’occasione per uccidere il rivale. Agresta fu ubriacato e gettato nel fiume. Una storia tanto vera, quanto incredibile, sullo sfondo delle due città, rivali, che sul ponte di barche continuavano a tenere in piedi i loro rapporti. E poi, il processo tra testimonianze in dialetto, lacrime degli autori del misfatto, il pubblico da tifo, le solite gravi disattenzioni della giustizia e la sentenza che spaccò l’opinione pubblica. Un romanzo storico di difficile catalogazione, ma con una storia che sul finire dell’ottocento fa apparire lo svolgersi di una vita relazionale che si apriva al novecento con tutte le sue contraddizioni. Un libro, un romanzo con un approccio storico e antropologico, utile per capire il sud dell’Italia, da poco paese unito, per capire e conoscere mentalità, abitudini, usi e costume di un popolo e di un territorio definito da Boccaccio nel Decamerone “Gli è più lontano che Abruzzi”.