POLITICA

Politiche innovative di Mobility Management:

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l’Amministrazione si aggiudica un progetto di 2 milioni per un nuovo modello di mobilità Progetto PESOS, PEscara SOStenible: al via un corso di formazione di mobility manager aziendali per ridurre a cambiare da subito il traffico ordinario a Pescara. Risale al 30 gennaio scorso la “Notifica del Decreto Ministeriale n. 282 del 17/10/2017 di ripartizione delle risorse e di individuazione degli Enti Locali beneficiari del Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro di cui all’art. 5 della Legge 221/2015”, con cui la Direzione Generale per il Clima e l’Energia del Ministero dell’Ambiente ha comunicato al Comune Pescara l’inclusione tra i progetti finanziati. “Si parte lunedì 10 e martedì 11 con un corso di formazione per mobility manager aziendali presso l’Aurum - annuncia l’assessore alla Mobilità Marco Presutti - che ad oggi ha raccolto l’adesione di organizzazioni di rilievo, come: Regione Abruzzo, Trenitalia, RFI, Tribunale, Agenzia delle Entrate, Università, Ordine degli Ingegneri, ASL e Casa di Cura Pierangeli, TUA, SAGA, ARTA Abruzzo, CNA, Adiconsum, e diversi Istituti tecnici professionali e Licei, che parteciperanno con i loro rappresentanti. Oltre venti sigle che potrebbero cambiare, aderendo al progetto PESOS, Pescara Sostenibile, la città in brevissimo tempo. Questa Amministrazione ha centrato l’obiettivo di ottenere un finanziamento di un milione di euro per iniziative volte alla promozione degli spostamenti sostenibili casa-lavoro, adesso è giunto il momento di dare gambe al progetto. Si tratta di un contributo finanziario considerevole che darà sostegno ad una politica pianificatoria che stiamo attuando con tenacia e convinzione, in primis  con la redazione del Piano generate del Traffico Urbano (PGTU) e del  Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Dalla fine del 2016, con la nomina del Mobility Manager di area, che nel giro di pochi mesi ha attivato quasi 30 mobility manager scolastici, ora abbiamo risorse umane aggiuntive per gestire questo nuovo fronte operativo di mobilità sostenibile. L’enorme mole di attività in corso e previste è stata esposta in più di una vetrina, dalla prima edizione degli Stati Generali della Mobilità Urbana dello scorso anno, che riproporremo presto in una seconda edizione, ai recenti eventi di Urbanpromo di Venezia e Milano, tutte occasioni che, in un panorama non solo nazionale, pongono questa Amministrazione su un piano di lavoro impegnativo e di responsabilità. Il progetto di oltre 2 milioni di euro è stato redatto dai nostri uffici  in partenariato, grazie ad un bando, con una ATI tra l’Associazione Euromobility e la Società CRAS, con grande esperienza nel settore della mobilità sostenibile. Il finanziamento ottenuto è stato del 49% che consentirà ora di sostenere e integrare opere già previste, come le piste ciclabili di cui al piano triennale dei lavori pubblici all’interno del progetto Bici-in-rete, opere praticamente prossime alla realizzazione concreta. I fondi ottenuti saranno utilizzati per: la costituzione di un Mobility Centre, ovvero un ufficio dedicato alla gestione biennale del progetto; la messa a disposizione di lavoratori, con la formula di “bike trial” (in prova per un  mese) di 150 bici elettriche e pieghevoli; la disponibilità di un fondo di agevolazione per il loro eventuale acquisto; l’attivazione di una piattaforma tecnologica di carpooling; la gestione di corsi di ecoguida; l’acquisizione di totem motivazionali per il conteggio del transito dei ciclisti; la realizzazione di una bike station; la diffusione di kit mobilità e incentivi al tpl; l’attività di comunicazione; l’attività di monitoraggio”. Tutte le informazioni al sito www.progettopesos.it e sulla pagina Facebook

 
 

 

lu cchiú pulite, tè la rogne!

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La lega e i 49 milioni di euro, di cui non si sa come siano stati u tilizzati, e poi Di Maio che assume la sua amica a 76.000€ l'anno (era questo ilmodo di combattere la disoccupazione?), e poi Savona indagato (sembrerebbe quando dirigeva una banca!!!...ma il m5stelle non era contro questo becero sistema bancario?)....... e intanto i 600.000 clandestini continuano a clandestinare (lo so che non si puó dire...ma Salvini che voleva rimandare indietro i 600'000 lo ha detto e quindi anche io dico una cazzata)'.. e poi, la FORNERO DA ABOLIRE?..non da modificare ma da ABOLIRE!...e poi, la FLAT TAX???...e il REDDITO DI CITTADINANZA???.'''.....PERò, MENTRE QUESTE COSE NON ACCADONO,  si spartiscono, ovvero LOTTIZZANO...(uno a te, uno a me), i posti di sottopotere!....dalle nostre parti si dice:...lu cchiú pulite, tè la rogne!

 

DOCUMENTO PER IL POPOLARISNO NEL PAESE E NELLE ISTITUZIONI

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“Quello che non accettiamo è che la nostra esperienza complessiva sia bollata con un marchio d’infamia” (Aldo Moro)

 

DOCUMENTO PER IL POPOLARISMO NEL PAESE E NELLE ISTITUZIONI

 

“LABORATORIO SPATARO”

Scuola di formazione politica

per il  popolarismo nel Paese e nelle Istituzioni

 

“Nessun processo, nessuna sentenza, lo ripetiamo una volta di più, può riscrivere la storia del nostro Paese. Nessun processo, nessuna sentenza può capovolgere gli eventi politici e i valori civili del dopoguerra. Nessun processo, nessuna sentenza potrà mai convincerci, né convincere gli italiani che noi discendiamo da una storia malfamata. Al contrario, la nostra è stata una storia meritevole e onorata. La rivendichiamo con convinzione come un valore”

(Marco Follini – 1° Congresso Nazionale Udc –Roma, 8 dicembre 2002)

 


SE NE PARLI


Questo documento è il frutto di incontri, riflessioni e dibattiti organizzati dall’Istituto di Cultura “Giuseppe Spataro”, ora “Laboratorio Spataro – scuola di formazione per il popolarismo”, e dal Coordinamento “Democratici Cristiani per l’Abruzzo”, ora “Democratici e popolari per l’Abruzzo”.   Vuole essere uno stimolo alla riflessioni dinanzi alla scomparsa di qualsiasi riferimento nello scenario politico contemporaneo al Popolarismo e al cattolicesimo-democratico. Ovvio, non vi è la presunzione della completezza e della definizione dei temi  e dei contenuti, ma vuole essere uno strumento per sollecitare la riflessione. Infatti, il titolo è: “Se ne parli”. (CONTINUA)