PIAZZA ITALIA

A proposito del progetto di recupero del Campo Rampigna

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Rampigna è un sito archelogico

A proposito del progetto di recupero del Campo Rampigna, come è stato più volte sottolineato (e non solo da me), è un intervento a rischio in quanto l’area è notoriamente di interesse archeologico. Ma siccome questa è la città senza memoria, ogni volta si ricomincia daccapo.

 (CONTINUA)

Museo Cascella Reopening

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Domenica 10 marzo, con ingresso gratuito dalle 10.00 alle 20.00, riaprirà finalmente alla città il Museo Civico Basilio Cascella, già stabilimento cromolitografico fondato nel 1895 e dimora della straordinaria dinastia di artisti dei Cascella, che vi hanno operato fino a metà degli anni '60. L'edificio, acquisito dal Comune di Pescara nel 1966 grazie all’opera dell’allora Assessore all’Economato on. Quieti, è diventato Museo Civico nel 1975 e testimonia con circa 600 opere la grandezza artistica del capostipite e dei suoi discendenti. Per rilanciare e riqualificare il museo, che negli ultimi anni aveva registrato una costante perdita di ruolo e di frequentazioni, il Comune di Pescara ne ha assegnato nel novembre 2017 la gestione alla Fondazione Genti d'Abruzzo, insieme anche al Museo del Mare.

 

“Vedere il museo Cascella rinascere è stata un’emozione grande – così il sindaco Marco Alessandrini - perché qui è stato fatto un grande lavoro e sono lieto che sia a vantaggio di tutta la comunità. Voglio fare i miei sentiti complimenti a tutti, il museo è oggi più bello e moderno, è stata migliorata anche l’illuminazione interna, pensata per una esposizione museale con criteri atti a rendere più visibili le opere di questa straordinaria famiglia di pescaresi. Grazie alla Fondazione che ha saputo sintetizzare tante attenzioni che nel corso degli anni hanno attorniato questo prezioso museo, esaltandone l’apporto con il nuovo allestimento, ultima, ma solo in ordine di tempo, la cura dell’assessore Paola Marchegiani, che mettendo il suo onorario a disposizione, ha reso possibile l’illuminazione esterna, il ritorno dell’opera in ceramica di Di Prinzio sempre all’esterno, tutto per rendere più evidente e fruibile il museo alla città. Sicuramente è un allestimento che fa compiere alla struttura un importante passo avanti, grazie all’aiuto del curatore artistico Mariano Cipollini e a quanti hanno contribuito al rinascimento di questo spazio che è nato come bottega artistica e dove c’è una produzione di altissimo valore che deve essere conosciuta meglio da tutti. E’ un luogo dove coltivare nuovi orizzonti culturali, che in un momento in cui si è persino abbassato il valore della storia e della storia dell’arte, riparte proprio da queste per risorgere. Venite a visitarlo, perché parla delle nostre origini”.

 

“Il ringraziamento di cuore e non formale alla Fondazione e al curatore lo faccio anche da semplice persona innamorata dell’arte e della sua città – così il vicesindaco e assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo - questo perché il Museo è un gioiello, ma sempre percepito poco dalla città. E’ un luogo che è stato fucina di incontri artistici fra i Cascella e grandi personaggi della letteratura e dell’arte del ‘900, D’Annunzio, Pirandello, meritava di essere vissuto e fruito in modo utile, perché la città potesse conoscerlo meglio e riappropriarsene. Ora il museo ha un allestimento filologicamente giusto, consente al visitatore di fare un’esperienza completa e capire quanto genio e bellezza sia contenuta qui, grazie alla parabola generazionale dei Cascella. Anche attraverso i linguaggi più innovativi presenti qui, possiamo fare un viaggio completo all’allestimento e nell’arte che questi spazi hanno respirato. Con l’apertura di domenica tantissimi cittadini scopriranno quale grande tesoro c’era a un passo da loro e sono certo che sarà l’inizio di una partecipazione punta a restituire a questa città la sua storia”.

 

 “I lavori si sono subito dimostrati molto impegnativi per la necessità di verificare la congruenza tra inventario e beni esposti, per l'intervento sulla struttura danneggiata dalle infiltrazioni d'acqua, per la rimessa in funzione dei sistemi di condizionamento, di allarme e degli impianti illuminanti - ha spiegato il presidente della Fondazione Genti d'Abruzzo Roberto Marzetti - Ma soprattutto era fondamentale rimettere ordine funzionale all’esposizione delle opere d'arte dando loro una logica capace di esaltare non solo l'evoluzione culturale del singolo artista, ma anche quella storico-culturale di tutti i componenti della famiglia Cascella, così come si sono succeduti negli anni. Un lavoro molto impegnativo diretto con grande capacità e competenza e a titolo gratuito dall'architetto Mariano Cipollini, che ha coordinato il lavoro di tutti i dipendenti del Museo delle Genti impegnati spesso ben oltre l'orario di lavoro, e di alcuni volontari. A tutti loro va il mio ringraziamento. Preziosa, inoltre, la partecipazione del Maestro Tommaso Cascella jr che ha messo a disposizione i suoi archivi, la sua competenza e la storia vissuta tra le mura di Casa Cascella”.

 

“Il Museo - ha illustrato l'architetto Mariano Cipollini - necessitava di una rimodulazione del percorso espositivo: si è deciso dunque non solo di attuare una ricomposizione dell'antico laboratorio cromolotografico e ceramico, ma anche di procedere ad una semplificazione nella lettura delle opere esposte. L'intenzione primaria è stata dunque quella di evocare l'originaria vocazione dell'edificio. Da un approccio espositivo inizialmente didattico, gli spazi si adattano a narrare le singole personalità di una dinastia che, attraverso cinque generazioni, ha espresso e segnato nel mondo dell'arte un tracciato inequivocabile, raggiungendo traguardi di primo piano nel panorama nazionale e internazionale”.

 

“Il Museo Cascella è stato per mezzo secolo luogo d'incontro per intellettuali e scrittori del calibro di D'Annunzio, Pirandello, Grazia Deledda, Giovanni Pascoli, Ada Negri, Guido Gozzano, Umberto Saba, Vincenzo Bucci, Federigo Tozzi, Goffredo Bellonci, F.T. Marinetti e molti altri - ha dichiarato il vice presidente della Fondazione Genti d'Abruzzo Vincenzo d'Aquino - Nell'immaginare la nuova vita del Museo, la nostra idea è quella di farlo tornare ad essere, com’era stato in passato, un luogo di scambio di pensieri e di riflessioni tra scrittori, giornalisti, intellettuali ed artisti”.

 

Il primo degli eventi in programma, proprio nel giorno dell'inaugurazione, sarà il concerto dei Fairy Consort, primo appuntamento della seconda edizione della rassegna “La musica delle genti d'Abruzzo”. "Considero questi Incontri Musicali un atto dovuto nei confronti dell'importante e ricco patrimonio musicale ed artistico della nostra regione”, ha dichiarato il direttore artistico Marco Felicioni. “Nel corso dei 7 appuntamenti verranno proposte pagine che vanno dal Rinascimento fino ai nostri giorni, rendendo omaggio ai compositori Gaetano Braga, Alfonso Cipollone, Antonio Piovano e tanto altri, che hanno segnato la storia del nostro Abruzzo. Le performance prevederanno prolusioni curate da esperti del settore, seguite da esecuzioni da parte di interpreti di alto profilo, tra i quali spicca il nome del violoncellista Luigi Piovano a fianco di affermati e giovani concertisti”.

 

In occasione dell'apertura del Cascella verrà attivato anche il biglietto unico per la visita a tutti e due i musei, Cascella e Genti d'Abruzzo, al prezzo complessivo di 9 euro; l'ingresso al singolo museo costa invece 6 euro, la metà per gli aventi diritto. “Presto attiveremo anche il sistema di prenotazione via internet delle visite guidate e per l'attività didattica e non rinunceremmo, qualora richiesto, a svolgere questo compito anche per le altre strutture museali della Città”, ha aggiunto il presidente Marzetti.

 

“Vorrei esprimere il mio ringraziamento al Sindaco Alessandrini, all'assessore Di Iacovo, all'Amministrazione Comunale e all'intero Consiglio Comunale per la fiducia ed il fattivo sostegno che ci sono stati accordati e che oggi ci consentono di restituire alla Città un bene prezioso -  ha concluso il presidente Marzetti - Un ringraziamento che va esteso anche ai dirigenti e funzionari del Comune che ci hanno assistito, alla Sovraintendenza ai Beni Culturali e ai vari sponsor che a diverso titolo ci hanno aiutato: Fondazione Pescarabruzzo, Conad, Feudo Antico, Marifarma, alla dirigente dell'Istituto Alberghiero Alessandra Di Pietro con la quale la collaborazione va ben oltre questa manifestazione,  Astra, Archeoclub, Mente Locale che ha curato a comunicazione, Paolo Dell'Elce per il servizio fotografico di documentazione, Franca Conti per le scritte in pellicola trasparente, Time Rivestimenti per lo sconto accordatoci e per la tempestività dei lavori di pavimentazione”.

 

Per informazioni: 085.4510026 -  www.museocascella.it

FONTE BOREA - Una città civile non compie simili scempi.

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Verso la fine della scorsa consiliatura, durante i lavori del Comune di Pescara per il rifacimento di strada del Palazzo e di alcune strade limitrofe, su indicazione dei sottoscritti, vennero condotti i lavori con grande attenzione per individuare la Fonte Borea, una fontana sicuramente di origine medievale,  assolutamente importante per una città con poche tracce della memoria. Ma soprattutto  una fontana utile anche alla ricostruzione della dinamica insediativa del versante della zona collinare di Pescara orientato verso  il mare.Durante i lavori, come si può notare dalle tre  foto, la fontana venne individuata e ripulita. Si attendeva solo un piccolo intervento di manutenzione e di delimitazione. La risposta, invece, la possiamo notare nella foto di qualche giorno fa, in cui  la Fonte  appare ricoperta da vegetazione, certamente delimitata da una rete metallica, ma invisibile e ricollocata in una vergognosa condizione di abbandono e certamente verso la definitiva distruzione. Non si finisce mai di affermare con forza come questa sia una città senza passione per il proprio passato. E questa è l'ennesima riprova. Chiediamo all'Amministrazione Comunale e alla Soprintendenza Mibact di adoperarsi per il recupero della Fonte, individuando anche gli scellerati autori di questi scempio!

Licio Di Biase - Coordinatore Comitato Pescaratutela/selfie

Giulio De Collibus - Presidente Archeoclub di Pescare e Vicepresidente Nazionale Archeoclub d'Italia

 

 

Marchegiani e Natarelli in replica su pioppo di Maruzzella e riqualificazione di via Regina Elena

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“Il Comune di Pescara ha bene operato nella gestione del verde, malgrado le criticità connesse all’età delle piante, ai cambiamenti climatici e soprattutto nonostante le enormi difficoltà finanziarie portate dalla procedura di riequilibrio dei conti, avviando un’azione di monitoraggio e manutenzione che resta inedita nella storia amministrativa della città – così l’assessore al Verde Pubblico Paola Marchegiani - Gli uffici tecnici sono a conoscenza dell’entità del patrimonio arboreo e per questo non solo su indicazione dell’Amministrazione hanno avviato il censimento, ma sono in fase di perfezionamento dello stesso. Il Servizio ha dato priorità ad analisi fisiopatologiche e fitostatiche, al fine di arrivare a stabilire in maniera scientifica e oggettiva lo stato di salute delle piante, soprattutto in riferimento ai pericoli che crolli improvvisi possono creare, com’è accade in alcune città italiane ad ogni ondata di maltempo.

Quest’opera, iniziata durante il mandato di questa Amministrazione, ha infatti portato non solo a limitare via via le perdite degli alberi in città, ma anche ad evitare le tragedie che si sono manifestate altrove.

Ogni indagine è stata documentata, le schede tecniche sono disponibili presso gli uffici e consultabili dietro opportuna richiesta. Fra le schede c’è anche quella del pioppo Maruzzella, che mostra l’indubbia patologia della parte aerea, puntualmente documentata e per la cui gravità era richiesta l’estrema urgenza di intervento, in quanto l’albero era a rischio crollo.

In merito alla situazione di via Regina Elena, va qui rimarcato che la riqualificazione prevista e annunciata da tempo dall’Amministrazione e i cui lavori partiranno il 18 marzo, prevede anche l’eliminazione dei cassoni di cemento, di cui condivido la bruttezza, questo proprio per migliorare l’habitat del verde e farlo in modo sostenibile.

Un’attenzione, quella al verde, sottolineata anche dalla continua azione di ripiantumazione che l’Amministrazione sta svolgendo, fra due settimane altre 125 piante saranno messe a dimora e, grazie al progetto Mosaico Verde, altri 3.000 esemplari si aggiungeranno al patrimonio arboreo cittadino, migliorando così il decoro della città, con grande beneficio anche per la qualità dell’aria. Per fare il punto su alcune iniziative, iniziando dal problema dei lecci di Corso Vittorio, ho convocato le associazioni per giovedì 14 marzo alle 15,30 con i nostri agronomi il servizio fitosanitario regionale e la Forestale”.

 

“Siamo perfettamente d’accordo con le associazioni circa lo stato dei marciapiedi e dei cassettoni di via Regina Elena, infatti l’Amministrazione ha da tempo previsto la riqualificazione intera della via, sia della sede stradale che dei marciapiedi e dell’arredo – così l’assessore ai Lavori Pubblici Tonino Natarelli - I lavori già presentati, andati in gara e condivisi con residenti e commercianti della zona, partiranno il prossimo 18 marzo, dureranno 120 giorni  e restituiranno praticabilità, eleganza e luce alla zona.

Si tratta, ci preme sottolinearlo, di un intervento anche sostenibile, perché riqualifica e rispetta l’ambiente, abbattendo le barriere architettoniche, che non ci saranno perché il livello viene sopraelevato e portato a quello di piazza della Rinascita, rispettoso dell’ambiente perché creiamo aiuole sotto tigli e lecci. Gli spazi verdi triplicheranno e la via diverrà un luogo aggregante, di incontro, di partecipazione e di shopping che con il marmo bianco trattato per la pavimentazione si riconnetterà anche architettonicamente con la Nave di Cascella, che finalmente approderà in città con questo prolungamento del marmo fino a piazza della Rinascita e vi si congiungerà con il suo carico di progetti ed energie di cui il Maestro Cascella l’ha fornita. E’ un progetto green, proprio perché liberiamo i tigli dai vasi che fino ad oggi costringono le loro radici, trasformandosi in un pericolo per i pedoni e li ricolleghiamo a terra in modo che possano prendere acqua e le radici non si inarcheranno più”.

 

Pescara 7 marzo 2019