PIAZZA ITALIA

Pescaratutela/selfie: per l’Osservatorio urbano permanente dell’edilizia storica del Comune di Pescara

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 “PESCARATUTELA/SELFIE”

COMITATO PER LA TUTELA DEGLI OTTO LUOGHI IDENTITARI DI PESCARA

 

     Al Sindaco del Comune di Pescara

                     All’Assessore all’ Urbanistica Stefano Civitares

p.c. Al Prof. Claudio Varagnoli -Dipartimento diArchitettura UdA

 Al Dott. Aldo Pezzi – Soprintendenza Mibact - Abruzzo

Oggetto:   Richiesta di istituzione dell’Osservatorio urbano permanente  dell’edilizia storica del Comune di Pescara

Facendo riferimento al provvedimento di variante al Piano Regolatore del Comune di Pescara per La tutela del Patrimonio storico-culturale al punto "3.4. Proposta per un Osservatorio urbano permanente dell’edilizia storica”, si legge:

“La messa in valore del patrimonio storico architettonico, e in generale delle identità culturali locali, pone la necessità di periodiche rilevazioni dirette orientate all’individuazione della consistenza effettiva delle unità edilizie, alla valutazione sul mantenimento degli elementi architettonici/tipologici più rilevanti, nonché della condizione statica degli edifici. A tal fine, in alcune città sono stati istituiti gli Osservatori sul recupero dell’edilizia storica che possono valere di esempio anche per il caso di Pescara. "

Alla luce di imminenti provvedimenti che dovranno essere approvati dal Consiglio Comunale, tra cui il recepimento della Legge Regionale n. 40 del 2017, relativo al recupero del Patrimonio esistente, si invita l’Amministrazione Comunale a provvedere all’istituzione dell’Osservatorio urbano permanente, onde evitare interventi lesivi del Patrimonio Storico-Culturale.

 Il coordinatore 

Licio Di Biase

FONTE BOREA - Una città civile non compie simili scempi.

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Verso la fine della scorsa consiliatura, durante i lavori del Comune di Pescara per il rifacimento di strada del Palazzo e di alcune strade limitrofe, su indicazione dei sottoscritti, vennero condotti i lavori con grande attenzione per individuare la Fonte Borea, una fontana sicuramente di origine medievale,  assolutamente importante per una città con poche tracce della memoria. Ma soprattutto  una fontana utile anche alla ricostruzione della dinamica insediativa del versante della zona collinare di Pescara orientato verso  il mare.Durante i lavori, come si può notare dalle tre  foto, la fontana venne individuata e ripulita. Si attendeva solo un piccolo intervento di manutenzione e di delimitazione. La risposta, invece, la possiamo notare nella foto di qualche giorno fa, in cui  la Fonte  appare ricoperta da vegetazione, certamente delimitata da una rete metallica, ma invisibile e ricollocata in una vergognosa condizione di abbandono e certamente verso la definitiva distruzione. Non si finisce mai di affermare con forza come questa sia una città senza passione per il proprio passato. E questa è l'ennesima riprova. Chiediamo all'Amministrazione Comunale e alla Soprintendenza Mibact di adoperarsi per il recupero della Fonte, individuando anche gli scellerati autori di questi scempio!

Licio Di Biase - Coordinatore Comitato Pescaratutela/selfie

Giulio De Collibus - Presidente Archeoclub di Pescare e Vicepresidente Nazionale Archeoclub d'Italia

 

 

Pescara. Riunione su aree di risulta: intesa sulla riqualificazione del parco centrale e della stazione

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Nel pomeriggio di oggi si è tenuta una riunione fra Amministrazione Comunale e RFI e Cento stazioni finalizzata all'accordo sulla integrazione fra il progetto di riqualificazione dell'area di risulta e la riqualificazione della stazione di Pescara. All'incontro hanno partecipato l'assessore al Governo del Territorio e Politiche Urbane Stefano Civitarese Matteucci, il vice sindaco Antonio Blasioli, il dirigente del Dipartimento Tecnico Tommaso Vespasiano, il dirigente del settore Lavori Pubblici Giuliano Rossi, la funzionaria comunale Francesca Marzetti, per le Ferrovie c’erano il Direttore Compartimentale Stefano Morellina, il rappresentante di Centostazioni Andrea Destro e tecnici del Compartimento di Ancona.

“Abbiamo condiviso l'idea fondamentale che l'ingresso alla stazione diventi una delle porte di pregio della città – afferma l'assessore al Governo del Territorio e Politiche Urbane Stefano Civitarese Matteucci – sarà dunque non solo valorizzato esteticamente, ma dotato di nuove funzioni. La principale sarà quella di diventare un collegamento diretto e tutto pedonalizzato verso il mare, un obiettivo possibile alla luce del fatto che la viabilità nel progetto delle aree di risulta prevede una porzione interrata.

Nella parte interrata andranno infatti sia il terminal dei bus extraurbani, che una quota dei parcheggi ed entrambi avranno un diretto accesso alla stazione, questo al fine di creare interconnessioni fra i mezzi su gomma e ferro. Ulteriore obiettivo condiviso è quello di rendere più vivibili e fruibili tutte le superfici della stazione, lo scopo è utilizzare per intero la struttura attuale, rendendo vitali spazi che oggi di fatto non lo sono e che sono separati dagli attuali “fornici”, le gallerie di collegamento fra le varie parti interne alla stazione. Queste saranno tra loro collegate con percorsi pedonali trasversali, sia al piano terra che ai piani superiori, come accade nelle più moderne stazioni italiane ed europee. Un quadro che si sposa perfettamente con le nuove Norme Tecniche di Attuazione (PRG) approvate dalla Giunta, che prevedono in quegli spazi sia servizi per la stazione, quanto ambiti pubblici da destinare ad attività di interesse collettivo: dai musei, alle sale espositive, librerie, locali per coworking e anche una ciclostazione per gli spostamenti in bici e per agevolare il traffico intermodale.

Una nuova vitalità per un’infrastruttura strategica, che risolverebbe in pieno le problematiche legate alla sicurezza e al degrado di tutta l'area e renderebbe più sicuri e frequentati il parco centrale e il centro commerciale naturale, in vista anche dell'auspicata  riqualificazione dell'ex Ferrhotel.

In questo contesto via Ferrari diventa uno degli assi portanti della nuova viabilità della città anche grazie al ruolo che svolge il Ponte Flaiano e sarà di conseguenza oggetto di riqualificazione da parte del Comune, sempre in linea con le Norme Tecniche di Attuazione.  I tempi dell'operazione sono in parte collegati ai tempi della riqualificazione dell'area di risulta, ma alcuni interventi all'interno della stazione sono già in corso e altri potranno andare a regime  con l'inizio del nuovo anno.

Per mettere a punto nei dettagli questa strategia ci si rivedrà entro i primi di settembre, per far sì che tutto questo sia contenuto nel progetto preliminare della riqualificazione del parco centrale che andrà in Consiglio Comunale in autunno”.