PIAZZA ITALIA

L’assessore Sulpizio: BUONI SPESA Risposta al Pd

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"L’amministrazione comunale di Pescara è pronta a sostenere le famiglie in difficoltà e lo farà distribuendo i buoni-spesa con efficienza e trasparenza, così come è già stato nel mese di aprile durante la prima fase dell’emergenza sanitaria. Appena si è avuta la notizia del finanziamento, gli uffici si sono messi immediatamente a lavoro al fine di predisporre quanto necessario per far sì che i cittadini accedano rapidamente ai benefici. Ritengo quindi inutile, se non addirittura risibile, che si tenti di strumentalizzare a scopo politico il disagio economico e sociale delle famiglie, con l’aggravante di offendere  l’intelligenza di quelle persone che vivono, per effetto dell’emergenza Covid,  la necessità di alimentari e beni di prima necessità": così  l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Adelchi Sulpizio, in risposta agli attacchi del Pd che sulla questione ha parlato di ritardo organizzativo degli uffici dei Servizi Sociali e  di un rischio di non farcela a distribuire i buoni-spesa prima di Natale. Va ricordato, per completezza di informazione, che solo nel fine settimana il Comune ha avuto conferma dell’importo dei fondi, per 675.000 euro, destinato alla solidarietà alimentare dal Decreto Ristori. "Da mesi stiamo pagando la totale inadeguatezza del Governo a fronteggiare l’emergenza che attanaglia il nostro Paese, basti pensare a quanto tempo è dovuto trascorrere senza che venissero pagate la Cassintegrazione e gli indennizzi a imprese e partite Iva. Sono migliaia le imprese costrette a chiudere da scelte isteriche e contraddittorie che stanno affossando la nostra economia. Di fronte a tutto questo, il Pd dovrebbe scegliere il silenzio. Non abbiano a preoccuparsi sui buoni-spesa; ad aprile siamo stati eletti a modello su scala nazionale e anche questa volta non saremo da meno".      

Pescara, 3 dicembre 2020            

Presentato in Comune il “Progetto Affissioni”: Amministrazione e impresa sociale al fianco dei ragazzi con sindrome di Down

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La mission è dare un contributo alla tutela dei diritti delle persone alle prese con la disabilità, all’incentivazione del loro pieno sviluppo fisico e mentale, contribuendo quindi alla piena inclusione in ambito scolastico, sociale e professionale, sensibilizzando contestualmente i cittadini nel loro complesso. Il “Progetto affissioni” è soprattutto questo, quindi un sistema integrato di sostegno che coinvolga gli operatori sociali e le famiglie. L’iniziativa è stata presentata questa mattina presso la sala consiliare del Comune di Pescara, incontro al quale hanno partecipato, oltre ai ragazzi (della Cooperativa Aurora) coinvolti nel percorso lavorativo, il Presidente e la Consigliera della Cooperativa La Nave, Antonio Barbone e Laura D’Angelo, il presidente della Provincia, Antonio Zaffiri, il sindaco di Pescara, Carlo Masci, e l’assessore alle Politiche sociali, Adelchi Sulpizio.

In sala presente una rappresentanza della giunta comunale e, tra gli altri, il presidente del Consiglio comunale, Marcello Antonelli.

La cooperativa La Nave, nata con lo scopo di stimolare la creazione di reti di solidarietà che coinvolgano i vari stakeholders pubblici e privati, si propone, proprio attraverso tale sinergia tra aziende ed enti locali, di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro soprattutto di ragazzi con disabilità.

Il progetto pilota della cooperativa è “Affissioni”, concepito in collaborazione con la società ICA Tributi e la Cooperativa Sociale Aurora, che dovrà dare l’avvio a più progetti che favoriscano l’inclusione dei ragazzi con disabilità,  sensibilizzando il più possibile imprese ed enti locali (in primis il Comune di Pescara) nell’attivazione di diverse esperienze lavorative.

I ragazzi coinvolti per la partenza dei progetti sono quattro, ma progressivamente il numero aumenterà a seconda delle cooperative che aderiranno.

Il turno lavorativo quotidiano (dal lunedì al venerdì) inizierà alle 9.00 e terminerà alle 11.00, per un impegno complessivo di 2h ore al giorno presso la Società ICA Tributi, dove si terranno attività di preparazione, timbratura, piegatura e affissione dei manifesti.

 

<Questa iniziativa, che unisce solidarietà e impresa, ha tutto il sostegno dell’Amministrazione comunale – ha sostenuto il sindaco Carlo Masci – Per me,  dare l’opportunità a questi ragazzi di lavorare in contesti aziendali anche molto diversi tra loro è un risultato straordinario. E’ già  accaduto con l’esperienza estremamente positiva del ristorante al Villa De Riseis, i cui dipendenti sono ragazzi con sindrome di Down. Con il  Progetto Affissioni vogliamo continuare e coinvolgere ancor di più, è questa la strada dell’inclusione lavorativa che il Comune già appoggia con il massimo impegno>.

<Mi ha colpito in questo progetto la volontà di coinvolgere sia aziende private che enti locali – aggiunge il presidente della Provincia Antonio Zaffiri – la funzione dell’impresa sociale è proprio quella di attivare percorsi lavorativi per le persone con disabilità, con una valenza sociale molto incisiva>.

<Quando abbiamo pensato a questo progetto con Marco Cascella di Ica Tributi – ha raccontato l’assessore Sulpizio – abbiamo cercato immediatamente di superare tutti gli ostacoli burocratici e legislativi che potessero frapporsi. Siamo disponibili se la finalità che si persegue è quella di dare spazio ad imprese che insieme al Comune includano i ragazzi diversamente abili. Il progetto Affissioni vuole appunto essere da esempio e sprone per altre attività di questo genere>.

<Per la nostra cooperativa La Nave è fondamentale valorizzare la diversità come risorsa per le relazioni tra le imprese ed il sociale – ha affermato Antonio Barbone, presidente della Cooperativa La Nave – Il nostro scopo è sensibilizzare e attivare iniziative lavorative che risultino attrattive per le aziende e gli enti pubblici, dove  i ragazzi possano concretamente lavorare con attività di data entry archiviazione dati.Tutto ciò per realizzare il “progetto dei progetti” ovvero Impresa&Sociale che rende possibile l’inserimento nel mondo del lavoro dei ragazzi con disabilità in modo agevole e gioioso>.

I ragazzi hanno già iniziato la loro attività e stanno dimostrando un grande entusiasmo.

 

Pescara, 2 dicembre 2020

 

Fusione fra Attiva, Ambiente e Linda.

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Il sindaco: “Un bel traguardo per 28 Comuni, ora dobbiamo arrivare alla fusione completa”

 

 “Continuano i passi determinanti per la gestione dei rifiuti nell’area vasta – così il sindaco Marco Alessandrini– Il progetto di unificazione delle tre società è nato per raggiungere un obiettivo sempre indicato nella pianificazione e nella programmazione pubbliche, ma ancora inattuato pur se considerato necessario per il buon funzionamento della più estesa area urbana. Pescara è stata fra i primi Comuni a dare il via libera alla fusione, facendone da apripista: siamo determinati a partire, perché con il raggiungimento di tale obiettivo si potranno offrire all’ambito abruzzese più densamente abitato (e con un’ineguagliata concentrazione di attività produttive, commerciali e turistiche) le infrastrutture finalmente utili alla migliore gestione dei rifiuti e, dunque, alla qualità ambientale dell’area.

Da ieri 28 sui 41 Comuni soci di Ambiente SpA hanno formalizzato la fusione, l’invito è a procedere ancora più serratamente per poterla attuare, in modo da attivare subito tutti i benefici che l’unione promuove e consente. Una consapevolezza che muove anche i meccanismi regionali dell’Agir e che diventerà la linea di azione di centri grandi o piccoli, perché ci permette di essere virtuosi e di programmare un ciclo che può trasformare il rifiuto in risorsa, si può produrre energia e trasformarlo in una fonte di ricchezza con risparmio per gli utenti, le comunità e gli Enti tutti”.

 

Pescara, 31 ottobre 2018

 

Il sindaco Marco Alessandrini

Presidente del Consiglio Direttivo Agir

 

La cultura dell'abbattimento.

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Pescara negli utlimi anni ha buttato giù la stazione di Porta Nuova, la centrale del latte, la Filanda Giammaria...per non parlare della cose buttate giù in precedenza, ad iniziare dal teatro Pomponi. Ora anche Francavilla si associa a questo filone culturale: abbattimento degli elementi identitari e memoriali. Penso che ci sia dietro una Cultura, quello dell'abbattimento e del voler a tutti i costi tagliare col passato. Un modo inqualificabile di governare il territorio.