PIAZZA ITALIA

Masci sulla crisi della Banca Popolare di Bari:

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<La Bpb pilastro per l’economia del Mezzogiorno>
Il sindaco di Pescara è intervenuto sulla vicenda che in questi giorni ha
coinvolto la Banca Popolare di Bari, finita al centro della più grave crisi della sua storia. <L’istituto di credito, che conta diversi sportelli a Pescara e circa 800 dipendenti nella nostra regione – ha detto il primo cittadino – negli ultimi anni ha svolto un ruolo essenziale per operatori economici e privati cittadini alle prese con la crescente difficoltà di accesso al credito determinata dalla congiuntura economica. Sappiamo come la Bpb abbia negli anni acquisito il controllo delle più importanti realtà locali, Caripe e Tercas in particolare.
Questo assegna alla Banca Popolare di Bari un ruolo strategico significativo per lo sviluppo del nostro territorio. Auspico quindi che l’importante intervento finanziario deciso dal Governo non trovi resistenze immotivate presso l’Unione Europea e che anzi diventi la base per un piano industriale che accenda una prospettiva di stabilità di lungo periodo. Confido nel fatto che l’intervento dell’agenzia Invitalia e del Mediocredito  Centrale, che è soggetto pubblico e che rileverà la Popolare di Bari assieme al  Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi
(Fitd), rappresenti una effettiva garanzia di sostenibilità di
tutta l’operazione. Lo si deve a tutto il personale, agli azionisti, ma ancor più ai risparmiatori>.
L’Ufficio stampa
Pescara 17 Dicembre 2019

Si avvia l’iter del Parco Nord.

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 Il Sindaco Marco Alessandrini: “Gettate le fondamenta amministrative

per realizzare un Parco atteso da oltre dieci anni”

 

Sì della Giunta a una delibera ricognitiva che apre la strada all’accordo per la realizzazione del parco nord. Si chiude così una procedura importante e complessa fra Comune-Agenzia del Demanio e Comando dei Carabinieri Provinciale di Pescara, che renderà possibile l’accordo per il futuro dell’area costiera al confine con Montesilvano.

 

“In questi anni abbiamo lavorato costantemente perché la città possa avere il Parco Nord, sia perché era una delle linee del mio mandato da sindaco, sia perché è impensabile sottrarre altro tempo alla definizione delle sorti di quei cinque ettari di territorio – illustra il sindaco Marco Alessandrini – Oggi, con l’approvazione della delibera in Giunta, è come se si fosse messa la prima pietra di un progetto che finalmente diventa possibile. Si tratta di valorizzare un’area verde da destinare alla piena fruizione della cittadinanza, come naturale prolungamento verso sud della Riserva Naturale Statale “Pineta di Santa Filomena”, con l’obiettivo di trasformarla nel più importante polmone verde dell’area nord della città, al pari della Pineta Dannunziana. Al di là di tutti i pronunciamenti degli organi comunali dal 2008 a oggi, la realizzazione del Parco Nord è risultata da sempre di difficile concretizzazione, data la natura privata delle aree e l’indisponibilità di siti di proprietà pubblica da poter eventualmente cedere in permuta e stante l’impossibilità da parte dell’Amministrazione comunale di sopportare l’onere finanziario legato al pagamento del valore di acquisto. Molti ne hanno parlato per anni, ma è grazie al lavoro da noi svolto che la situazione è cambiata e il progetto è divenuto di stretta attualità, questo solo successivamente al trasferimento dell’area Ex-Enaip da parte dell’Agenzia del Demanio (avvenuto con Decreto del Direttore Regionale Abruzzo e Molise prot. n. 2016/7565/DRAM del 5 Luglio 2016) e in virtù dell’art. 56-bis D.L. 21 Giugno 2013 n. 69 che ha introdotto il federalismo demaniale, nonché a seguito di un’istanza del 20 Aprile 2016 con cui il Comune di Pescara ha richiesto il trasferimento a titolo gratuito di diversi immobili demaniali presenti sul territorio comunale.

Nel tempo questo obiettivo è stato oggetto di un ripetuto confronto interno all’Ente, teso ad acquisire gratuitamente le aree private sulle quali realizzare il Parco Nord, a fronte della cessione ai privati dell’area denominata “ex-Enaip” di proprietà comunale, nonché destinare eventualmente anche l’area ex-Enaip di proprietà comunale a lotto ricettivo di parte delle volumetrie espresse dalle aree private sulle quali realizzare il Parco Nord. Questo consente di dare piena attuazione alle previsioni del P.R.G. che qualificano le aree private sopra citate con destinazione urbanistica F1 verde pubblico/parco pubblico, attraverso un sistema perequativo che tenga conto dei valori di mercato dell'area ricettiva e dell'area originaria dei trasferendo volumi. Per centrare l’obiettivo ci siamo fatti promotori di diversi incontri con tutti i soggetti pubblici coinvolti ai quali abbiamo presentato l’ ipotesi progettuale, dall’Agenzia del Demanio all’Arma dei Carabinieri, visto che una quota delle possibili volumetrie da trasferire ricadrebbe in un lotto di proprietà demaniale e attualmente in uso governativo al Comando Provinciale di Pescara dei Carabinieri – Reparto Biodiversità, questo perché in mancanza di un loro interesse al riguardo sarebbe risultata impossibile qualsiasi ulteriore valutazione.

Da questo lavoro nasce la delibera, che oltre ad avere natura ricognitiva di tutta l’attività svolta dal Comune per lo sviluppo di un’area così importante per lo sviluppo della città, formula per la prima volta in tanti anni un indirizzo preciso dell’Amministrazione alla realizzazione del Parco Nord e definisce il presupposto a tutte le attività necessarie alla conclusione del progetto, di cui, di fatto avviamo la procedura urbanistica: nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti, a costo zero per l’Ente e a vantaggio della comunità che trarrà solo benefici dalla positiva conclusione di tanta attesa”.

 

Pescara 15 maggio 2019

Pescaratutela/selfie: per l’Osservatorio urbano permanente dell’edilizia storica del Comune di Pescara

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 “PESCARATUTELA/SELFIE”

COMITATO PER LA TUTELA DEGLI OTTO LUOGHI IDENTITARI DI PESCARA

 

     Al Sindaco del Comune di Pescara

                     All’Assessore all’ Urbanistica Stefano Civitares

p.c. Al Prof. Claudio Varagnoli -Dipartimento diArchitettura UdA

 Al Dott. Aldo Pezzi – Soprintendenza Mibact - Abruzzo

Oggetto:   Richiesta di istituzione dell’Osservatorio urbano permanente  dell’edilizia storica del Comune di Pescara

Facendo riferimento al provvedimento di variante al Piano Regolatore del Comune di Pescara per La tutela del Patrimonio storico-culturale al punto "3.4. Proposta per un Osservatorio urbano permanente dell’edilizia storica”, si legge:

“La messa in valore del patrimonio storico architettonico, e in generale delle identità culturali locali, pone la necessità di periodiche rilevazioni dirette orientate all’individuazione della consistenza effettiva delle unità edilizie, alla valutazione sul mantenimento degli elementi architettonici/tipologici più rilevanti, nonché della condizione statica degli edifici. A tal fine, in alcune città sono stati istituiti gli Osservatori sul recupero dell’edilizia storica che possono valere di esempio anche per il caso di Pescara. "

Alla luce di imminenti provvedimenti che dovranno essere approvati dal Consiglio Comunale, tra cui il recepimento della Legge Regionale n. 40 del 2017, relativo al recupero del Patrimonio esistente, si invita l’Amministrazione Comunale a provvedere all’istituzione dell’Osservatorio urbano permanente, onde evitare interventi lesivi del Patrimonio Storico-Culturale.

 Il coordinatore 

Licio Di Biase

CONTO ALLA ROVESCIA PER L’ABBATTIMENTO DELL’EX ENAIP

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E’ iniziato il conto alla rovescia per l’abbattimento dei fabbricati fatiscenti dell’ Ex Enaip.
L’Amministrazione Comunale ha approvato infatti oggi, con delibera di giunta, il progetto definitivo ed esecutivo dei “lavori di demolizione del complesso ex Enaip in via della Riviera”. L’atto innescherà le procedure che porteranno in tempi brevi all’abbattimento di un complesso divenuto nel tempo luogo di ritrovo per disperati e punto di riferimento per attività illecite. La procedura di gara che partirà in tempi brevissimi individuerà entro i successivi 30 giorni la ditta esecutrice dei
lavori per poi arrivare alla definitiva messa in atto della demolizione.
“Con l’approvazione della delibera – ha spiegato il Sindaco Carlo Masci – abbiamo messo un ulteriore tassello per eliminare le strutture fatiscenti e abbandonate, manufatti pericolosi anche dal punto di vista igienico sanitario, da anni rappresentavano un obbrobrio territoriale.
L’abbattimento dovrebbe avvenire presumibilmente nel mese di novembre.”