PIAZZA ITALIA

Prorogata fino al 21 marzo la didattica a distanza (DAD)nelle scuole dell’Infanzia della città di Pescara

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Ordinanza firmata dal sindaco Carlo Masci

 

Il sindaco Carlo Masci ha emesso in giornata una nuova ordinanza con la quale si dispongono ulteriori misure atte a gestire l’emergenza sanitaria in atto nella città di Pescara, dove si registra un’impennata dei casi di contagio da Covid 19.  Il provvedimento, che richiama e proroga formalmente gli effetti delle analoghe e precedenti ordinanze, interviene sulla base delle risultanze emerse dai lavori del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, tenutosi ieri in Prefettura, e delle indicazioni di carattere epidemiologico emerse del verbale della riunione odierna dei dirigenti dell’Azienda Sanitaria Locale di Pescara.

Nel report della Asl si evidenzia infatti che l’andamento della situazione epidemiologica nella provincia di Pescara e il sovraccarico di ricoveri e di servizi ospedalieri presso il nosocomio Santo Spirito rendono necessarie azioni urgenti atte a contenere l’andamento del contagio. Pertanto, il primo cittadino di Pescara ha sottoscritto nel primo pomeriggio il provvedimento che dispone e conferma, a far data dal 15/03/2021 e sino al 21/03/2021, la sospensione di tutte le attività didattiche in presenza nelle scuole comunali dell’Infanzia della città di Pescara, comprese quelle private. Quindi niente lezioni in presenza, in virtù dei nuovi dati sull’andamento della pandemia nel territorio pescarese.

L’atto tiene conto, inoltre, dell’Ordinanza emessa dal Presidente della Giunta regionale Marco Marsilio nella giornata di ieri (la n.13 del 2021), che impone lo stop alla didattica in presenza anche nelle scuole Primarie e Medie, e del DPCM firmato il 2 marzo scorso dal presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi. Gli Asili-nido, come già accaduto nelle settimane precedenti, possono invece continuare ad accogliere i più piccoli (fino a 36 mesi).

<E’ una decisione che ho condiviso con i colleghi degli altri comuni dell’area pescarese - ha detto il sindaco Carlo Masci – oltre che con le autorità di Governo e i vertici della Asl. I responsabili medici, il dottor Parruti e il dottor Polidoro, hanno confermato con chiarezza la necessità di tenere chiuse le scuole per contrastare la diffusione del virus, e questo non perché le scuole siano luoghi principali di contagio ma perché potenzialmente pericolosi in quanto di massima aggregazione di bambini, giovani e personale docente e non docente; ed è ormai noto a tutti come la “variante inglese” abbia una capacità di espansione molto più aggressiva proprio riguardo alla fascia in età scolare, tanto che la percentuale di ragazzi contagiati è in aumento. I dirigenti medici fanno salvi dalla stop alle lezioni in presenza gli asili nido, in quanto a incidenza di malattia quasi nulla. A chi mi attacca senza freni, anche sui social, per le decisioni adottate finora, rispondo che ho la coscienza a posto, perché so di aver agito a tutela della salute della comunità che rappresento; mi rendo conto che i miei provvedimenti, presi in un periodo maledetto di pandemia, non possono accontentare tutti, ma so anche che se non li avessi adottati gli effetti del virus sarebbero stati molto più gravi. Ritengo invece che in nessun modo si giustifichi il risentimento preventivo nei miei confronti. Certo è che un sindaco deve essere sempre mosso dal buon senso e dalla responsabilità, e questo in me non è mai venuto meno>.

 

Pescara, 13 marzo 2021      

Iniziati i lavori di svuotamento della vasca di colmata

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Masci: <Le nostre insistenze ci permettono ora di eliminare quella collina di fanghi che offende il decoro del porto e della città>      

 

È proprio il caso di dire “finalmente!”. Sono infatti in corso in questi giorni i lavori lungamente attesi di svuotamento della vasca di colmata all’imboccatura del Porto Canale di Pescara, una delle principali emergenze che l’amministrazione guidata dal sindaco Carlo Masci si era impegnata ad affrontare e a risolvere.
<Il Provveditorato alle OO.PP. - ha dichiarato Masci - nei giorni scorsi ha iniziato lo svuotamento della vasca di colmata che porterà all'eliminazione di quella collina di fanghi, all'ingresso del Porto, che dal 2014 mortifica la skyline di Pescara. Per raggiungere l'obiettivo, che in una Nazione normale doveva avvenire in tempi brevissimi, abbiamo dovuto alzare la voce, confrontarci duramente con i vertici di quell'Ente e attendere quasi 7 anni, ma tutto è bene quel che finisce bene. Questo è un evento per noi e per tutti i pescaresi>!

La storia della vasca di colmata è passata attraverso anni di ritardi, omissioni ed errori amministrativi. I materiali depositati in quel sito, circa duecentomila metri cubi,  sono il frutto indesiderato delle operazioni di dragaggio eseguite nel tempo; avrebbero dovuto essere portati altrove dalla società che aveva effettuato i lavori, ma a partire dal 2015 la stessa impresa dichiarò di avere problemi nel reperire un sito idoneo allo stoccaggio e, con la prassi delle proroghe, è sempre intervenuta una dilazione dell’intervento. Fino a quando, addirittura, e arriviamo al 2016, l’impresa è fallita. Quella collina da quel momento è stata la “cartolina” di una “ferita” difficile da sopportare, avrebbe infatti dovuto essere il Provveditorato delle Opere Pubbliche ad occuparsi di rimuoverla. Soltanto nel 2019 è stato però superato l’ostacolo più difficile, rappresentato dalla caratterizzazione di quei fanghi, passaggio fondamentale per dare seguito ai lavori. Come se non bastasse, ancora lo stesso Provveditorato avrebbe dovuto eseguire lo svuotamento della vasca entro il 31 dicembre del 2019, ma fu costretto ad annullare la gara per alcuni vizi tecnico-amministrativi. Una situazione che ha ulteriormente bloccato il porto di Pescara, che da anni soffre una crisi profonda delle attività economiche, messe in ginocchio dal problema dell’insabbiamento che non può essere affrontato proprio a causa delle situazione della vasca di colmata.

<Sono convinto che questo intervento da un milione di euro ci rilanci – ha continuato Masci – anche in vista delle infrastrutture che realizzeremo a servizio del Nuovo Porto. Pescara cambierà volto!>. Il completamento dell’attività sulla vasca di colmata, una volta separate le sabbie idonee al ripascimento sommerso da quelle da trasferire in discarica, è previsto in un lasso di tempo compreso tra i 60 e i 90 giorni. Si tratta - come si scriveva - di un appalto di fondamentale importanza anche per dar seguito alle opere infrastrutturali del primo stralcio relative allo scalo marittimo pescarese, previste nel complessivo progetto complessivo da 60 milioni di euro. Opere che di fatto renderanno il bacino in grado di rilanciare le attività della pesca, mercantili e turistiche. 

Pescara, 19 gennaio 2021  

                    

utovelox in via di Sotto, termina la fase di pre-esercizio Pronti per entrare a regime

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Terminata la fase di pre-esercizio entreranno a regime gli autovelox installati in via di Sotto, a controllo della zona 30 nei pressi della scuola elementare Virgilio.

Proprio in questi giorni è stata completata l'installazione della segnaletica verticale che avverte della presenza di dispositivi di controllo della velocità: "Abbiamo voluto caratterizzare questo intervento sulla viabilità con un più alto livello di informazione - sottolinea l'assessore alla Mobilità, Luigi Albore Mascia - abbiamo infatti deciso di implementare il numero dei cartelli di avviso in modo da consentire agli automobilisti di rispettare il limite di velocità. Un limite di velocità che, d'altra parte,  è già presente da oltre cinque anni, proprio a causa dell'alta incidentalità che è sempre  stata riscontrata su quel tratto di strada. Da tempo la Polizia municipale ha evidenziato le criticità di via di Sotto, con dati che sono oggettivi e indiscutibili. Una spinta ulteriore è arrivata da incidenti, purtroppo molto gravi, che si sono verificati anche di recente".

D'altra parte sono stati gli stessi cittadini, non solo i residenti, a chiedere più volte che lungo via di Sotto e in particolare nella porzione di strada più vicina alla scuola, venissero collocati dispositivi che favorissero una diminuzione della velocità delle autovetture.

"Vogliamo garantire la sicurezza di chi percorre un'importante via di collegamento della zona dei Colli - afferma l'assessore Albore Mascia - I cittadini verranno sempre informati tempestivamente: il nostro è un invito a prestare attenzione, innanzitutto, e di conseguenza a rispettare le regole".

 

Pescara, 13 febbraio 2021

 

Via libera in Consiglio comunale alla modifica e integrazione del Regolamento di Polizia Urbana

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"Daspo urbano” e sanzioni pecuniarie a tutela del decoro e della sicurezza dei cittadini        

 

Il Consiglio comunale di Pescara, riunitosi in streaming nel pomeriggio, ha approvato la delibera che introduce la modifica e l’integrazione del Regolamento di Polizia Urbana. Il provvedimento, così come licenziato, introduce la corretta applicazione, sotto il profilo giuridico e amministrativo, del cosiddetto “Daspo Urbano”, misura introdotta per la prima volta nel 2017 dal governo centrale e i cui ambiti di attuazione sono stati ulteriormente sviluppati e definiti, in primis, nel successivo  “Decreto Immigrazione e Sicurezza” e, quindi, con le modifiche introdotte dalla legge 173/2000 che ha adeguato la norma ai cambiamenti determinati dall’emergenza sanitaria in atto.

Il “Daspo urbano”, in termini simili ma evidentemente non coincidenti con l’analoga fattispecie che riguarda le manifestazioni sportive, prevede che i sindaci  - in collaborazione con i prefetti - possano sanzionare e stabilire il divieto di accesso

ad alcune zone del territorio comunale per quegli individui che assumano condotte che di fatto limitino l’afflusso presso infrastrutture di trasporto e di pubblico interesse (strade, ferrovie e aeroporto, siti culturali e turistici); o offendano, con il loro comportamento, il pubblico decoro, come comportato, ad esempio, da bivacchi irregolari, accattonaggio, molestie e azioni in stato di ubriachezza.

Il Consiglio Comunale in questo provvedimento, licenziato anche nella sua immediata eseguibilità, ha oltretutto recepito quando indicato dalla legge 48/2017, che assegna appunto alle amministrazioni locali - in ossequio al principio di prossimità - il compito di individuare quelle aree (ove insistano presidi sanitari, scuole, siti di interesse culturale e storico, o comunque caratterizzati da flussi turistici) che necessitino in particolare di tutela e di salvaguardia dei livelli di sicurezza. Allegato al provvedimento vi è infatti un elenco di vie e piazze, tra l’altro integrato a seguito di alcuni emendamenti approvati oggi all’unanimità. Il Regolamento di Polizia urbana permetterà, sempre per quanto disposto dalla legge 48/2017, ma all’art. 9, misure sanzionatorie nonché il provvedimento “dell’allontanamento” del trasgressore. È punita, altresì, l'eventuale reiterazione della condotta.

<Una delibera, questa, che permetterà evidentemente di applicare quanto consentito dalle norme nazionali nell’interesse della città di Pescara, in una fase complessa che deve vederci molto vigili e non solo per via dell’emergenza sanitaria - ha commentato il sindaco Carlo Masci -  Gli operatori di Polizia Municipale,coordinati dal comandante Danilo Palestini, avranno dallo loro gli strumenti necessari affinché, questo è il mio auspicio, decoro e  sicurezza della città di Pescara segnino un deciso salto di qualità>.

Per il presidente del Consiglio comunale, Marcello Antonelli, <dopo l'installazione del sistema di telecamere in corso, oggi aggiungiamo, con il voto favorevole del Consiglio comunale, un altro importante mattone alla costruzione di una città più sicura e più decorosa, in linea con il programma amministrativo del centrodestra e con gli impegni assunti con i pescaresi>.

 

Pescara, 15 febbraio 2021