PIAZZA ITALIA

All’Aurum arriva la Sala Vicentino Michetti:

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Saranno tutte esposte le opere dell’artista donate al Comune.

Blasioli e Di Iacovo: “Un lieto fine a una vicenda sospesa da vent’anni”

 

Sarà inaugurata prima dell’estate la Sala Vicentino Michetti all’Aurum, dove verranno esposte tutte le opere donate dall’artista al Comune di Pescara, perché fossero fruite dalla cittadinanza. Questo è quanto è emerso durante la conferenza che si è svolta oggi a cui hanno preso parte il vicesindaco Antonio Blasioli, che si è applicato alla soluzione di una controversia più che ventennale con gli eredi già da quando era Presidente del Consiglio Comunale, l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo, la figlia dell’artista, Laila Michetti e l’architetto Antonio Michetti che ha realizzato e donato al Comune il progetto secondo cui le opere saranno esposte in modo permanente nella sala Barbella dell’Aurum e all’esterno della struttura.

 

“Il Comune di Pescara pone fine a un’ingiustizia nei confronti di Vicentino Michetti – così il vicesindaco Antonio Blasioli - A lui sono affezionato perché ho studiato qualche opera presente al Comune come Grazia e i genitori, poi ho conosciuto sua figlia Laila ed è nata amicizia e rispetto reciproco, un rapporto che ci ha consentito di definizione una vicenda che ha avuto un percorso tormentato. Tutto comincia con una donazione modale delle opere di Vicentino che dovevano essere accolte in modo diverso: chi frequenta e vede la stele al Teatro D’Annunzio o l’elefante a piazza della Rinascita, non sa di trovarsi di fronte a sue opere, che hanno fatto la storia di Pescara. Nelle sue sculture Michetti ha ritratto soggetti speciali come i bambini, gli animali che devono essere patrimonio della città perché è dalla nostra storia che sono tratti e per esserlo devono avere un luogo deputato, come lui chiedeva all’atto della donazione. Così a lui dedichiamo la Sala Barbella dell’Aurum, i lavori sono iniziati, li sta eseguendo la ditta Sandro Buccione per un importo di 22.000 euro e i primi di aprile cominceremo a montare ad allestirla in modo che qualunque sia l’attività che si svolge nella sala, questa possa essere accompagnata dalla presenza delle opere che vi saranno esposte in modo permanente. Un ringraziamento voglio farlo a Laila, per la composizione di un rapporto che doveva essere diverso dal principio e ad Antonio Michetti, che ha seguito con noi l’allestimento. Tutte le opere saranno lì, anche se per Grazia avremmo una ipotesi su cui dobbiamo confrontarci con Laila, che è quella di restituirle lo sguardo del mare, ponendola al centro della piazza che nascerà davanti al teatro D’Annunzio appena finiranno i lavori di riqualificazione. Una collocazione auspicata, ma realizzabile solo a patto che la statua sia collocata in modo da non essere esposta a vandalismo e danneggiamenti”.

“E’ il miglior lieto fine a una vicenda lunga e antipatica – sottolinea l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo -Il primo contatto avuto con Laila appena insediati alla guida della città è arrivato con una lettera che chiedeva un sopralluogo a lei lungo negato al Museo Colonna dove erano conservate le opere per verificarne lo stato, a cui ho risposto chiedendole di andarci insieme. Quella mattinata ci siamo trovati di fronte a situazioni molto gravi e sgradevoli, le diedi ragione conscio che un tale patrimonio non potesse versare in quello stato. L’Amministrazione, sulla scorta della richiesta di rendere più fruite quelle opere, ha dato ascolto alla richiesta, Laila ci ha dato fiducia e siamo riusciti a fare in modo che le opere dal degrado potessero avere una definizione diversa e un maestro come Michetti possa essere meglio e giustamente conosciuto dalla cittadinanza e da chi frequenta la città”.

 

“Durante questi anni non ho mai avuto fiducia nella politica, poi, un bel giorno, casualmente ho conosciuto Antonio Blasioli, un ragazzo dalla faccia pulita che mi ha dato ascolto e con lui si è chiuso un periodo di carte bollate – racconta Laila Michetti - Poi ho conosciuto l’assessore Di Iacovo  e abbiamo costruito un cammino che ci ha portato a questo punto. Io vi ringrazio e ringrazio Antonio Michetti, mio cugino per il suo progetto e ringrazio mio padre che mi ha dato la forza e la costanza di insistere in questi lunghi venti anni, perché il fine della donazione potesse essere questo”.

 

“Il progetto è un fatto dovuto – conclude Antonio Michetti, nipote dello scultore - perché siamo nati nello studio di mio zio e veder crescere queste opere è stata la nostra vita. Fare questa esposizione è un fatto dovuto. Io ho limato un po’ Laila perché si arrivasse a questa soluzione e a quanto pare ci siamo riusciti”.

 

 

Vicentino Michetti.

 

Vicentino Michetti nacque a Calascio il 16 febbraio del 1909 ed è scomparso nel 1997. Apparteneva ad una famiglia di costruttori e trovò la sua strada proprio nella continuazione dell'attività di famiglia. Non abbandonò mai l'arte, sua vera passione. Fu infatti la figlia a ispirarlo e a spingerlo a realizzare i primi disegni e le prime plastiche. Dopo la guerra ritornò alle sue passioni, esponendo anche a Roma nel 47 e nel 56 e a Parigi nel 58, alla Galleria Bernheim. Altre opere visibili a Pescara sono "Grazia. Le marenare", all'interno del Comune, la "L'Obelisco D'Annunziano", il Teatro "D'Annunzio", "La Donna stesa" all'interno di Villa Urania.

 

Di Iacovo su Teatro Michetti: “Al lavoro per procedere al secondo lotto”

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“In merito al completamento del Teatro Michetti, va detto che l’attesa non dipende da cause addebitabili all’Amministrazione comunale che aveva chiesto tempi serrati alla ditta esecutrice. In questi giorni siamo in una posizione di stallo unicamente perché stiamo risolvendo uno scioglimento di contratto con la ditta per ragioni di incompatibilità nell’esecuzione, intesa che non risulta di agevole soluzione, infatti gli uffici stanno cercando di chiudere il rapporto per cominciarne subito un altro e non perdere altro tempo e risorse.

I lavori del primo lotto sono stati quasi del tutto effettuati, il completamento infatti è previsto da un secondo lotto per cui abbiamo ottenuto un milione di euro di fondi dalla Regione e tutto ciò che serve per procedere. Il Comune sta oggi cercando di chiudere a costo zero per l’ente il rapporto pendente, per avere via libera sul secondo lotto.

Non appena sarà raggiunta una quadra, i lavori proseguiranno come avevamo pattuito e Pescara potrà avere il suo teatro, restituendo alla città un edificio storico ed identitario. Un’impresa che contiamo di definire nei prossimi due anni di governo cittadino per rispondere all’impegno preso, attestato dall’aver rimesso in carreggiata il progetto, trovato le coperture e disegnato un futuro a un atteso spazio culturale cittadino”.

 

Pescara, 19 settembre 2017

 

L’assessore alla Cultura

Giovanni Di Iacovo

Sindaco su dimissioni di Diodati:

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“Si sente nell’aria un inconfondibile odore di trasformismo”

 

Io credo che non ci siano ragioni amministrative dietro le dimissioni di Giuliano Diodati dalla Giunta. Dimissioni che sono la prevedibile conseguenza della scelta che ha portato alla perdita della Provincia di Pescara, orchestrata da chi ha bene in mente un percorso che probabilmente già da diverso tempo non è con il centrosinistra.

Di che cosa parliamo? 

Parliamo di un assessore che ho rivoluto in squadra alla prima occasione utile dopo l’avvicendamento del settembre 2017 e che in questi mesi ha governato, non senza distinguo sull’operato di un’Amministrazione di cui è stato parte per la maggior parte del mandato. Un amministratore che oggi - a sei mesi dalle elezioni comunali e a tre da quelle regionali - si chiama fuori, sentendosi improvvisamente alieno dai progetti strategici per Pescara, pur avendo sempre avuto piena possibilità di agire politicamente con le sue importanti deleghe e di confrontarsi liberamente con la maggioranza.

Parliamo di un vizio antico della politica italiana, peraltro tornato oggi molto in voga, che è quello di dire cose vecchie con il vestito nuovo, fare finta che il proprio passato non esista e che ciò che si è promesso e raccontato alla pubblica opinione per essere eletti possa assumere improvvisamente forme e colori diversi per un non meglio precisato “bene comune”.

 

 

Pescara,  6 novembre 2018  

 

Il Sindaco Marco Alessandrini

 
 
 

Cuzzi su vittoria di Ermal Meta a Sanremo:

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“Averlo ospitato in piazza a Pescara il primo gennaio è stato un onore.

Il suo trionfo conferma la qualità della nostra programmazione sugli eventi”

 

“Grazie alla programmazione degli eventi nel 2017 abbiamo avuto la fortuna di ospitare a Pescara ben tre dei 20 big in gara nel 68esimo Festival di Sanremo, con grandi concerti gratuiti che hanno fatto registrare decine di migliaia di presenze e arrivi in città. Si tratta sia di Mario Biondi e Luca Barbarossa che l’estate scorsa sono stati ospiti della Notte Bianca, che di Ermal Meta che ha tenuto il primo concerto del 2018, lo scorso primo gennaio in piazza della Rinascita.

E’ stato bello vederlo trionfare ieri sera sul palco dell’Ariston con una canzone di grande effetto e di grande attualità. Sono davvero felice che questo artista si sia esibito a Pescara, perché l’averlo scelto attesta la bontà del nostro operato sul fronte dei grandi eventi e della rigenerazione dell’economia del turismo.

Il suo e anche gli altri sono nomi di qualità che abbiamo voluto proprio perché regalassero alla città e al territorio dei momenti speciali, unici, insieme a delle opportunità di crescere. Così è stato, la loro presenza ci ha dato molto, ma voglio pensare che anche noi abbiamo fatto la nostra parte, portando fortuna al vincitore di Sanremo 2018 Ermal Meta, che il primo gennaio si è esibito con una performance che ha fatto registrare il sold out nelle strutture ricettive, andando ad incidere in maniera significativa sull’economia cittadina. Abbiamo da sempre lavorato perché crediamo nelle potenzialità della Città, che deve continuare ad imporsi sul panorama nazionale e internazionale come luogo di grandi eventi e grandi manifestazioni.

Una risposta, questa, anche a quanti avevano bollato come "concertini" gli eventi musicali del Capodanno, gridando allo sperpero di risorse per manifestazioni inutili.

Il tempo come al solito è galantuomo, e dopo il pienone in città per il periodo di Capodanno grazie alle manifestazioni in programma, la vittoria di Meta spegne definitivamente il fuoco delle polemiche appiccate da Forza Italia, i cui esponenti evidentemente devono ancora studiare i fattori di sviluppo della città per sapere come si creano opportunità (ma questo lo sapevamo visto i disastri dei cinque anni di amministrazione Mascia) e magari anche aggiornarsi meglio sulle hit del momento e sulla cultura musicale, prima di prendere lucciole per lanterne.

Si tratta di manifestazioni finanziate interamente con la tassa di soggiorno che non grava sulle tasche dei pescaresi ma è un introito che si misura sugli arrivi in città, che noi abbiamo reinvestito interamente sul settore turistico, di cui le manifestazioni e i grandi eventi sono un pezzo importante. Tassa di soggiorno come contributo di scopo che quest’anno ha fatto registrare introiti per circa 230mila euro, registrando anche un aumento quantitativo di turisti. Per il 2018 continueremo a lavorare per una grande programmazione, partendo dal concerto del 1 maggio, le Notti dello Shopping e la Notte Bianca dell’Adriatico che quest’anno sarà su due giorni. Programmeremo il futuro insieme agli operatori del Tavolo del turismo (Albergatori Dmc, associazioni di categoria, balneatori e commercianti) per far sì che la stagione 2018 sia ancora più grande di quella del 2017”.

 

Pescara 11 febbraio 2018

 

L’ assessore a Turismo e Grandi Eventi

Giacomo Cuzzi