PIAZZA ITALIA

Il progetto “Pescara virtual tour” invitato al Milano Digital week come esempio di innovatività sul tema della trasformazione digitale nella PA

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La città di Pescara partecipa all'evento "Città Eque e Sostenibili: la risposta digitale dei Comuni italiani nell'anno del Covid 19", che si tiene domani, 18 marzo 2021, dalle ore 14:00 (diretta streaminghttps://www.milanodigitalweek.com/citta-eque-e.../). L'evento, curato dall'Assessorato alla Trasformazione Digitale e ai Servizi Civici del Comune di Milano, in collaborazione con ANCI, verrà trasmesso sulla piattaforma digitale Milano Digital Week. Tra i progetti di maggior interesse, è stato selezionato anche il "Pescara Virtual Tour", ritenuto di rilevante interesse per "i livelli di innovatività - si legge - e per la pertinenza al tema della manifestazione". Durante l’evento verranno infatti raccontate le migliori esperienze di trasformazione digitale realizzate durante l’anno del Covid-19 dalle città italiane. Ci si interrogherà su questioni di grande rilievo: quali sfide sono state vinte dai comuni nella realizzazione di servizi digitali? Quali ostacoli tecnologici e culturali permangono nell’innovazione della PA? Sulla piattaforma di Milano Digital Week 2021 saranno poi fruibili e scaricabili tutti i progetti inviati dai Comuni Italiani.      

 

Pescara, 17 marzo 2021      

Sintesi conferenza stampa Gruppo PD – Bretella di via del Circuito opera utile quanto avversata dal centro destra.

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Il raddoppio  di via Del Circuito ha una storia tormentata che è giusto svelare evitando di nascondersi dietro presunti errori tecnici. La bretella che si ricollegherà con una rotatoria all’altezza di via Pian Delle Mele con il tratto di strada esistente sul lungofiume è un’opera intelligente. Se ci fossero spazi per una doppia corsia di marcia oggi parleremmo di una svolta epocale contro le polveri sottili e il traffico della zona ospedale e in particolare di via del Circuito, che è la strada più inquinata di Pescara, ma già con un senso unico sarà di una utilità estrema.

 

 

            Purtroppo capita che a pensarla sia stato il centro sinistra, che l’ha finanziata e progettata o forse per un esproprio non opposto, che riguarda alcuni proprietari, fatto sta che ora che siamo alla gara abbiamo assistito a vari tentativi di fermare quest’opera. L’ultimo dei quali ora si addebita all’Assessore Mascia e al consigliere Pastore che affermano a tutta pagina che il progetto è sbagliato e bisogna ripartire da zero.

 

 

 

            Ci può stare che un’Amministrazione che subentra ad un’altra non condivida un’opera. Sceglie, si assume la responsabilità politica, con la giusta opposizione, purchè lo faccia alla luce del sole ma così non è in questa vicenda.

 

 

 

            Voglio ricordare alcuni passaggi di questa vicenda perchè siano chiari a tutti

 

 

 

  1. Prima abbiamo assistito a tentativi di non riconfermare l’opera all’interno del primo aggiornamento del Piano triennale e di fermare la gara (ad oggi non definitiva stando agli atti pubblicati sul sito del Comune nonostante siano trascorsi dei mesi);

  2. Poi a più sollecitazioni del parere alla Soprintendenza, sollecitazioni richieste quando il termine di legge perché esso fosse espresso era già scaduto;

  3. Poi ad un esposto su chi ha progettato (ricorderete la diatriba: se fosse competenza di ingegneri o architetti);

  4. Poi ad un parere che la Soprintendenza (naturalmente estranea) che ha emesso un parere negativo, senza considerare l’assenso che aveva già prestato al Piano regolatore e al Piano traffico (che per quella zona prevedevano strada e parcheggio di scambio)

  5. E per ultimo assistiamo ad una dichiarazione di un assessore che stravolge il senso che, giustamente invece la Soprintendenza, ha dato al parere del 24 novembre 2020.

  6. E intanto per un progetto esecutivo approvato con determina n. 265 del 24 dicembre 2019 la gara, aggiudicata già dal 1 luglio 2020, non si ha ancora l’aggiudicazione definitiva.

     

    Ma torniamo sulle dichiarazioni “precise” dell’Assessore Mascia. Se non ci fossero stati questi precedenti, la dichiarazione dell’assessore Mascia potrebbe essere annoverata tra quelle della contrapposizione politica. Non condivisibile ma comprensibile.  Viceversa oggi sosteniamo che artatamente si stia cercando di fare altro. E lo voglio spiegare.

    La nota della Soprintendenza infatti approva il progetto dal punto di vista paesaggistico e archeologico con delle prescrizioni minime e condivisibili, ma parliamo veramente di opere minime.

    Ecco il punto centrale del parere della Soprintendenza di novembre, che Mascia utilizzo per affermare che bisogna ripartire da zero.

    La Soprintendenza dice chiaramente:

    <<considerato che il piano particellare di esproprio, allegato alla presente istanza, si limita alla sola area di sedime della nuova strada pubblica e che, pertanto, non è possibile alcun intervento migliorativo delle condizioni al contorno della nuova opera, il Comune di Pescara dovrà progettare e presentare un intervento di ricostruzione paesaggistico/ambientale, prima della realizzazione delle opere in oggetto, che riguardi, non solo la parte a sud-est della nuova strada individuata dal PRG come zona F1 – Verde pubblico parco pubblico, ma anche una fascia rilevante a nord-ovest in zona di PRG F8 – Parcheggio di scambio, ma attualmente ad uso di orti urbani, per realizzare un’adeguata schermatura, costituita da essenze arboree tipiche della flora fluviale e percorsi naturalistici pedonali di accesso al fiume, riconnettendosi all’attuale via Valle Roveto dall’altro lato del ponte (che dovrebbe essere comunque oggetto di un attento recupero paesaggistico);>>

     

    In sintesi, per realizzare questa arteria, il Comune ha eseguito un esproprio. L’esproprio si limita alle particelle limitate alla realizzazione della nuova strada. Questo la Soprintendenza lo sa e lo dice chiaramente. Il Progetto che si chiede quindi, è un progetto di un’area più vasta ma non la sua realizzazione in concomitanza con la nuova strada, che richiederebbe peraltro un nuovo esproprio. Ma questo la Soprintendenza lo dice chiaramente! Articola un parere come auspicio nell’ottica di un disegno complessivo e successivo, pure condivisibile. Chiede una progettazione futura, non la esecuzione delle opere che non potrebbe esserci mancando la titolarità dei suoli.

     

    Ma l’Assessore Mascia prende a pretesto questo passaggio, lo stravolge e lo utilizza per giustificare lo stop ai lavori e si legge dalla sua dichiarazione, per rifare un nuovo progetto. L’ennesimo tentativo di fermare quest’opera che

 

 

 

  1. Esporrebbe contabilmente l’ente;

  2. Allontanerebbe la soluzione migliorativa per l’intero quartiere ospedale in tema di polveri sottili e traffico.

    Ma c’è di più.

    Nel mentre l’Assessore Mascia articola questo pensiero, è in discussione il nuovo Piano Triennale dei lavori pubblici, che se fosse vero quanto dice l’assessore, dovrebbe prevedere questo nuovo progetto. Ma dalla discussione, che è in corso di svolgimento, questo manca del tutto. A testimonianza della mancanza di volontà di portare avanti il progetto se fosse vera la ricostruzione dell’assessore Mascia, e dell’errore di presupposto, secondo la nostra ricostruzione!!

     

    Cos’altro chiede ancora la Soprintendenza? Opere minime, condivisibili e a cui il Comune si attiene solitamente in ogni lavoro che svolge di questa portata.

     

 

 

 

  1. Dovrà essere allargata l’aiuola del pino vicino la rotatoria;

  2. Il muretto della rotatoria dovrà essere rivestito e occorrerà un’aiuola al suo interno;

  3. Bisogna allargare l’aiula per dare un maggior respiro alle radici dei pini.

  4. Bisognerà prevedere attraversamenti sulla nuova arteria (che è a raso) per persone e fauna verso il fiume

  5. Bisognerà risistemare dove passano i mezzi di cantiere, ripristinando lo stato dei luoghi;

    Vogliamo in ultimo dare un consiglio all’Assessore con delega alle inaugurazione delle opere progettate e finanziate dal centro sinistra. Chiarisca con dovizia di particolari le sue dichiarazioni e non perda altro tempo. A gennaio i lavori possono partire e non c’è alcuno ostacolo.

     

    Conclusioni: Noi ci aspettiamo che già in giornata siano chiariti questi dubbi, chiariti con atti emendativi al DUP che è in discussione o viceversa specificando che non serve rivedere il progetto del centro sinistra e chiarendo le dichiarazioni che abbiamo letto.

    Ci aspettiamo che “l’assessore alle inaugurazioni delle opere del centro sinistra”, che in 18 mesi abbiamo visto fermo nel proporre opere rilevanti, così come la maggioranza che governa il Comune di Pescara, se veramente non ha intenzione di portare avanti questo progetto se ne assuma la responsabilità politica con chiarezza, senza addossare ad altri responsabilità, peraltro tecniche, inesistenti, altrimenti valuteremo si i fatti e comportanti che si sono succeduti siano da sottoporre alla magistratura contabile.

 

 

 

 

 

Oltre 61 milioni per completare il Brt di Pescara

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l Comune di Pescara in corsa per un finanziamento da 61 milioni di euro con i quali intende completare il tracciato BRT già avviato e acquistare il materiale rotabile per il cosiddetto Sistema di Trasporto rapido di massa (TRM) a Impianti fissi. Con una delibera di giunta è stata infatti votata questa mattina la  presa d’atto dello studio di fattibilità, redatto dalla Società incaricata Columbia Group, necessario a partecipare all’avviso n.2  del Mit (Ministero dei Trasporti) riservato ai comuni con più di centomila abitanti e a valere sul fondo per “il rilancio degli investimenti delle amministrazioni dello Stato e lo sviluppo del Paese”. I termini di scadenza per inoltrare l’istanza sono fissati a venerdì 15 gennaio e in queste ore l’amministrazione provvederà a inviare la documentazione richiesta. Il passaggio in giunta di questa mattina ha di fatto completato la predisposizione degli atti richiesti.       

<Va opportunamente precisato - ha affermato il sindaco Carlo Masci - che richiederemo il finanziamento per l’intera spesa prevista (di 61.793.251,61), di conseguenza non è programmato alcun intervento finanziario da parte del Comune>.

Come è noto, l’intervento in questione, denominato “Realizzazione del tracciato per BRT e acquisto di materiale rotabile”, costituisce il 2° e 3° lotto del piano progettuale complessivo, rispetto al 1° già realizzato presso via Castellamare, di collegamento a nord con Montesilvano.

<Ma tra gli altri obiettivi - ha proseguito il sindaco - sottolineo  la funzione di collegare, a ovest e a sud, San Giovanni Teatino all’area urbana del comune di Pescara, e, verso San Silvestro spiaggia, il capoluogo fino al confine con Francavilla. Così completando un sistema strategico di mobilità efficiente ed efficace, soprattutto ecocompatibile ed eco-sostenibile di cui la città non può fare a meno. Una svolta epocale, visto che ci sono le condizioni affinché il Mit accolga le nostre richieste>.

 <Il progetto che andiamo a presentare per il finanziamento comprende sia la realizzazione del percorso che l’acquisto del materiale rotabile - sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici,  Luigi Albore Mascia - Il Comune, e anche questa è una novità importante, sarà stazione appaltante, ruolo che nella prima tranche di opere è invece di Tua. Si tratta del completamento di un’opera destinata a cambiare completamente la mobilità cittadina, rendendola più rapida, più fluida e meno inquinante>.

Il titolare della delega ai Lavori Pubblici ha inoltre fornito qualche elemento tecnico aggiuntivo: <La parte di percorso per il Brt realizzata o in corso di realizzazione sul territorio comunale di Pescara è di 6,2 chilometri e arriverà fino a via  Marconi e fino al nuovo Tribunale. Secondo e terzo lotto avranno una lunghezza  complessiva di 10,6 chilometri. Il secondo lotto ha un percorso di 8,6 chilometri, compreso il tratto ricadenti sul territorio di Sambuceto, di cui 2,5 chilometri su corsia riservata e 5,4 elettrificati. Il terzo lotto, di poco più di due chilometri, avrà settecento metri su corsia riservata e 1,4 chilometri elettrificati>.

Nel frattempo l’amministrazione comunale di San Giovanni Teatino ha deliberato nei giorni scorsi l’adesione al progetto, demandando al comune di Pescara l’espletamento di tutte le procedure tecnico-amministrative.

 Pescara, 12 gennaio 2020

                    

Al via i lavori antidissesto in via di Sotto

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Inizieranno domani i lavori di messa in sicurezza del versante collinare della ex cava Cetrullo, in via di Sotto,      

una riqualificazione ambientale importante non solo in considerazione della situazione di dissesto in sé, ma anche per la presenza, a valle, di edifici commerciali e di edilizia residenziale.

Le opere sono comprese nel Piano triennale dei Lavori pubblici e verranno finanziate con fondi regionali.

"Si tratta di un intervento particolarmente atteso dai cittadini - sottolinea l'assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Albore Mascia -  e anche per questa ragione lo seguiremo con maggiore impegno. Ci consente di eliminare un importante fattore di rischio per una delle zone di sviluppo più importanti della città, anche in considerazione delle emergenze che, periodicamente, creano allarme se non addirittura gravi problemi. Monitoreremo con particolare attenzione l'andamento dei lavori".

Il cantiere è affidato alla ditta Ridolfi Idio e figli di Avezzano: prima di procedere alla parte strutturale l'impresa opererà un'accurata pulizia dell'area.

I lavori richiedono un impegno economico di 405.000 euro e avranno una durata di 180 giorni.

 

Pescara, 9 febbraio 2021