PIAZZA ITALIA

LA NOTA DI DIEGO DE CAROLIS IN RISPOSTA ALL'ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO DI TUTELA DEL PATRIMONIO STORICO-ARCHITETTONICO DELLA CITTA'.

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Flaiano e la tutela del territorio ( a proposito di vincoli su edifici di Pescara)

di Diego De Carolis

(Docente inc. di Diritto Urbanistico - Facoltà di Giurisprudenza - Università degli studi di Teramo)

 

Caro Licio,

Flaiano,  da studente mancato di architettura a Roma,  racconta a più riprese il rapporto che i Comuni hanno con la pianificazione dell’uso del loro territorio. Memorabile la lettera al Sindaco di Roma  ala fine degli anni cinquanta sulla previsione della sesta ma non ultima riapertura della strada di quartiere per posizionare i cavi del telefono.(CONTINUA)

APPROVATO IL "CENSIMENTO DEL PATRIMONIO CULTURALE DEL COMUNE DI PESCARA". Sì della Giunta al censimento predisposto dagli uffici Patrimonio e Cultura del Comune.

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di Chiara Marini

La Giunta Comunale con la delibera n. 37 del 27 gennaio scorso ha stilato un vero e proprio "Censimento del patrimonio storico culturale e paesaggistico della Città di Pescara", predisposto dagli uffici comunali, che tiene conto anche delle strutture utilizzate per le iniziative ed attività culturali, per formarne parte integrante e sostanziale. (CONTINUA)

“PER SALVARE LA FILANDA GIAMMARIA”

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CONFERENZA STAMPA PROMOSSA DA  ITALIA NOSTRA

GIOVEDI’ 13 NOVEMBRE 2014 ORE 12 VIA MONTE BOLZA

(strada che costeggia il complesso Giammaria) 

 In previsione di un’Assemblea pubblica che si terrà nei prossimi giorni la sezione di Pescara di Italia Nostra indice una conferenza stampa che avrà luogo GIOVEDI’ 13 NOVEMBRE, ALLE ORE 12,00, all’aperto, nei pressi della Filanda GIAMMARIA in via Monte Bolza, o, in caso di maltempo, nel Bar Martina, sito in via Rigopiano, all’angolo della succitata strada.  Interverranno : Mimmo Valente, Prof. Claudio Varagnoli, Maurizio Acerbo, Licio Di Biase ed esponenti del Comiato che si è costituito allo scopo di salvaguardare il valore architettonico, culturale e sociale della Filanda.  Il Comitato di cittadini, con l’adesione di tutte le Organizzazioni sindacali, ha raccolto oltre duemila firme per  richiedere alle Autorità preposte di conservare l’antico edificio alla memoria storica della comunità abruzzese, destinandolo a Museo del Lavoro anche attraverso l’emanazione, da parte della Soprintendenza medesima, di strumenti di tutela.

In un’area a nord dell’Ospedale, sino a poco tempo fa ancora intatta, sorgono tre edifici di interesse storico architettonico, due dei quali, il castello Giammaria ed un palazzetto di proprietà del Comune,coperti dal vincolo della Sovrintendenza, ed un terzo, un’antica Filanda per la produzione di lino e cotone, non coperta dal vincolo, che ancora nell’ottobre 2013, era perfettamente integra sia nelle strutture murarie sia nella copertura, realizzata con tavelle di pregio.  I tre edifici sono stati inseriti nel 2011 nel Comparto Urbanistico  denominato PUE 5.13.B; per quel che concerne in particolare la Filanda, nella convenzione intervenuta con la società proprietaria del comparto, la RIGEL srl, se ne prevedeva la demolizione. Successivamente il Comune, che stava procedendo alla revisione ed integrazione del patrimonio storico-architettonico della Città, a modifica del precedente Studio Bartolini - Salimbeni, risalente agli anni ’90, ed in collaborazione con la Soprintendenza  B.A.A.P. e l’Università di Pescara, nella seduta del 14/3/2014 includeva la Filanda nell’elenco degli edifici storici e di pregio meritevoli di salvaguardia., approvando la delibera di adozione della variante al P.R.G. con la revisione dell’allegato D1 recante le schede  del patrimonio storico-architettonico del P.R.G. Appena quattro giorni dopo l’approvazione della suddetta delibera, e precisamente in data 18  marzo 2014, il Sindaco emetteva l’ordinanza n. 156, avente ad oggetto  « Condizioni di grave pericolosità  per l’incolumità privata c/o il fabbricato sito in Via Monte Bolza  civ. 13 », vale a dire l’antica  Filanda, a seguito della caduta di elementi murari dall’antico edificio, segnalata da una signora, abitante del vicino condominio. Ed in effetti, il tetto incompresibilmente presentava, a distanza di pochi mesi  dalla condizione di integrità riscontrata in ottobre, fenomeni di dissesto che avevano determinato la caduta di qualche calcinaccio nella parte fronteggiante il condominio . L’ordinanza sindacale premetteva che all’interno del PUE n. 5.13 B « esistono edifici vetusti e ruderi di manufatti che vertono in totale stato di abbandono e degrado edilizio-architettonico ; in particolare il fabbricato identificato con particella n. 1334 del fg. 19 al N.C.E.U.  del  Comune di Pescara presenta le strutture portanti in avanzato stato di dissesto statico oltreché il tetto interamente crollato al suo interno ».  Sulla base di queste premesse e del «grave pericolo per l’incolumità dei residenti del condominio sito in Via Monte Bolza n. 13, il Sindaco ordinava alla società Rigel srl,, con sede in Pescara alla Via Orazio n. 152, di provvedere, previa nomina immediata di un tecnico professionista qualificato, entro sette giorni dal provvedimento, « alla messa in sicurezza dell’edificio e delle aree direttamente interessate mediante interventi di conservazione e demolizione degli elementi murari  pericolanti » e di trasmettere, ad avvenuta esecuzione dei lavori di cui sopra, una dichiarazione asseverata da parte del tecnico professionista nominato, dalla quale risulti che « sono state eliminate tutte le fonti di pericolo per l’incolumità dei residenti ». L’ordinanza recava peraltro l’avvertimento che il provvedimento non costituiva deroga rispetto agli adempimenti necessari per l’avvio dei lavori manutentivi e/o risanamento richiesti dalle vigenti leggi e regolamenti edilizi.  Detto provvedimento invece non faceva cenno, e la circostanza non è priva di rilievo, al valore storico-architettonico dell’edificio ed all’inserimento del medesimo nell’elenco degli immobili oggetto di salvaguardia ai sensi della delibera di C.C.  n. 45 del 14/3/2014. Di recente, e precisamente in data 4 agosto 2014 con la motivazione di provvedere allo sfalcio delle erbe che circondano il manufatto, la RIGEL srl provvedeva ad inviare di buon mattino  una gigantesca ruspa con la scusa di iniziare i lavori di ripulitura proprio nei pressi della Filanda  e solo con il provvidenziale intervento di cittadini della zona, che richiamavano l’attenzione di Carabinieri, Vigili Urbani, associazioni ambientaliste e dello stesso Sindaco, recatisi tutti sul posto, si riusciva a fermare un ulteriore prevedibile attentato alla stabilità del vecchio capannone.

Si ringrazia anticipatamente della partecipazione  e si porgono cordiali saluti.

Il Presidente  Domenico Valente