PIAZZA ITALIA

Cerimonia di consegna del riconoscimento di “Attività Storica” alle imprese locali

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Giovedì 17 dicembre 2020 ore 10 – Sala Consigliare di Palazzo di città       

 

Si terrà giovedì 17 dicembre 2020 dalle ore 10:00, presso la Sala Consigliare del Comune di Pescara, la cerimonia di consegna delle targhe di riconoscimento - quali “Attività Storiche”  - a 11 imprese commerciali della città che nel corso degli ultimi 40 anni abbiano offerto un contributo riconoscibile alla crescita economica del capoluogo. Un evento che vuole anche rappresentare un momento di auspicio

per la ripresa del tessuto economico locale, messo in grave difficoltà dall’emergenza sanitaria che si sta tuttora vivendo. Alla cerimonia prenderanno parte il sindaco Carlo Masci, l’assessore alle Attività Produttive Alfredo Cremonese, i rappresentanti delle associazioni di categoria che ogni anno contribuiscono a selezionare le singole attività.

È previsto l’accesso in numero contingentato e nel rispetto di tutte le prescrizioni anti-contagio da Covid 19.

I giornalisti sono invitati a partecipare.

 

Pescara, 15 dicembre 2020

 

 

 

 

            

"ACCADE A PESCARA - Il calendario perpetuo delle manifestazioni pescaresi". A cura dell'AURUM-la fabbrica delle idee.

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Presentato il progetto Accade a Pescara, calendario perpetuo delle manifestazioni pescaresi.

A CURA DELL'AURUM-la fabbrica delle idee. 

GIA' FRUIBILE AL LINK:   http://eventi.comune.pescara.it oppure www.comune.pescara.it  e cliccare il link ACCADE A PESCARA.

“Pescara, prima città in Abruzzo, si dota di uno strumento utile a 360 gradi – dice l’assessora al Patrimonio Culturale Paola Marchegiani – Accade a Pescara è un portale che racchiude tutti gli appun tamenti che si svolgono nell’arco dell’anno dentro le strutture comunali e anche negli altri luoghi cittadini. (CONTINUA)

sospensione della ripresa dei pagamenti enel e gas delibera Arera

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Oltre al danno la beffa, l’ARERA chiede ai cittadini terremotati di pagare ciò che era stata prorogato”. "Si riveda immediatamente questa decisione grave e ingiusta"

Come  Presidenti delle ANCI regionali di Abruzzo Marche Lazio e Umbria, raccogliendo le vibranti contestazioni sollevate dai Sindaci della Cabina Nazionale di Coordinamento Sisma rimaste inascoltate, esprimiamo profonda contrarietà nei confronti della Delibera con la quale l’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) decide di non prorogare le agevolazioni sulla bolletta elettrica relativa anche agli immobili inagibili, nonostante il “Decreto Agosto” preveda tale possibilità.

Soltanto pochi mesi fa avevamo ottenuto una significativa proroga,  che si applica  alla parte fissa delle bollette di luce e gas, che sospende sino al prossimo 31 dicembre il pagamento delle bollette. Oggi, con questa decisione di Arera, torniamo al punto di partenza, malgrado le condizioni delle migliaia di sfollati siano cambiate poco o nulla. Infatti, la ricostruzione degli alloggi inizia a vedere la partenza soltanto in questi giorni e di ciò, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, deve inevitabilmente tenere conto. Non possiamo consentire che tali cittadini paghino gli oneri fissi anche se l’immobile di proprietà è inagibile; analogamente non è possibile riattivare il pagamento per coloro che hanno un alloggio nelle zone rosse, ovvero sono nelle SAE. Inaccettabile e fuori contesto.

Ricordiamo che il Decreto Agosto ha previsto la possibilità di prorogare le agevolazioni oltre il 31 dicembre 2020. “Obbligare” alla rescissione dei contratti è un atto ingiusto e carico di gravami economici sui cittadini, molti dei quali ripongono un briciolo di serenità su quella luce esterna accesa che li fa stare più tranquilli alla sola idea di poter controllare che nessuno sciacallo infierisca ulteriormente, entrando a rubare presso il proprio alloggio. ARERA deve comprendere il peso anche psicologico di tale decisione e ponga rimedio il prima possibile, seguendo una strada che è contemplata l’altro dall’art. 57, comma 18, lettera b del DL 104/2020. Il Governo con il “Decreto Agosto” ha congelato nuovamente i pagamenti, auspicando una rateizzazione a 50 mesi, oggi portati a 36 da ARERA, per evitare nuovi esborsi  ai portafogli di famiglie ed imprese. Il provvedimento contenuto nella delibera 429, è una gravissima decisione per tanti che vivono nelle zone del cratere e che, malgrado la loro condizione non sia appunto ad oggi cambiata, dovranno eventualmente fare i conti con la ripresa dei pagamenti delle utenze. Un conto pesante, che metterà in difficoltà numerose imprese e cittadini che vivono da anni in difficoltà economiche nei centri terremotati fortemente spopolati e ai quali, con disagi ancor più impattanti, si sono aggiunte le difficoltà della pandemia. Se ARERA non ritira questo provvedimento, dal prossimo gennaio nelle bollette di luce e gas tornerà ad essere conteggiata la quota fissa, azzerata a causa delle agevolazioni per i territori colpiti dal terremoto.

Non è corretto e giusto chiedere a chi è stato suo malgrado costretto a restare fuori casa a causa della lentezza delle procedure di Ricostruzione, che paghi per chi non è stato capace di dare le risposte che attendevano. ARERA si renda conto della situazione e torni sui suoi passi”.

Il Presidente di Anci Abruzzo Gianguido D’Alberto, il Presidente di Anci Marche Valeria Mancinelli, il Presidente di Anci Lazio Riccardo Varone, il Presidente di Anci Umbria Michele Toniacini      

All’Aurum arriva la Sala Vicentino Michetti:

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Saranno tutte esposte le opere dell’artista donate al Comune.

Blasioli e Di Iacovo: “Un lieto fine a una vicenda sospesa da vent’anni”

 

Sarà inaugurata prima dell’estate la Sala Vicentino Michetti all’Aurum, dove verranno esposte tutte le opere donate dall’artista al Comune di Pescara, perché fossero fruite dalla cittadinanza. Questo è quanto è emerso durante la conferenza che si è svolta oggi a cui hanno preso parte il vicesindaco Antonio Blasioli, che si è applicato alla soluzione di una controversia più che ventennale con gli eredi già da quando era Presidente del Consiglio Comunale, l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo, la figlia dell’artista, Laila Michetti e l’architetto Antonio Michetti che ha realizzato e donato al Comune il progetto secondo cui le opere saranno esposte in modo permanente nella sala Barbella dell’Aurum e all’esterno della struttura.

 

“Il Comune di Pescara pone fine a un’ingiustizia nei confronti di Vicentino Michetti – così il vicesindaco Antonio Blasioli - A lui sono affezionato perché ho studiato qualche opera presente al Comune come Grazia e i genitori, poi ho conosciuto sua figlia Laila ed è nata amicizia e rispetto reciproco, un rapporto che ci ha consentito di definizione una vicenda che ha avuto un percorso tormentato. Tutto comincia con una donazione modale delle opere di Vicentino che dovevano essere accolte in modo diverso: chi frequenta e vede la stele al Teatro D’Annunzio o l’elefante a piazza della Rinascita, non sa di trovarsi di fronte a sue opere, che hanno fatto la storia di Pescara. Nelle sue sculture Michetti ha ritratto soggetti speciali come i bambini, gli animali che devono essere patrimonio della città perché è dalla nostra storia che sono tratti e per esserlo devono avere un luogo deputato, come lui chiedeva all’atto della donazione. Così a lui dedichiamo la Sala Barbella dell’Aurum, i lavori sono iniziati, li sta eseguendo la ditta Sandro Buccione per un importo di 22.000 euro e i primi di aprile cominceremo a montare ad allestirla in modo che qualunque sia l’attività che si svolge nella sala, questa possa essere accompagnata dalla presenza delle opere che vi saranno esposte in modo permanente. Un ringraziamento voglio farlo a Laila, per la composizione di un rapporto che doveva essere diverso dal principio e ad Antonio Michetti, che ha seguito con noi l’allestimento. Tutte le opere saranno lì, anche se per Grazia avremmo una ipotesi su cui dobbiamo confrontarci con Laila, che è quella di restituirle lo sguardo del mare, ponendola al centro della piazza che nascerà davanti al teatro D’Annunzio appena finiranno i lavori di riqualificazione. Una collocazione auspicata, ma realizzabile solo a patto che la statua sia collocata in modo da non essere esposta a vandalismo e danneggiamenti”.

“E’ il miglior lieto fine a una vicenda lunga e antipatica – sottolinea l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo -Il primo contatto avuto con Laila appena insediati alla guida della città è arrivato con una lettera che chiedeva un sopralluogo a lei lungo negato al Museo Colonna dove erano conservate le opere per verificarne lo stato, a cui ho risposto chiedendole di andarci insieme. Quella mattinata ci siamo trovati di fronte a situazioni molto gravi e sgradevoli, le diedi ragione conscio che un tale patrimonio non potesse versare in quello stato. L’Amministrazione, sulla scorta della richiesta di rendere più fruite quelle opere, ha dato ascolto alla richiesta, Laila ci ha dato fiducia e siamo riusciti a fare in modo che le opere dal degrado potessero avere una definizione diversa e un maestro come Michetti possa essere meglio e giustamente conosciuto dalla cittadinanza e da chi frequenta la città”.

 

“Durante questi anni non ho mai avuto fiducia nella politica, poi, un bel giorno, casualmente ho conosciuto Antonio Blasioli, un ragazzo dalla faccia pulita che mi ha dato ascolto e con lui si è chiuso un periodo di carte bollate – racconta Laila Michetti - Poi ho conosciuto l’assessore Di Iacovo  e abbiamo costruito un cammino che ci ha portato a questo punto. Io vi ringrazio e ringrazio Antonio Michetti, mio cugino per il suo progetto e ringrazio mio padre che mi ha dato la forza e la costanza di insistere in questi lunghi venti anni, perché il fine della donazione potesse essere questo”.

 

“Il progetto è un fatto dovuto – conclude Antonio Michetti, nipote dello scultore - perché siamo nati nello studio di mio zio e veder crescere queste opere è stata la nostra vita. Fare questa esposizione è un fatto dovuto. Io ho limato un po’ Laila perché si arrivasse a questa soluzione e a quanto pare ci siamo riusciti”.

 

 

Vicentino Michetti.

 

Vicentino Michetti nacque a Calascio il 16 febbraio del 1909 ed è scomparso nel 1997. Apparteneva ad una famiglia di costruttori e trovò la sua strada proprio nella continuazione dell'attività di famiglia. Non abbandonò mai l'arte, sua vera passione. Fu infatti la figlia a ispirarlo e a spingerlo a realizzare i primi disegni e le prime plastiche. Dopo la guerra ritornò alle sue passioni, esponendo anche a Roma nel 47 e nel 56 e a Parigi nel 58, alla Galleria Bernheim. Altre opere visibili a Pescara sono "Grazia. Le marenare", all'interno del Comune, la "L'Obelisco D'Annunziano", il Teatro "D'Annunzio", "La Donna stesa" all'interno di Villa Urania.