PIAZZA ITALIA

La “Bandiera verde” assegnata alla città di Pescara

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La “Bandiera verde” di cui la spiaggia di Pescara può fregiarsi è il riconoscimento autorevole alla qualità dell’offerta turistica, ma per l’Amministrazione Comunale rappresenta anche il viatico alla conquista dell’ambìta “Bandiera blu”, che rappresenta uno dei punti di impegno del sindaco  Carlo Masci .
Sono stati i medici pediatri a includere Pescara tra le città più meritevoli e più attente alle esigenze dei bambini, fornendo spiagge e servizi all’altezza delle aspettative degli ospiti più piccoli e delle loro famiglie.
L’indagine è stata condotta dagli specialisti che hanno tenuto ben presenti alcuni requisiti: acqua limpida e bassa vicino alla riva, sabbia utilizzabile dai bambini per costruire torri e castelli, bagnini e scialuppe di salvataggio a tutela della sicurezza, giochi e spazi ricreativi, spazi per cambiare il pannolino o allattare i più piccini, prossimità di parchi, gelaterie, strutture sportive, locali per l’aperitivo e ristoranti per i più grandi. E, naturalmente, anche la qualità complessiva delle acque di balneazione. La consegna delle bandiere avverrà durante una cerimonia in calendario il 27 giugno ad Alba Adriatica.
«La “Bandiera verde” – così il sindaco  Carlo Masci
– è una conferma della validità della via intrapresa da questa amministrazione. È notorio che tra i punti principali del
programma di governo c’è quello di avere il riconoscimento della “Bandiera blu” che dovrà coronare i nostri sforzi per restituire ai pescaresi e ai turisti il mare dei tempi migliori, quello pulito e trasparente. Stiamo moltiplicando l’impegno per il risanamento, la cura e la conservazione di uno degli elementi più caratteristici della
nostra città. Una sfida da vincere per tornare a essere attrattivi e competitivi anche sul mercato delle vacanze, ma soprattutto per avere una Pescara più bella e in cui è bello vivere».

 

FONTE BOREA - Una città civile non compie simili scempi.

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Verso la fine della scorsa consiliatura, durante i lavori del Comune di Pescara per il rifacimento di strada del Palazzo e di alcune strade limitrofe, su indicazione dei sottoscritti, vennero condotti i lavori con grande attenzione per individuare la Fonte Borea, una fontana sicuramente di origine medievale,  assolutamente importante per una città con poche tracce della memoria. Ma soprattutto  una fontana utile anche alla ricostruzione della dinamica insediativa del versante della zona collinare di Pescara orientato verso  il mare.Durante i lavori, come si può notare dalle tre  foto, la fontana venne individuata e ripulita. Si attendeva solo un piccolo intervento di manutenzione e di delimitazione. La risposta, invece, la possiamo notare nella foto di qualche giorno fa, in cui  la Fonte  appare ricoperta da vegetazione, certamente delimitata da una rete metallica, ma invisibile e ricollocata in una vergognosa condizione di abbandono e certamente verso la definitiva distruzione. Non si finisce mai di affermare con forza come questa sia una città senza passione per il proprio passato. E questa è l'ennesima riprova. Chiediamo all'Amministrazione Comunale e alla Soprintendenza Mibact di adoperarsi per il recupero della Fonte, individuando anche gli scellerati autori di questi scempio!

Licio Di Biase - Coordinatore Comitato Pescaratutela/selfie

Giulio De Collibus - Presidente Archeoclub di Pescare e Vicepresidente Nazionale Archeoclub d'Italia

 

 

Masci sulla crisi della Banca Popolare di Bari:

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<La Bpb pilastro per l’economia del Mezzogiorno>
Il sindaco di Pescara è intervenuto sulla vicenda che in questi giorni ha
coinvolto la Banca Popolare di Bari, finita al centro della più grave crisi della sua storia. <L’istituto di credito, che conta diversi sportelli a Pescara e circa 800 dipendenti nella nostra regione – ha detto il primo cittadino – negli ultimi anni ha svolto un ruolo essenziale per operatori economici e privati cittadini alle prese con la crescente difficoltà di accesso al credito determinata dalla congiuntura economica. Sappiamo come la Bpb abbia negli anni acquisito il controllo delle più importanti realtà locali, Caripe e Tercas in particolare.
Questo assegna alla Banca Popolare di Bari un ruolo strategico significativo per lo sviluppo del nostro territorio. Auspico quindi che l’importante intervento finanziario deciso dal Governo non trovi resistenze immotivate presso l’Unione Europea e che anzi diventi la base per un piano industriale che accenda una prospettiva di stabilità di lungo periodo. Confido nel fatto che l’intervento dell’agenzia Invitalia e del Mediocredito  Centrale, che è soggetto pubblico e che rileverà la Popolare di Bari assieme al  Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi
(Fitd), rappresenti una effettiva garanzia di sostenibilità di
tutta l’operazione. Lo si deve a tutto il personale, agli azionisti, ma ancor più ai risparmiatori>.
L’Ufficio stampa
Pescara 17 Dicembre 2019

Si avvia l’iter del Parco Nord.

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 Il Sindaco Marco Alessandrini: “Gettate le fondamenta amministrative

per realizzare un Parco atteso da oltre dieci anni”

 

Sì della Giunta a una delibera ricognitiva che apre la strada all’accordo per la realizzazione del parco nord. Si chiude così una procedura importante e complessa fra Comune-Agenzia del Demanio e Comando dei Carabinieri Provinciale di Pescara, che renderà possibile l’accordo per il futuro dell’area costiera al confine con Montesilvano.

 

“In questi anni abbiamo lavorato costantemente perché la città possa avere il Parco Nord, sia perché era una delle linee del mio mandato da sindaco, sia perché è impensabile sottrarre altro tempo alla definizione delle sorti di quei cinque ettari di territorio – illustra il sindaco Marco Alessandrini – Oggi, con l’approvazione della delibera in Giunta, è come se si fosse messa la prima pietra di un progetto che finalmente diventa possibile. Si tratta di valorizzare un’area verde da destinare alla piena fruizione della cittadinanza, come naturale prolungamento verso sud della Riserva Naturale Statale “Pineta di Santa Filomena”, con l’obiettivo di trasformarla nel più importante polmone verde dell’area nord della città, al pari della Pineta Dannunziana. Al di là di tutti i pronunciamenti degli organi comunali dal 2008 a oggi, la realizzazione del Parco Nord è risultata da sempre di difficile concretizzazione, data la natura privata delle aree e l’indisponibilità di siti di proprietà pubblica da poter eventualmente cedere in permuta e stante l’impossibilità da parte dell’Amministrazione comunale di sopportare l’onere finanziario legato al pagamento del valore di acquisto. Molti ne hanno parlato per anni, ma è grazie al lavoro da noi svolto che la situazione è cambiata e il progetto è divenuto di stretta attualità, questo solo successivamente al trasferimento dell’area Ex-Enaip da parte dell’Agenzia del Demanio (avvenuto con Decreto del Direttore Regionale Abruzzo e Molise prot. n. 2016/7565/DRAM del 5 Luglio 2016) e in virtù dell’art. 56-bis D.L. 21 Giugno 2013 n. 69 che ha introdotto il federalismo demaniale, nonché a seguito di un’istanza del 20 Aprile 2016 con cui il Comune di Pescara ha richiesto il trasferimento a titolo gratuito di diversi immobili demaniali presenti sul territorio comunale.

Nel tempo questo obiettivo è stato oggetto di un ripetuto confronto interno all’Ente, teso ad acquisire gratuitamente le aree private sulle quali realizzare il Parco Nord, a fronte della cessione ai privati dell’area denominata “ex-Enaip” di proprietà comunale, nonché destinare eventualmente anche l’area ex-Enaip di proprietà comunale a lotto ricettivo di parte delle volumetrie espresse dalle aree private sulle quali realizzare il Parco Nord. Questo consente di dare piena attuazione alle previsioni del P.R.G. che qualificano le aree private sopra citate con destinazione urbanistica F1 verde pubblico/parco pubblico, attraverso un sistema perequativo che tenga conto dei valori di mercato dell'area ricettiva e dell'area originaria dei trasferendo volumi. Per centrare l’obiettivo ci siamo fatti promotori di diversi incontri con tutti i soggetti pubblici coinvolti ai quali abbiamo presentato l’ ipotesi progettuale, dall’Agenzia del Demanio all’Arma dei Carabinieri, visto che una quota delle possibili volumetrie da trasferire ricadrebbe in un lotto di proprietà demaniale e attualmente in uso governativo al Comando Provinciale di Pescara dei Carabinieri – Reparto Biodiversità, questo perché in mancanza di un loro interesse al riguardo sarebbe risultata impossibile qualsiasi ulteriore valutazione.

Da questo lavoro nasce la delibera, che oltre ad avere natura ricognitiva di tutta l’attività svolta dal Comune per lo sviluppo di un’area così importante per lo sviluppo della città, formula per la prima volta in tanti anni un indirizzo preciso dell’Amministrazione alla realizzazione del Parco Nord e definisce il presupposto a tutte le attività necessarie alla conclusione del progetto, di cui, di fatto avviamo la procedura urbanistica: nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti, a costo zero per l’Ente e a vantaggio della comunità che trarrà solo benefici dalla positiva conclusione di tanta attesa”.

 

Pescara 15 maggio 2019