PIAZZA ITALIA

LA NOTA DI CLAUDIO VARAGNOLI IN RISPOSTA ALL'ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO DI TUTELA DEL PATRIMONIO STORICO-ARCHITETTONICO DELLA CITTA'.

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Osservazioni sulla schedatura presentata per la “Variante Patrimonio Architettonico” al Comune di Pescara di Claudio Varagnoli  (ordinario di Restauro Architettonico – Università “G. d’Annunzio” di Chieti e Pescara)

Il  Comune di Pescara ha richiesto al sottoscritto, all’arch. Tomassetti e ai professionisti Barbara Ferri e Cinzia di Brino, appositamente selezionati, di offrire una consulenza per estendere la catalogazione effettuata dal prof. Bartolini Salimbeni nel 1993-94 ai settori della città all’epoca non considerati. (CONTINUA)

 

LA NOTA DI LICIO DI BIASE IN RISPOSTA ALL'ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO DI TUTELA DEL PATRIMONIO STORICO-ARCHITETTONICO DELLA CITTA'.

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“Tale è la verità, che io sono fiero e lieto di enunciare oggi al cospetto d’un popolo, pur contro la derisione dei beoti: - La fortuna d’Italia è inseparabile dalle sorti della Bellezza, cui ella è madre”.

(Gabriele D’Annunzio – “Il discorso della siepe”  - Pescara, 22 agosto 1897 )

 

LE LACRIME DA COCCODRILLO DI UNA CITTA’ METICCIA

 

di  LICIO DI BIASE

 

La città che piange per l’abbattimento della stazione di Porta Nuova, della Centrale del Latte e ora della Filanda Giammaria, dov’è? Dove sono coloro che si indignano davanti ad un cumulo di macerie, ma oggi non proferiscono parole? Ma dove sono quegli architetti e quegli ingegneri, molte volte culturalmente responsabili delle scelte degli utenti di questa landa ormai deserta di storia e di memorie? Ma possibile che in questa città nessuno si indigna?  E i consiglieri comunali, cosa fanno? (CONTINUA) 

LA NOTA DI DIEGO DE CAROLIS IN RISPOSTA ALL'ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO DI TUTELA DEL PATRIMONIO STORICO-ARCHITETTONICO DELLA CITTA'.

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Flaiano e la tutela del territorio ( a proposito di vincoli su edifici di Pescara)

di Diego De Carolis

(Docente inc. di Diritto Urbanistico - Facoltà di Giurisprudenza - Università degli studi di Teramo)

 

Caro Licio,

Flaiano,  da studente mancato di architettura a Roma,  racconta a più riprese il rapporto che i Comuni hanno con la pianificazione dell’uso del loro territorio. Memorabile la lettera al Sindaco di Roma  ala fine degli anni cinquanta sulla previsione della sesta ma non ultima riapertura della strada di quartiere per posizionare i cavi del telefono.(CONTINUA)