CULTURA

I PRIMI RISULTATI DI ACCENDIAMO IL MEDIOEVO

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I PRIMI RISULTATI DI ACCENDIAMO IL MEDIOEVO iniziato il 7 agosto a Roccacaramanico e terminato il 27 settembre a Spoltore.
SU FACEBOOK pagina di Licio Di Biase CON LE IMMAGINI dei vari momenti in ordine sparso.

Alla scoperta della Maiella con Osvaldo Bevilacqua
2 giorni fa - Visualizzazioni: 15.588 .... video dalla playlist In viaggio con Osvaldo.

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Vittorio Sgarbi in diretta — Visualizzazioni: 128.590 - presso Basilica del Volto Santo-30 agosto alle ore 18:45 · Manoppello

E poi....Mimmo Locasciulli, Michele Placido, Rossana Casale, Federico Moccia, Vincenzo Olivieri, Giordano Bruno Guerri, Giacomo Battiato, e Osvaldo Bevilacqua e Vittorio Sgarbi. E poi, il maestro Mimmo Sarchiapone, Milo Vallone, Federica Vicino, il Florian, Franca Minnucci, Davide Cavuti, il Gruppo la Saletta, il Gruppo Stella Nova, la Compagnia di canto popolare "Abruzzo Forte e Gentile", la Settembrata abruzzese, Francesca Camilla D'Amico, Marco Lussoso e tanti altri ospiti e protagonisti vari.

Abbiamo voluto riscoprire, far conoscere e valorizzare IL PATRIMONIO MEDIOEOVALE che è altra cosa fare le rievocazioni. Noi abbiamo fatto riscoprire una parte del patrimonio del XII e del XIII secolo della nostra provincia: la chiesa di Santa Maria delle Grazie di Roccacaramanico (1287) e il Borgo medioevale, il Convento delle Clarisse e S. Tommaso di Caramanico, Centro Storico di S. Valentino, Centro Storico di Roccamorice ed eremo di Santo Spirito a Majella, Centro Storico, Chiesa di Santa Maria Arabona ed ex Convento di S. Francesco a Manoppello, l'ex Convento di S. Francesco a Catignano, il Castello di Nocciano, il Centro Storico di Cugnoli e Santo Stefano, Il Chiostro di S,. Domenico a Penne, la chiesa di S.Francesco e il centro storico di Città S. Angelo, la Madonna della neve e il borgo di Montesilvano Colle, e buon ultimo Spoltore in cui in due giorni (compresa la pioggia) la Pro loco ha organizzato 4 visite guidate nel Centro Storico per un totale di 100 visitatori.

 

COMITATO “RAMPIGNA”- COMUNICATO

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per Italia Nostra, sezione di Pescara , Massimo Palladini
per Pescaratutela/selfie, Licio Di Biase
per Archeoclub d’Italia, sede di Pescara, Giulio De Collibus.

Per troppi anni la città di Pescara ha ignorato e distrutto sistematicamente tutte le più importanti tracce del proprio passato che pur erano presenti in gran parte del territorio comunale. Recentemente, però, l’opinione pubblica sta dimostrando un sempre più forte e crescente interesse al recupero della propria storia e della documentazione tangibile
del proprio passato, accogliendo con grande entusiasmo le notizie degli importanti ritrovamenti di un tratto della piazzaforte cinquecentesca emersi durante i lavori lungo la linea ferroviaria, e dei reperti emersi grazie alla campagna di sondaggi nell’area del campo Rampigna. In quest’ultima, oltre ad altre tratte delle antiche mura, ricompaiono inumazioni delle varie epoche, frammenti ceramici, indizi di antiche fabbriche e commerci che hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica brani della città nascosta che subito al di sotto del piano di vita quotidiana,conserva le tracce della nostra storia millenaria. Gli studiosi ci avevano indicato in ricerche e pubblicazioni la densità della stratificazione e della complessità di un sito, colonizzato molti secoli prima di Cristo, che nelle varie forme del tempo si è continuamente ricostruito sul suo ruolo di snodo dei traffici e delle relazioni tra i popoli; ora le testimonianze
di questo passato riemergono e meritano di essere riportate alla conoscenza ed all’esperienza dei cittadini. Le sezioni pescaresi di Italia Nostra e dell’Archeoclub, con l’Associazione “Pescara Tutela-selfie” seguono da sempre la evoluzione di queste ricerche ed oggi si costituiscono in comitato, aperto a chi (associazioni o personalità) voglia aderire, per affiancare, stimolare, sostenere con il proprio contributo di mobilitazione e conoscenza le Istituzioni preposte: Comune,Regione, Soprintendenza, Università. Obiettivo primario del comitato (che chiameremo “Comitato Rampigna”) è che l’insieme dei ritrovamenti e delle conoscenze disponibili confluisca in un progetto unitario esteso a tutta l’area a Nord del fiume ed interessata dalle vestigia storiche, dalla fortezza alla città romana ed oltre; una grande area affacciata sul
fiume Pescara, restituita alla città e nella quale possa svilupparsi un grande progetto di ricerca archeologica e multidisciplinare di rilevanza internazionale, da articolare nel tempo e che diventi esso stesso fattore di attrazione per un turismo qualificato e motivo di interesse per i ricercatori, coinvolgendo i giovani delle nostre Università.
L’archeologia può restituirci tanto: oltre alle antiche mura, studieranno gli antropologi sui ritrovamenti umani, gli storici dell’alimentazione e dei mutamenti climatici, i geologi, gli studiosi delle relazioni tra le sponde dell’Adriatico. Questo ambizioso programma trova la sua cornice nel parco sul fiume che proponiamo. In esso la pratica sportiva amatoriale
sarà compatibile; tuttavia sollecitiamo l’Amministrazione comunale ad attivarsi fin da ora, con mezzi propri e coinvolgendo la Regione ed il CONI, per assicurare lo svolgimento dei campionati dilettantistici nelle altre strutture disponibili, perché questo programma non sia (né potrebbe esserlo, essendo sport e cultura intimamente connessi) d’intralcio all’attività sportiva. Sarà necessario reperire le risorse ed a questo servirà anche la convergente
consapevolezza della grande portata di questa occasione per la città; per la quale faremo appello anche ai principali protagonisti del sistema economico locale e nazionale. Su questi argomenti e per meglio conoscere lo stato di avanzamento dei lavori il Comitato “Rampigna” chiederà un incontro con il Sindaco Carlo Masci, di cui, fino ad ora, si
sono apprezzate dichiarazioni e posizioni.

per Italia Nostra, sezione di Pescara , Massimo Palladini

per Pescaratutela/selfie, Licio Di Biase

per Archeoclub d’Italia, sede di Pescara, Giulio De Collibus.

Pescara 24/06/2020

 

In merito ai rinvenimenti delle mura di fronte a Rampigna durante i lavori delle ferrovie mi preme fare alcune precisazioni.

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In merito ai rinvenimenti di mura di fronte a Rampigna durante i lavori delle ferrovie mi preme fare alcune precisazioni.

I ruderi sono i sotterranei del Bastione S. Vitale, uno dei sette Bastioni che articolavano la Piazzaforte di Pescara (e non fortezza o castello). Piazzaforte in quanto le mura circondavano l'abitato preesistente. I lavori, infatti, vennero realizzati nella seconda metà del 1500. Abbiamo testimonianze del 1574 e poi del 1598 che sanciscono i tempi. I lavori, iniziati negli anni '50 del 1500, furono voluti da Filippo II di Spagna, figlio di Carlo V che, dunque, della Piazzaforte non seppe nulla perchè abbondantemente deceduto. Gli spagnoli vollero realizzare questa importante struttura a livello del mare e sulla unica strada di collegamento nord-sud, quale elemento difensivo del confine settentrionale del Regno di Napoli, rappresentato dal Tronto. Nel 1574 è Padre Serafino Razzi che parla di questa grande struttura, ma la prima planimetrie è del 1598 ad opera del Marchese di Celenza, Carlo Gambacorta.
I Bastioni erano, come già detto, sette e ogni Bastione aveva dei sotterranei, per cui i rinvenimenti di questi giorni sono relativi al sotterraneo del Bastione San Vitale su cui le ferrovie nel 1863 poggiarono i binari e, ovviamente, le vecchie mura della Piazzaforte furono contaminate dai lavori delle ferrovie stesse. Il rinvenimento è di eccezionale valore storico-documentario per la città, soprattutto per conservare pezzi di memoria, come la città non è riuscita a fare nel 1973 quando, anche a quel tempo grazie ai lavori delle ferrovie, vennero individuati i sotterranei del Bastione S. Antonio, dietro al Centro Nazareth, ma immediatamente rinchiusi e resi inaccessibili dalle stesse ferrovie. Ma quei sotterranei furono fotografati da Luigi Baldacci e sono testimonianze importanti.
Si allega la planimetria di Gambacorta