CULTURA

Le opere donate da Vicentino Michetti al Comune saranno esposte all’Aurum.

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 Sindaco e Blasioli: “Dedicata a lui la Sala Barbella. Una vicenda che trova un lieto fine per l’Ente, la città e l’artista”

 

“Sì della Giunta alla delibera con cui si adempie all’obbligo della donazione modale delle opere di Vicentino Michetti. Una soluzione gradita alle figlie ed eredi di Vicentino Michetti e all’Amministrazione Comunale che così aprirà al pubblico pescarese e non solo la possibilità di visionare le opere di Michetti, artista geniale anche per molte idee che hanno precorso il presente di questa città – dice il sindaco Marco Alessandrini - Lo farà approvando il progetto che porterà l’esposizione in modo permanente all’Aurum di Pescara, nella ex sala Barbella. La progettazione prevede infatti la sistemazione delle opere all’Aurum, nella sala che prenderà il nome di Sala Vicentino Michetti e conterrà la esposizione permanente oltre che nella parte esterna alla sala stessa”.

 

“E’ il miglior lieto fine che potessimo scrivere su questa vicenda, per la città, per la famiglia e per l’opera di Vicentino Michetti - Il Vicesindaco Antonio Blasioli - Nel 1995 l'artista pescarese donava al Comune di Pescara alcune opere perché fossero esposte in una sala a lui dedicata del costituendo Museo d’Arte Moderna, prese in consegna dall’Amministrazione dopo la stipula dell'atto di donazione, nell’ottobre 2001, ma mai collocate nel predetto spazio, nonostante l'espresso impegno assunto in tal senso col citato attoProprio per questo nel 2008 gli eredi dell’artista citavano in giudizio l’Amministrazione per il mancato adempimento dell’obbligo assunto di provvedere alla sistemazione unitaria delle opere oggetto della donazione, chiedendo il risarcimento dei danni. Nel 2011, nel corso del giudizio, si giungeva alla determinazione di definire in via bonaria ogni questione tra le parti, riconoscendosi la piena validità ed efficacia dell’atto di donazione e stabilendosi che tutte le opere donate da Vicentino Michetti nel 1995, oltre a 45 disegni ancora da consegnare ed al quadro ad olio denominato “I miei genitori”, venissero esposte in via permanente nella sala degli Alambicchi, da intitolarsi all’artista scomparso come “Sala Vicentino Michetti”, ed inoltre che le 37 sculture in terracotta, bronzo, marmo cera e gesso venissero collocate all’aperto, principalmente all’ingresso del complesso ma anche questa transazione non ha sortito gli esiti sperati.

Da Presidente del Consiglio contattai più volte la figlia Laila da cui è nata anche un’amicizia a cui tengo particolarmente per cercare soluzioni e devo dire che gli eredi sospesero il contenzioso con il Comune. Con l’assessore Di Iacovo abbiamo incontrato Laila Michetti e so che questa soluzione è ben accetta agli eredi. Così ho lavorato per reperire la provvista economica necessaria all’allestimento. Due anni fa ho lavorato per lo spostamento della statua di Grazia Masciarelli detta “la marinara”, statua del 1958 al centro della sala consiliare. Prima era nascosta in un angolo e nessuno la notava. Il mio impegno non termina qui. Ho un’idea per Grazia e per omaggiare Vicentino Michetti. Dopo l’inaugurazione di questa sala espositiva ne riparlerò con Laila.

Approvato il progetto in giunta nei prossimi giorni, partiremo subito con l’allestimento della sala. Vogliamo aprire il prima possibile alla città questa esposizione”.

 

Pescara, 29 dicembre  2017

 

Marchegiani su scomparsa di Getulio Alviani

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“Sabato ci ha lasciato Getulio Alviani, uno dei maggiori protagonisti dell’arte programmata e optical italiana ed europea degli anni ‘60 e ‘70. Un artista a tutto campo in grado di spaziare dalle arti visive all’architettura, al design, alla moda”.

Nel 2009 ero assessore alla Cultura e grazie a Silvia Pegoraro, storica dell’arte e curatrice, organizzammo una mostra bellissima rimasta nella memoria di tanti pescaresi, “Cromofobia”. Silvia Pegoraro aveva scritto di getto alcune frasi, quando nel 2007, nel periodo di ristrutturazione dell’ex Aurum aveva visitato il percorso, il grande tunnel optical di Alviani, da questa emozione era nato il progetto della mostra.

Il tunnel di Alviani, opera site-specific era stato realizzato nel memorabile fuori Uso curato da Giacinto Di Pietrantonio e voluto da Cesare Manzo nel 1995, ha con certezza conferito alla struttura dell’ex liquorificio un indiscutibile valore aggiunto.

Per me è stata una grande opportunità, quella di conoscere personalmente questo grande artista con il quale ho mantenuto in seguito un rapporto epistolare. Di lui mi colpì subito la profondità del suo pensiero estetico, l’originalità del suo porsi, il suo loden lungo ma, soprattutto, la sua intelligenza vivace unita a una sensibilità vibrante.

In una sua lettera mi scriveva: “Eccezionale quello che siete riusciti a fare all’ex Aurum…. Una mostra di alto livello e di grande impegno”. Nel nostro discorrere mi aveva parlato dell’importanza dell’artista Max Bill e della sua visione sull’arte programmata, basata sulla percezione, sulla scienza, sulla ragione. Non dimenticherò mai questo felice incontro.

Pescara ringrazia e ricorda con affetto il Maestro Alviani per aver lasciato in città un’opera così unica e speciale. Grazie Getullio”.

 

Pescara, 28 febbraio 2018 

 

L’assessore Paola Marchegiani