CULTURA

ACCENDIAMO IL MEDIOEVO - Festival errante tra Borghi, eremi, torri e campanili

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ACCENDIAMO IL MEDIOEVO                                                                        

Negli ultimi anni si sta facendo un gran parlare del Patrimonio Culturale dell’Abruzzo: borghi, eremi, torri e campanili. Un patrimonio che affonda le radici nel medioevo. Un’epoca infinita, sottovalutata e su cui Umberto Eco pose molta della sua attenzione sottolineando che il nostro medioevo è grande perché, contrariamente alle testimonianze romane e archeologiche in generale,  è vissuto. Ci sono molte chiese in cui si celebrano ancora le funzioni religiose come, tanto per citarne un paio delle nostre parti, Santa Maria Arabona a Manoppello e S. Tommaso a Caramanico. Il grave è che questo immenso Patrimonio, risorsa infinita, non è fruibile, se non in minima parte. L’apertura e quindi la fruibilità delle strutture sono molte volte affidate a volontari, per lo più anziani, che si prodigano in una funzione su cui una Regione attenta e dinamica dovrebbe investire. E qui entrano in ballo la Regione, le varie Soprintendenze, le Curie, i Comuni e tanti privati proprietari di immobili di grande valenza storico- architettonica e artistica.Per parlare di questi aspetti e per far toccare con mano questo Patrimonio, abbiamo  immaginato e organizzato un Festival “errante” con spettacoli, con presentazioni di libri, con tanto folklore genuinamente abruzzese, con tante testimonianze, ma senza rievocazioni a volte eccessivamente pacchiane e che nulla hanno a che fare col Medioevo abruzzese.

PROGRAMMA (CONTINUA)

 

Inaugurato il murales artistico “Nemmeno con un dito” dedicato alle vittime dI femminicidio

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Un messaggio di speranza in occasione

dell’8 marzo 

       

In occasione della ricorrenza dell’8 marzo è stato inaugurato questa mattina, presso la sede del CPIA (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) di via Tavo 248, il Murales artistico realizzato dal graphic-designer Ottavio Sabatini in onore di tutte le donne vittime di femminicidio. L’iniziativa è stata promossa dalla Commissione comunale Pari Opportunità, presente con la presidente e consigliera comunale Maria Luigia Montopolino  e con le altre rappresentanti dell’organismo. Oltre all'autore Ottavio Sabatini, sono intervenuti il sindaco Carlo Masci, e gli assessori Nicoletta Di Nisio, Patrizia Martelli, Adelchi Sulpizio e il consigliere regionale Vincenzo D'Incecco.

 <In questa giornata dedicata alle donne - ha detto il primo cittadino – in tutti noi deve albergare un ricordo forte di tutte quelle donne che hanno perso la vita in modo violento per mano di chi avrebbe dovuto invece dare loro amore, ma anche un sentimento di vicinanza per tutte le persone che si sono viste portar via i propri cari in modo così tragico. Non si può certamente in alcun modo abbassare la guardia, a noi spetta aiutare e sostenere quelle donne che hanno il coraggio di denunciare. In questo senso voglio augurare loro un sereno 8 marzo>. Per l’assessore Nicoletta Di Nisio  <l’8 marzo deve essere un’occasione di riflessione e di speranza per il futuro, a titolo personale faccio fatica infatti a pensare all’8 marzo come un giorno di festa. Auspico che ogni donna vittima di violenza, non solo tra le mura domestiche, sappia sempre trovare ogni volta il coraggio di denunciare e di difendere la propria dignità>. Maria Luigia Montopolino, presidente della Commissione Pari opportunità, ha dichiarato: <Vogliamo lanciare un segnale di positività e di vicinanza a tutte le donne. Come amministrazione comunale abbiamo messo in campo tutta una serie di iniziative di supporto sociale per assistere le donne vittime di violenza; nelle nostre strutture di accoglienza le sosteniamo in un percorso psicologico che possa riabilitarle e restituire loro una vita normale. Il murales vuole essere proprio simbolo di questa vicinanza, che sottolineiamo ancor di più nel giorno dell’8 marzo>. L’autore del murales ha descritto il suo lavoro: <Il simbolismo – ha detto Ottavio Sabatini – è riconducibile al concetto che non si può far male a una donna nemmeno con un fiore perché, paradossalmente, molti uomini hanno ucciso le loro mogli e compagne anche dopo aver donato loro dei fiori>. Il murales, che ha una dimensione di 3,40 per 2,20 metri, verrà collocato definitivamente dinanzi alla scuola comunale di via Tavo 248,  a rappresentare un monito perenne da rivolgere agli adulti, ma anche ai bambini, affinché nella cultura di ogni individuo il rifiuto di ogni forma di violenza sia forte e indiscutibile.

 

Pescara, 8 marzo 2021

Pescara celebra lo scultore Pietro Cascella (1921-2008) nel centenario della nascita

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Pescara celebre lo scultore Pietro Cascella (1921-2008) nel centenario della nascita con apertura straordinaria a ingresso gratuito del Museo che celebra la dinastia di artisti e la realizzazione di un videodocumentario.

 

Il 2 febbraio di cento anni fa nasceva a Pescara Pietro Cascella, figlio di Tommaso (1890-1968) e nipote di Basilio (1860-1950), terza generazione di una straordinaria dinastia di artisti che hanno saputo esprimere la loro sensibilità attraverso le due e le tre dimensioni, dalla pittura alla ceramica, dall’incisoria alla scultura, segnando in profondità la cultura italiana tra Ottocento e Novecento.

 

Il Comune di Pescara celebra uno dei suoi figli più famosi al mondo martedì 2 febbraio alle ore 10.00, con l’apertura straordinaria fino alle 13.00 e a ingresso gratuito del Museo Cascella, per permettere alla cittadinanza di poter ammirare le opere in esposizione che rappresentano una pagina significativa dell’arte italiana, con la presenza del figlio di Pietro, Tommaso Cascella, e della nipote Prisca Montani. Nella stessa occasione sarà presentato per la prima volta il videodocumentario realizzato dalla storica dell’arte Francesca Triozzi, che sarà successivamente pubblicato on line sulla pagina web dell’Amministrazione comunale. Alla commemorazione prenderanno parte il sindaco Carlo Masci, l’assessore alla cultura Mariarita Paoni Saccone, l’assessore ai grandi eventi Alfredo Cremonese, il curatore del Museo Cascella Mariano Cipollini, il presidente della Fondazione Genti d’Abruzzo Emilio Della Cagna e il vice Luigi Di Alberti, Tommaso Cascella, Prisca Montani e Francesca Triozzi.