CULTURA

Gli eventi dopo il Coronavirus di Licio Di Biase

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Le attività culturali, turistiche, dello spettacolo e sportive sono sicuramente gli eventi più colpiti dalla vicenda del Coronavirus. Infatti il blocco di tutte le attività nella fase della Pandemia, difficilmente potrà essere rimosso nella fase di ripartenza.

Gli eventi sono di fatto i luoghi dell’assembramento, o meglio, dell’affollamento ed in una fase in cui ci sono notevoli elementi che lasciano presagire possibili preoccupanti ritorni a vicende di ampi contagi, non è auspicabile avviare la normale ripresa degli eventi con grande partecipazione di pubblico.

A risentire sono soprattutto i comparti dello sport e del turismo, ma anche l’ampio e articolato mondo della cultura e dello spettacolo.

Per una città turistica come Pescara che ha sempre investito su eventi estivi di grande prestigio, è un grave danno non poter fare affidamento su eventi di richiamo.

Infatti, è improponibile garantire il distanziamento sociale del pubblico negli spettacoli teatrali, musicali e di altra natura.

Verrebbe l’idea di suggerire conferenze, convegni, spettacoli teatrali e musicali in streaming, ma è ovvio che la mancanza di pubblico renderebbe l’evento privo di fascino, ma rimane comunque un’opzione.

Sarebbe opportuno, però, che in questa fase le istituzioni locali, la politica unitamente al mondo culturale orientassero le loro energie all’ottimizzazione delle strutture culturali, attraverso operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre che perfezionarne il funzionamento.

Nella città di Pescara sono tanti i luoghi che necessitano di attenzioni:

1 – Aurum e Circolo Aternino: sono gestiti direttamente dal Comune e necessitano da tempo di interventi di straordinaria manutenzione, che vanno dalla sistemazione di pezzi di parquet alla sostituzione di lembi di moquette, dall’eliminazione di infiltrazione al perfezionamento di impianti audio-video fino ad altre emergenze;

2 -   Vittoria Colonna: struttura gestita con affanno direttamente dall’Amministrazione comunale, che non è nella condizione di garantirne la  piena funzionalità; occorre accelerare il processo di esternalizzazione avviato da quattro anni.

3 – Teatro Michetti: di proprietà del Comune, giace da quasi dieci anni in uno stato comatoso, in quanto i lavori di recupero della struttura sono più o meno fermi per problemi burocratici. E la città attende con impazienza questo gioiello del 1910. 

4 – Città della Musica: di proprietà del Comune, attende da dieci anni il completamento dei lavori di recupero. Anche questo spazio è atteso con impazienza dal mondo musicale locale.

5 – Museo del Mare: di proprietà del Comune, ma concesso in gestione alla Fondazione Genti d’Abruzzo. Necessita di lavori di recupero in quanto un solaio è crollato prima dell’inaugurazione, eppure il Museo ha una collezione di conchiglie di incredibile valore culturale ed unica nel suo genere.

6 – Auditorium Cerulli: di proprietà del Comune, ma consegnata ad una associazione culturale risultata aggiudicataria del Bando delle Periferie. Sono tre anni che la struttura è chiusa in quanto la procedura di definizione dell’assegnazione è immersa nelle lungaggini burocratiche. Questa chiusura sta provocando notevoli disagi alla popolazione, alle associazioni e al mondo scolastico del quartiere Porta-Nuova/Pineta, privati di uno spazio che necessita di lavori di adeguamento alle normative della sicurezza e per renderla pienamente funzionante.  

7 – Sala De Cecco: di proprietà della Regione. E’ la più interessante sala Conferenze di Pescara, situata a Piazza Unione nel cuore del Centro Storico. Occorre sollecitare la Regione per accelerare i lavori di adeguamento alla normativa sulla sicurezza.

 In questa fase di difficoltà per gli eventi, sarebbe il caso di spendere le energie per avere questi spazi, dopo la fine della Pandemia, pienamente disponibili per la città. E questo sarebbe veramente tanto.

Un’ultima considerazione. Le uniche iniziative culturali per possono garantire il distanziamento sociale sono le mostre di pittura, di fotografie, di sculture, ecc…, in quanto, al di là della possibile inaugurazione che potrebbe determinare un afflusso di gente, ma controllabile, anche le visite risulterebbero facilmente gestibili.

E’ impensabile prima dell’autunno-inverno ipotizzare ritorni ad eventi con grande partecipazione di pubblico.

 

Il Presidente

Licio Di Biase

 

Licio Di Biase eletto Presidente della Settembrata abruzzese

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La “Settembrata abruzzese”  è la realtà associativa che in 60 anni di attività si è caratterizzata per essere stata il riferimento culturale della tradizione popolare dell’Abruzzo: teatro, poesia, musica, balli e canti folkloristici, dialetto. Tanti sono stati i settori che hanno coinvolto pezzi di società abruzzese nella riscoperta, nella valorizzazione e nella conservazione della propria tradizione. Tutto è iniziato alla fine degli anni ’50 e aver attraversato i decenni che vanno dal boom economico fino ai nostri giorni sta a  testimoniare le grandi sensibilità coinvolte in questo mondo. E i ricordi vanno ovviamente ai Presidenti che hanno fatto la storia dell’associazione: Rino Fabiano, Antonio De Laurentiis, Aldo Teodori, Camillo De Leonardis, Marcello De Giovanni, Antonio Luise , Gabriella Serafini e ultimo in ordine di tempo, Gino Orsini, uno dei soci fondatori.

Ora, per la Settembrata abruzzese  si apre una nuova Stagione con l’elezione a Presidente di Licio Di Biase e con il direttivo formato da Emilio Marconi (Vice Presidente), Lina Ciucci (Segretaria), Daniela D’Alimonte, Mimmo Sarchiapone, Nicola Di Nardo, Sara Iannetti e Silvio Salone (addetto stampa). Gino Orsini, presidente uscente è stato nominato Presidente onorario. (CONTINUA)

Via al progetto "Parco Letterario Flaiano/d’Annunzio" Il sindaco Masci incontra il presidente della Rete nazionale.

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Il Parco letterario Flaiano/d’Annunzio - nel centro storico di Pescara - muove passi importanti. Il sindaco Carlo Masci ha infatti incontrato questa mattina in Comune il presidente della Rete nazionale dei Parchi letterari, Stanislao de Marsanich, per definire l’attivazione del tavolo di lavoro che dovrà portare nei tempi più brevi possibili a far entrare il capoluogo adriatico nel novero del gruppo di località italiane che possono vantare queste istituzioni culturali. All’incontro hanno preso parte anche Licio Di Biase, responsabile dell’Aurum di Pescara e tra i promotori del progetto, il sindaco di Anversa degli Abruzzi, Gianni Di Cesare, e Mario Giannantonio, referente del Parco Letterario già intitolato a "Gabriele d’Annunzio" proprio nel paese che sovrasta le Gole del Sagittario. <Pescara – ha detto Marsanich – ha un importante sito culturale nel suo centro storico, che ha nelle figure di Flaiano e d’Annunzio i suoi pilastri ma che nel complesso può identificarsi come porta d’accesso verso il territorio circostante. Da questa considerazione parte il progetto di parco letterario e di abbinamento con Anversa e non solo>.

 

 

Ad Anversa degli Abruzzi il Vate scrisse la celeberrima "Fiaccola sotto il Moggio", excursus che ha poi portato il centro dell’Aquilano a divenire sede di Parco Letterario. In Italia nella rete dei Parchi Letterari sono presenti oltre 40 comuni, 5 Parchi nazionali e 5 Parchi regionali. Tra gli esempi più noti vi sono il Parco Eugenio Montale, alle Cinque Terre, il Parco Carlo Levi ad Aliano e quello intitolato a Grazia Deledda in Sardegna.

 

 

 

<Entrare in questo circuito – ha detto il sindaco Masci – può offrirci importanti vantaggi. Intanto quello di originare importanti scambi culturali e turistici con le altre località coinvolte; inoltre, ciò permetterebbe di rendere la nostra città punto di partenza verso una più fitta rete di siti culturali nelle aree interne abruzzesi, che sono ricche di storia e di bellezza. Infine non va dimenticato – ha concluso il sindaco – che in questo modo Pescara potrebbe entrare in un’ampia progettualità nazionale con prevedibili ricadute in termini di risorse nazionali ed europee>.

 

 

 

 

 

Per Licio Di Biase <l’importanza per la città di Pescara è enorme. Nel centro storico sono presenti, oltre a casa d’Annunzio e alla casa natale di Flaiano, anche il Mediamuseum, il Museo Cascella, il Museo delle Genti d’Abruzzo, il teatro Michetti che - ne sono convinto – recuperemo e altri luoghi della memoria. Il Parco Letterario Flaiano/d’Annunzio fungerà da collante per tutto questo>. Nelle prossime settimane si procederà alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra i Comuni di Pescara e Anversa degli Abruzzi con la Rete nazionale dei Parchi letterari, per avviare definitivamente il programma.