CULTURA

Mostra personale di Mirta Maranca a Caramanico

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Dal 30 Agosto  al 11 Settembre 2018, nella Casa d’Arte “Nicola D’Antino”,(scultore nato nel 1880 , allievo ed amico di F.P. Michetti nel Cenacolo del Convento di Francavilla al Mare ).Che si trova in Piazza Conti- Caramanico  Terme. Con il Patrocinio del Comune di Caramanico Terme,   avrà inizio  la mostra personale  della pittrice e grafica  MIRTA MARANCA. (CONTINUA)

 

Presentate le nuove attività museali, gli eventi e le organizzazioni del Museo delle Genti e Cascella

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Sono state illustrate stamane, nella Sala Giunta del Palazzo di Città, le principali novità riguardanti la Fondazione Museo delle Genti d’Abruzzo ed in particolare: il nuovo organigramma e i nuovi orari di apertura; l’aggiornamento dei lavori al Museo Cascella e al Museo del Mare; il Museo per il sociale, i progetti e le collaborazioni attivate con l'Azienda dei Servizi alla Persona di Pescara e il Ministero della Giustizia; il Museo per i bambini e le famiglie: le attività nel fine settimana con i “Sabati tematici; il Museo per la cultura e la nuova stagione teatrale negli spazi del Bagno Borbonico a cura del Teatro Immediato; i grandi eventi al Museo.

 

Alla conferenza hanno preso parte il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo, Roberto Marzetti Presidente Fondazione Museo delle Genti d’Abruzzo, Vincenzo d’Aquino Vicepresidente Fondazione Museo delle Genti d’Abruzzo, Letizia Lizza, Vicedirettore Museo delle Genti d’Abruzzo, Dario Recubini Presidente dell’Azienda dei Servizi alla Persona di Pescara, Luana Capretti, dirigente dell’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Pescara, Edoardo Oliva, direttore artistico del Teatro Immediato.

 

“E’ unpiacere essere qui – ha detto sindaco Marco Alessandrini -  oggi andiamo a presentare il frutto di un lavoro quotidiano e costante teso alla riorganizzazione del Museo delle Genti d’Abruzzo per illustrare ai cittadini tutte le nuove attività a favore delle minoranze etniche, famiglie e bambini e non solo”.

 

“Una delle vicende di cui sono felice è che in questi anni abbiamo assistito alla primavera del Museo delle Genti d’Abruzzo – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo - importante e storica realtà che amiamo. Grazie alla collaborazione stretta tra professionisti e istituzioni abbiamo moltiplicato le iniziative e risanato vicende negative del museo, che si è aperto alla città attraverso numerosi progetti. Ora possiamo tornare a viverlo, invitando soprattutto i giovani cittadini della città. Il Museo delle Genti d’Abruzzo è il museo di ieri di oggi e di domani. Anche il Museo Cascella e il Museo del Mare torneranno ad essere di nuovo fruibili e aperti al pubblico a partire dal mese di gennaio 2019”.

 

“Siamo partiti dalla riorganizzazione del museo grazie alla collaborazione con il Comune – ha dichiarato Roberto Marzetti Presidente Fondazione Museo delle Genti d’Abruzzo - abbiamo fatto scelte importanti negli ultimi mesi e oggi ci troviamo di fronte ad un nuovo assetto organizzativo, un nuovo organigramma, riparametrato i livelli del personale, nominando un nuovo direttore e un nuovo vice direttore la dott.ssa Letizia Lizza. Abbiamo rinnovato anche il sistema di comunicazione e possiamo dire che oggi il museo può guardare con serenità al futuro. Da menzionare anche l’attività di esternalizzazione del servizio di didattica attraverso gare pubbliche e da quest’anno il comune ci  ha assegnato anche la gestione del Museo Cascella e del Museo del Mare. Il Museo Cascella è stato un tempo luogo di cultura che proiettava Pescara nel panorama culturale italiano, per questo stiamo lavorando alla sua riapertura nel mese di gennaio. Così come abbiamo recuperato numerosi reperti da esporre nel Museo del Mare, oggetti di grande pregio. Il nostro obiettivo e cercare di far diventare il Museo delle Genti d’Abruzzo un luogo in cui i pescaresi possano ritrovarsi, riassegnandogli un ruolo sociale attraverso una serie di eventi culturali e aprendolo ai giovani attraverso l’alternanza scuola lavoro. Speriamo di aver intrapreso la strada giusta grazie alla collaborazione con il Comune di Pescara”.

 

“Ringrazio di cuore l’amministrazione comunale per aver agito  tutto lo staff del museo e il presidente Marzetti che ha svolto un lavoro impeccabile nella riorganizzazione del museo– ha dichiarato Vincenzo d’Aquino Vicepresidente Fondazione Museo delle Genti d’Abruzzo. Si apre ora una fase nuova in cui ci potremo dedicare alla parte culturale e sociale del museo: protagonisti saranno tanti progetti che riguarderanno la didattica, i bambini e le famiglie”.

 

“Per quanto riguarda la didattica, stanno ripartendo proprio in questi giorni le nostre proposte a tutte le scuole del territorio – queste le parole di Letizia Lizza, Vicedirettore Museo delle Genti d’Abruzzo - Tra le rassegne riattiveremo i sabati tematici e  Le domeniche al museo. Pensiamo al Museo delle Genti come uno spazio cerniera tra il presente e futuro, il nostro è un museo dell’uomo, dobbiamo custodire il patrimonio e promuoverlo. Attiveremo, inoltre, diversi progetti di integrazione sociale per abbattere le barriere ed accogliere migranti, richiedenti asilo, persone che vivono in situazioni di marginalità sociale, perché ci piace pensare al Museo delle Genti anche come uno spazio sociale. Abbiamo stretto convenzioni con numerose associazioni per accogliere nei nostri spazi detenuti che seguono un percorso formativo di reinserimento sociale, progetto pilota innovativo. Ci troviamo in una fase di digitalizzazione in cui il museo deve offrire qualcos’altro, essere un luogo di riflessione”.

 

“Oggi le aziende pubbliche si mettono in sinergia – ha detto Dario Recubini, Presidente dell’Azienda dei Servizi alla Persona di Pescara – e per questo la classe politica va ringraziata. Lavoreremo per favorire tutti questi nuovi progetti, l’azienda servizi alla persona farà quello che potremmo chiamare mecenatismo del terzo millennio”. 

 

“Il nostro ufficio si occupa di persone condannate in esecuzione penale, le misure alternative sono quelle che consentono di svolgere ai detenuti servizi fuori dal carcere. Essendoci una carenza fortissima di lavoro, la magistratura di sorveglianza si sta orientando verso la giustizia riparativa, spostando l’ottica non più solo sul reo ma sulla società – ha spiegato nel corso della conferenza stampa Luana Capretti, dirigente dell’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Pescara - Molto spesso non avendo lavoro la magistratura orienta sempre di più il reo al volontariato e il Museo delle Genti d’Abruzzo è un esempio in quest’ambito. Abbiamo finanziato questo progetto come Ministero della Giustizia e 5/6 soggetti saranno sottoposti a misura alternativa, individuati e inseriti nello svolgere determinate attività. Ogni persona ha diritto ad un riscatto, ad una seconda e terza possibilità. La cultura si pone oggi come opportunità di inclusione sociale, le persone migliorano e hanno una più voglia di tornare a vivere”.

 

“Le pene devono pendere alla rieducazione, si tratta di esperienze da moltiplicare quella del Museo delle Genti – ha detto Edoardo Oliva, direttore artistico del Teatro Immediato. Lo spettacolo Caprò è stato inserito nel calendario del Museo perché frutto di ispirazione di storie del nostro territorio e sarà messo in scena domenica 7 ottobre alle 18.00, sarà il primo spettacolo di una trilogia con elementi che riguardano il territorio abruzzese, e poi si proseguirà fino a Natale cercando di dare alla città una proposta culturale diversa. Proponiamo occasioni di incontro per stare insieme in un luogo bellissimo”.

 

“Oggi ci sono le condizioni per riaprire il Museo del Mare chiuso ormai da tempo – ha concluso il Prof. Olivieri, Presidente del Museo del Mare -siamo stati uno dei musei più visitati e vogliamo proporre un museo vicino alle tematiche attuali, alla salute del mare, alle problematiche principali come le plastiche e la pesca. Attualmente stiamo facendo un inventario di quello che custodiamo e presto speriamo diventerà un catalogo. Aspettiamo tutti all’inaugurazione del Museo del Mare a gennaio”.

 

SCHEDA TECNICA

 

Con il Consiglio di Amministrazione del 1.10.2018 si è conclusa la fase di riorganizzazione economica e organizzativa del Museo delle Genti d'Abruzzo. Al momento dell'insediamento del nuovo CdA, nel febbraio del 2016, la Fondazione Museo delle Genti d'Abruzzo presentava un consistente debito verso Equitalia (oltre 300.000 euro), al quale si aggiungeva il debito verso l'Accademia delle Belle Arti dell'Aquila (circa 46.000 euro). Inoltre da tempo la Società Genti d'Abruzzo, controllata interamente dalla Fondazione, perdeva mediamente 30/40.000 euro all'anno, principalmente a causa del deficit che ogni anno registrava l'attività didattica.

Per il risanamento è stato necessario operare su più fronti:

- Esternalizzazione dell'attività didattica che ora, a differenza del passato, ogni mese registra un saldo positivo di circa 4000 euro: all'associazione affidataria va l'80 % dell'incasso, mentre il restante 20% va alla Fondazione, insieme ai biglietti di ingresso.

- Azzeramento della esposizione verso Equitalia aderendo alla rottamazione delle cartelle, con il contributo del Comune per la Fondazione e risorse proprie per la società

- Pagamento delle prime due rate del contributo da versare all'Accademia delle Belle Arti dell'Aquila, per un importo complessivo di 22.500 euro

- Revisione di tutti i bilanci della Società dal 2005 al 2016

- Fusione eterogenea tra Fondazione e Società,

- Messa a norma dell'impianto elettrico del Museo, degli Uffici e delle sale grazie a Pescara Energia

- Nomina di un nuovo direttore facente funzione (Antonella Giancaterino) e di un vice direttore (Letizia Lizza)

- Rideterminazione dell'organigramma con equiparazione al II livello (tre unità per 30 ore settimanali) e al IV livello (tre unità per 28 ore settimanali), nuovo mansionario ed autonomia gestionale

- Riapertura del Centro di Studi Ceramici in collaborazione con l'Archeoclub di Pescara

- Nuovo orario per i visitatori, con più ore di apertura nel fine settimana allo scopo di garantire una maggiore fruibilità del Museo sia per i cittadini che per i turisti (sabato 9.00/13.00 e 16:00/19:30, domenica 16:00/19:30).

 

Il Museo Cascella e il Museo del Mare

Per il Cascella è in corso la verifica dell'inventario e dello stato di conservazione delle opere. Il Museo per ora è aperto a richiesta, mentre da gennaio 2019 sarà riaperto con un'esposizione completamente rinnovata volta ad esaltare il ruolo dei singoli artisti della famiglia Cascella, ma anche a far tornare il Museo ai fasti degli anni 50/60 quando era centro culturale frequentato da l'elite della cultura italiana. Curatore  scientifico per il riallestimento della sale è stato nominato l'architetto Mariano Cipollini, che sta operando in collaborazione con il maestro Tommaso Cascella.

Per il Museo del Mare, sotto la direzione del prof. Vincenzo Olivieri, è in corso il trasferimento delle due balene dal mercato ittico, mentre sono già stati recuperati tutti i reperti che erano stati collocati al Museo Vittoria Colonna, avviando un programma di manutenzione straordinaria. Anche per il Museo del Mare, l'apertura, relativa soltanto al piano terra, è prevista per gennaio 2019. Per il secondo e terzo piano è necessaria una manutenzione straordinaria a seguito delle infiltrazioni di acqua dal terrazzo e la realizzazione della scala antincendio, nonché l'ammodernamento di tutti gli impianti, che verranno realizzati, se possibile, nel corso del prossimo anno. Se invece si dovrà aspettare la realizzazione del nuovo manufatto per il quale c'è un finanziamento con i fondi del Masterplan, i tempi saranno più lunghi.

 

Il Museo delle Genti come luogo di inclusione

Il Museo delle Genti d'Abruzzo è impegnato da tempo in progetti innovativi che conferiscono agli spazi museali un ruolo sociale educativo e rieducativo, facendone luogo di integrazione nei confronti delle minoranze etniche e dei gruppi sociali che vivono in situazioni di degrado ed emarginazione e spazio ideale di apertura all’altro nella costruzione di reti di relazioni.
Tre sono i principali progetti attualmente in corso:

1)Protocollo d’intesa con l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona della Provincia di Pescara per l’integrazione dei migranti: il progetto individua il patrimonio culturale come risorsa per il dialogo interculturale ed il museo come luogo di mediazione culturale per l’integrazione verso nuove forme di cittadinanza. Il progetto si articola in un percorso strutturato costituito da attività diversificate e complementari che prevede, tra le altre cose, visite guidate effettuate da alcuni partecipanti al progetto, riservate a loro connazionali nella loro lingua madre, collaborazione e supporto durante lo svolgimento delle quotidiane attività lavorative all’interno delle strutture museali, open day di incontro e scambio con la comunità locale.

2) Convezione stipulata con il Ministero della Giustizia-Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Pescara per lo svolgimento presso il museo di progetti di giustizia ripartiva, mediante l’inserimento di soggetti condannati, in detenzione o in misura alternativa, in attività finalizzate alla restituzione sociale (art. 21 legge 354 /75). Il progetto promuove l’utilizzazione della funzione educativa del patrimonio culturale come risorsa per promuovere conoscenze, abilità e comportamenti generatori di fruizione consapevole e cittadinanza attiva, orientando attitudini ed interessi degli utenti sottoposti a provvedimenti disciplinari alternativi alla pena, in vista di un positivo reinserimento nel mondo della società civile e produttiva.

3) Partecipazione come partner al progetto “La cittadella dell’infanzia” in seguito alla vincita del Bando Prima Infanzia promosso dall’impresa sociale “Con i bambini” relativo al “Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile” costituitosi con protocollo d’intesa tra Governo e Fondazioni di origine bancaria (ACRI). Gli interventi educativi proposti prevedono il coinvolgimento partecipativo di nuclei familiari in situazioni disagio segnalati dai servizi sociali, adottando approcci di “Welfare Comunitario”. (Progetto la cui attuazione è prevista a partire dal 2019)

 

Il Museo come spazio di conoscenza per i bambini e le famiglie

Il Museo delle Genti d'Abruzzo si pone come una “cerniera” tra passato e futuro, un luogo di scoperta dove i bambini possono apprendere la storia dell’uomo e delle “tecniche” che il pensiero umano ha elaborato, a partire dalla scheggiatura della pietra del Paleolitico fino alle sfide di fronte alle quali il progresso scientifico e tecnologico ci pongono ogni giorno. Grazie alla collaborazione con la Stem at it, azienda specializzata in workshshops di matematica, ingegneria, design, robotica educativa, elettronica e molto altro, dal 6 di ottobre partono una serie di laboratori nella rassegna ”I sabati tematici”, dove i ragazzi (7/11 anni), sotto la guida di docenti ed esperti, rafforzeranno le loro competenze e abilità in campo scientifico e tecnologico.

Riprendono invece dalla fine di ottobre gli appuntamenti domenicali delle “Domeniche al Museo”, con attività ludiche ed educative che consentono ai più piccoli di approcciarsi al patrimonio culturale in modo attivo, divertente e creativo. Tanti i temi affrontati  come l’arte, l’archeologia, la storia, le tradizioni popolari. La novità di quest’anno è la collaborazione col Museo Errante per l’attivazione di laboratori per “piccolissimi” (15/36 mesi). I laboratori per bambini dai 3 ai 6 anni e dai 7 agli 11 anni sono invece il frutto di una collaborazione ormai consolidata con l’associazione Exclamè!

 

Il Museo come palcoscenico per gli eventi culturali

Riparte da domenica 7 di ottobre la fortunata collaborazione tra il Museo delle Genti d'Abruzzo e il Teatro Immediato. Fino a dicembre, la compagnia di Edoardo Oliva porterà in scena, nei suggestivi spazi del Bagno Borbonico del Museo, tre suoi spettacoli di grande successo che compongono la trilogia “Destino e destinazioni”: Caprò”, la storia di un contadino abruzzese di fine ottocento che si incrocia con l’atragedia del naufragio del bastimento inglese “Utopia”, inabissatosi nel 1891 al largo di Gilbilterra provocando la morte di circa 600 immigrati, per lo più contadini italiani, in viaggio verso gli Stati Uniti; “Gyneceo”, la vicenda di tre donne che si rincontrano per tenere fede ad una promessa fatta in passato, quella di preparare insieme il sugo per il giorno di festa seguendo i dettami della tradizione; Sutor”, una giornata dentro la vita, apparentemente normale, di due fratelli calzolai, spiati nella loro intima solitudine mentre costruiscono e riparano scarpe: strumenti di percorsi e passaggi di quell’umanità in cui hanno scelto di stare ai margini.

 

 

Pescara, 3 ottobre 2018