UN LIBRO È PER SEMPRE

Silvano Panunzio di Aldo La Fata (Solfanelli)

on .

Silvano Panunzio è stato in Italia uno dei più illustri e qualificati rappresentati cattolici di quella corrente di pensiero esoterico inaugurata nel secolo scorso da René Guénon e convenzionalmente denominata “tradizionalismo integrale”. Figlio del famoso giurista e politologo Sergio Panunzio (1886-1944), laureato in Scienze Politiche, studioso eclettico ed enciclopedico, Silvano ha esordito giovanissimo come poeta e narratore, orientandosi poi verso gli studi filosofico-giuridici e mistico-religiosi. È autore di centinaia di articoli e di una dozzina di libri che ora vengono riscoperti e ristampati. Considerata la complessità e la vastità dei suoi orizzonti, si sentiva l’esigenza di una biografia che ne delineasse percorsi di vita e idee.

Aldo La Fata, nato a Palermo nel 1964, ha compiuto studi superiori in Lettere e Filosofia e in Scienze Naturali. Allievo di Silvano Panunzio fin dagli anni Ottanta, si è occupato per un decennio della sua rivista “Metapolitica” in qualità di capo-redattore. Ha curato per le case editrici Simmetria di Roma e Iduna di Milano la ristampa delle più importanti opere del Maestro insieme ad alcuni inediti e recentemente, nell’occasione del centenario della nascita, un’opera collettiva a lui dedicata. Attualmente ha in preparazione una corposa antologia di lettere scelte.

La mammina di Roberta Zimei (Tabula Fati)

on .

L’arrivo della nuova levatrice in un piccolo paese dell’Appennino abruzzese apre scenari insoliti nella vita dei personaggi, svelandone i segreti fino ad allora rimasti attutiti dalle consuetudini e dal silenzio, come quei paesaggi di montagna lo erano dalla neve.
     La Mammina è una giovane donna forte e appassionata che non rinuncia al desiderio di essere se stessa neanche quando si scontra contro i muri alzati dagli stereotipi di un ambiente chiuso e ancora ferito dalla miseria causata dalla guerra. La sua ricerca di libertà e il prezzo che dovrà pagare, passano attraverso storie aride e infruttuose come la terra coltivata a fatica dai contadini; come la rassegnazione e il silenzio.
     La Mammina è un romanzo che racconta il desiderio di libertà con la delicatezza di una protagonista, Anticlera Massari, che rifiuta di riconoscersi in un ruolo che non sente suo e che lotta per sfuggire dalle trame di una violenza taciuta e capillare. Con la vitalità, la sfrontatezza e le vulnerabilità di tante altre donne che non hanno voce. È un romanzo che affronta, con un’ironia mai rassegnata, la ricerca di un finale diverso.

Roberta Zimei è nata a L’Aquila e vive a Pescara. È sposata, ha una figlia e una dolcissima labrador chocolate di nome Cuba. Laureata in Lettere moderne, si è specializzata nella comunicazione istituzionale e nella scrittura per il web, campi nei quali continua a lavorare all’Università “G. d’Annunzio”. Qui, dopo un’esperienza nell’emittente televisiva di Ateneo, ha ricoperto il ruolo di capo ufficio stampa per otto anni. Giornalista pubblicista, ha collaborato inizialmente con il quotidiano “Il Centro” e da più di vent’anni collabora con il quotidiano “Il Messaggero”.
     Ha pubblicato i racconti: “Il condominio” nella raccolta Cronache di un tempo senza tempo (Tabula fati, Chieti 2020), “Il venditore di aspirapolvere” nella rubrica letteraria “Il Sabato del racconto” di “Repubblica - Parma” (settembre 2020) e “Zucchero e pane” sulla “Rivista letteraria Formicaleone” (settembre 2020).

Ta