UN LIBRO È PER SEMPRE

"La grande storia. Pescara Castellamare dalle origini al xx secolo" di Licio Di Biase. Interessante riflessione.

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Domenica 24 maggio, all'Aurum,  dopo 5 anni dalla prima presentazione e dopo tante altre riflessioni tenute nel corso di questi cinque anni, c'è stato un bell'incontro. Licio Di Biase ha dichiarato: "Ringrazio gli assessori Giovanni Di Iacovo (che mi ha definito "locomotiva culturale", e lo ringrazio tanto) e Paola Marchegiani (che ha attualizzato le sollecitazioni provenienti dal volume); e poi Ubaldo Giacomucci e Nicoletta Di Gregorio, per aver creduto 5 anni fa nell'impresa di pubblicare il volume con la Casa editrice Tracce; e ringrazio Cristina Mosca, che ha coordinato l'incontro in maniera impeccabile, così come ha già fatto tante volte e Rossella Micolitti, sempre più brava. Una mattinata per riconciliarci con la storia della nostra città!!!". Durante l'incontro l'Assessore Marchegiani ha illustrato gli interventi che a breve verranno concretizzati per salvaguardare e valorizzare elementi del Patrimonio Culturale della città, come il Teatro Michetti, la Chiesa di S. Anna e il Museo del Mare. Licio Di Biase ha colto l'occasione per sottolineare come dal volume e dal grande lavoro di ricerca ha elaborato la teoria che Pescara ha avuto origine da otto luoghi identitari. E inoltre ha sottolineato come Pescara sia ormai una città avviata verso la perdita di tutte le rughe. A questo proposito, e per tutelare il Patrimonio ancora esistente, è nato il "Comitato per la tutela degli otto luoghi identitari".

Mercoledì 22 luglio alle ore 21.15, all'AURUM, verrà presentato il volume di Franca Minnucci “Eleonora Duse/Gabriele d’Annunzio - Come il mare io ti parlo”. Eccezionale evento nell'ambito del Solstizio/Equinozio Aurum Festival.

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Nell'ambito del "Solstizio/Equinozio Aurum Festival" mercoledì 22 luglio alle ore 21.15, all'AURUM, verrà presentato il volume di Franca Minnucci “Eleonora Duse/Gabriele d’Annunzio “Come il mare io ti parlo”. Si tratta del libro che raccoglie gli studi e le ricerche dell’autrice, Franca Minnucci, edito da Bompiani.

 “Un libro che nasce per raccontare una intensissima storia d’amore e per sfatare tantissimi luoghi comuni su d'Annunzio e la Duse – ha sottolineato Franca Minnucci – Un rapporto parlato e sparlato, il loro, dalle lettere che si scrissero emerge un’immagine diversa di Eleonora, non perdente o piangente, o piegata, ma grande, donna volitiva e forte. Una donna che amava il d’Annunzio autore, follemente e che quando l’amore scoppiò era più conosciuta e popolare di lui, aveva recitato nei teatri di tutto il mondo. Un amore profondo e intenso che emerge dalla sue lettere e che viene raccontato nel libro”.

 

ALL'AURUM, RILETTURA DEL VOLUME DI LICIO DI BIASE "LA GRANDE STORIA. PESCARA CASTELLAMARE DALLE ORIGINI AL XX SECOLO". DOPO CINQUE ANNI DALLA PUBBLICAZIONE. INTERESSANTE RRILETTURA. SONO INTERVENUTI GLI ASSESSORI GIOVANNI DI IACOVO E PAOLA MARCHEGIANI.

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Introduzione del volume "La grande storia. Pescara Castellamare dalle origini al xx secolo" di Licio Di Biase            

 

Per una comunità non avere la consapevolezza del proprio passato è come vivere senza anima, come scriveva il sindaco Mario Muzii il 13 novembre 1948 a Luigi Polacchi, in occasione del centenario degli avvenimenti del 1848: (CONTINUA)

 

PRESENTATO A ROMA "I TEMPI DI ALDO MORO", IN UN CONTESTO RICCO DI FASCINO.

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Giovedì 3 Dicembre 2015, alle ore 17:30, presso la Sala dei Papi del Convento Santa Maria sopra Minerva (Via/Piazza della Minerva n. 42 di ROMA) è stato presentato il saggio di Licio Di Biase: I TEMPI DI ALDO MORO (Edizioni Sofanelli).
Sono intervenuti: BRUNO TABACCI (parlamentare) e GIULIO ALFANO (docente di Filosofia Politica alla Pontificia Università Lateranense).
Ha moderato: GIACINTO DE CARO (giornalista RAI).
Hanno parteciperanno l'Autore e l'editore Marco Solfanelli.

Partecipazione di pubblico qualificato ed attento, in un contesto di grande fascino. Quella sala, luogo di preghiera, ha visto presente molte volte presente Aldo Moro. Giulio Alfano ha ribadito questo aspetto significativo della scelta della location. Tabacci ha sottolineato i suoi rapporti con Aldo Moro in una stagione in cui la politica era caratterizzata dalla  partecipazione e dal confronto. Ottimo la conduzione di Giacinto De Caro. L'autore ha sottolineato che il libro non parla di Aldo Moro in maniera astratta e distante, ma è Aldo Moro che parla direttamente attraverso i suoi interventi, i suoi articoli, le sue riflessioni.