UN LIBRO È PER SEMPRE

PRESENTATO A ROMA "I TEMPI DI ALDO MORO", IN UN CONTESTO RICCO DI FASCINO.

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Giovedì 3 Dicembre 2015, alle ore 17:30, presso la Sala dei Papi del Convento Santa Maria sopra Minerva (Via/Piazza della Minerva n. 42 di ROMA) è stato presentato il saggio di Licio Di Biase: I TEMPI DI ALDO MORO (Edizioni Sofanelli).
Sono intervenuti: BRUNO TABACCI (parlamentare) e GIULIO ALFANO (docente di Filosofia Politica alla Pontificia Università Lateranense).
Ha moderato: GIACINTO DE CARO (giornalista RAI).
Hanno parteciperanno l'Autore e l'editore Marco Solfanelli.

Partecipazione di pubblico qualificato ed attento, in un contesto di grande fascino. Quella sala, luogo di preghiera, ha visto presente molte volte presente Aldo Moro. Giulio Alfano ha ribadito questo aspetto significativo della scelta della location. Tabacci ha sottolineato i suoi rapporti con Aldo Moro in una stagione in cui la politica era caratterizzata dalla  partecipazione e dal confronto. Ottimo la conduzione di Giacinto De Caro. L'autore ha sottolineato che il libro non parla di Aldo Moro in maniera astratta e distante, ma è Aldo Moro che parla direttamente attraverso i suoi interventi, i suoi articoli, le sue riflessioni.

 

SABATO 12 SETTEMBRE 2015 alle ore 10.15 presso l'Aurum di Pescara presentazione del saggio di LICIO DI BIASE "I TEMPI DI ALDO MORO"

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 SABATO 12 SETTEMBRE 2015 alle ore 10.15

presso l'Aurum di Pescara

presentazione del saggio di LICIO DI BIASE

I TEMPI DI ALDO MORO (Ed. Solfanelli)

Con la partecipazione di Bruno Tabacci e del Presidente Luciano D'Alfonso

Modera Giuliano Di Tanna

 



Aldo Moro è rimasto nei cuori di molti italiani. Sicuramente è il politico di cui si è parlato più di ogni altro, dagli anni Settanta in poi. Ma si è parlato di Moro soprattutto per la tragedia che lo ha visto coinvolto e che lo ha portato alla morte, rischiando di appannare la valenza etica e la capacità dell'uomo di governo.

Moro si è mosso sullo scenario politico con la consapevolezza che solo la Democrazia Cristiana poteva garantire all'Italia il permanere di un sistema democratico, a tutela delle libertà. E questo suo progetto si è articolato con una Dc, affaticata, che a volte cercava di galleggiare nella prospettiva di rinnovarsi. Aldo Moro è stato grande protagonista, fino al rapimento e all'uccisione.

Con questo libro ridiamo la parola allo Statista democristiano, attraverso i suoi discorsi, i suoi articoli e le sue gesta. È un modo per capire direttamente dalle sue parole il suo pensiero, superando tutte le libere interpretazioni di cui si è arricchita la pubblicistica in questi decenni a partire dalla sua scomparsa.



Licio Di Biase
I TEMPI DI ALDO MORO
Le idee, le speranze e le intuizioni
dello statista democristiano
Presentazione di Bruno Tabacci
Edizioni Solfanelli
Pag. 200 -  Euro 15,00 

 

 

                      

 

 

DOMENICA 24 MAGGIO ORE 10.30 ALL'AURUM, RILETTURA DEL VOLUME DI LICIO DI BIASE "LA GRANDE STORIA. PESCARA CASTELLAMARE DALLE ORIGINI AI GIORNI NOSTRI". DOPO CINQUE ANNI DALLA PUBBLICAZIONE.

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DOMENICA 24 MAGGIO ORE 10.30
AURUM
(Pineta di Pescara)

“LA GRANDE STORIA” 5 ANNI DOPO...
Una rilettura del libro di Licio Di Biase “La grande storia – Pescara Castellamare dalle origini al XX secolo”

“Cinque anni fa pubblicai questo volume per dare alla città la consapevolezza della propria storia.  Cosa è successo in questo periodo?
La città ha capito che, eliminando le rughe, si smarriscono le tracce della città consolidata?
Un incontro per parlare del mio libro e di Pescara”.
(Licio Di Biase)

Saluti:
Marco Alessandrini - (Sindaco di Pescara)

Nicoletta Di Gregorio - (Vice Presidente della Fondazione Pescarabruzzo)

Ubaldo Giacomucci - (Presidente Edizioni Tracce)

Giovanni Di Iacovo - (Assessore alla Cultura del Comune di Pescara)

Paola Marchegiani - (Assessore al Patrimonio Culturale del Comune di Pescara)

Interviene:
Licio Di Biase - (autore)

Coordina:
Cristina Mosca - (Giornalista)

Letture:
Rossella Micolitti - (attrice)

“Il processo a Carmela” di Licio Di Biase.

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“Il processo a Carmela” di Licio Di Biase. Pubblicato nel 2009, si è caratterizzato  per le molte presentazioni. Un giallo storico, ricco di passione. Domenica 5 ottobre alle ore 16.30, letture di brani con Rossella Micolitti e Mila Cantagallo. All'Archivio di Stato di Pescara.

Una vicenda realmente accaduta, un delitto passionale, sul finire dell’ottocento con Pescara e Castellamare protese nello sviluppo dopo la dismissione della piazzaforte, l’avvento della ferrovia e la realizzazione della stazione. Una donna al centro della vicenda. Carmela, castellamarese, bella ventottenne che fece innamorare il diciannovenne pittore Antonio Marchegiani il quale, invaghito della donna, architettò l’uccisione di Luigi Agresta, sarto, marito di Carmela. Il giovane Marchegiani , insieme a Antonio Innamorati, sarto anch’egli e compare di Agresta, il 30 marzo del 1891 in occasione della Fiera dell’Annunziata che si teneva a Pescara, pensò che fosse l’occasione per uccidere il rivale. Agresta fu ubriacato e gettato nel fiume. Una storia tanto vera, quanto incredibile, sullo sfondo delle due città, rivali, che sul ponte di barche continuavano a tenere in piedi i loro rapporti. E poi, il processo tra testimonianze in dialetto, lacrime degli autori del misfatto, il pubblico da tifo, le solite gravi disattenzioni della giustizia e la sentenza che spaccò l’opinione pubblica. Un romanzo storico di difficile catalogazione, ma con una storia che sul finire dell’ottocento fa apparire lo svolgersi di una vita relazionale che si apriva al novecento con tutte le sue contraddizioni. Un libro, un romanzo con un approccio storico e antropologico, utile per capire il sud dell’Italia, da poco paese unito, per capire e conoscere mentalità, abitudini, usi e costume di un popolo e di un territorio definito da Boccaccio nel Decamerone “Gli è più lontano che Abruzzi”.