UN LIBRO È PER SEMPRE

"La grande storia. Pescara Castellamare dalle origini al xx secolo" di Licio Di Biase. Interessante riflessione.

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Domenica 24 maggio, all'Aurum,  dopo 5 anni dalla prima presentazione e dopo tante altre riflessioni tenute nel corso di questi cinque anni, c'è stato un bell'incontro. Licio Di Biase ha dichiarato: "Ringrazio gli assessori Giovanni Di Iacovo (che mi ha definito "locomotiva culturale", e lo ringrazio tanto) e Paola Marchegiani (che ha attualizzato le sollecitazioni provenienti dal volume); e poi Ubaldo Giacomucci e Nicoletta Di Gregorio, per aver creduto 5 anni fa nell'impresa di pubblicare il volume con la Casa editrice Tracce; e ringrazio Cristina Mosca, che ha coordinato l'incontro in maniera impeccabile, così come ha già fatto tante volte e Rossella Micolitti, sempre più brava. Una mattinata per riconciliarci con la storia della nostra città!!!". Durante l'incontro l'Assessore Marchegiani ha illustrato gli interventi che a breve verranno concretizzati per salvaguardare e valorizzare elementi del Patrimonio Culturale della città, come il Teatro Michetti, la Chiesa di S. Anna e il Museo del Mare. Licio Di Biase ha colto l'occasione per sottolineare come dal volume e dal grande lavoro di ricerca ha elaborato la teoria che Pescara ha avuto origine da otto luoghi identitari. E inoltre ha sottolineato come Pescara sia ormai una città avviata verso la perdita di tutte le rughe. A questo proposito, e per tutelare il Patrimonio ancora esistente, è nato il "Comitato per la tutela degli otto luoghi identitari".

ALL'AURUM, RILETTURA DEL VOLUME DI LICIO DI BIASE "LA GRANDE STORIA. PESCARA CASTELLAMARE DALLE ORIGINI AL XX SECOLO". DOPO CINQUE ANNI DALLA PUBBLICAZIONE. INTERESSANTE RRILETTURA. SONO INTERVENUTI GLI ASSESSORI GIOVANNI DI IACOVO E PAOLA MARCHEGIANI.

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Introduzione del volume "La grande storia. Pescara Castellamare dalle origini al xx secolo" di Licio Di Biase            

 

Per una comunità non avere la consapevolezza del proprio passato è come vivere senza anima, come scriveva il sindaco Mario Muzii il 13 novembre 1948 a Luigi Polacchi, in occasione del centenario degli avvenimenti del 1848: (CONTINUA)

 

PRESENTATO A ROMA "I TEMPI DI ALDO MORO", IN UN CONTESTO RICCO DI FASCINO.

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Giovedì 3 Dicembre 2015, alle ore 17:30, presso la Sala dei Papi del Convento Santa Maria sopra Minerva (Via/Piazza della Minerva n. 42 di ROMA) è stato presentato il saggio di Licio Di Biase: I TEMPI DI ALDO MORO (Edizioni Sofanelli).
Sono intervenuti: BRUNO TABACCI (parlamentare) e GIULIO ALFANO (docente di Filosofia Politica alla Pontificia Università Lateranense).
Ha moderato: GIACINTO DE CARO (giornalista RAI).
Hanno parteciperanno l'Autore e l'editore Marco Solfanelli.

Partecipazione di pubblico qualificato ed attento, in un contesto di grande fascino. Quella sala, luogo di preghiera, ha visto presente molte volte presente Aldo Moro. Giulio Alfano ha ribadito questo aspetto significativo della scelta della location. Tabacci ha sottolineato i suoi rapporti con Aldo Moro in una stagione in cui la politica era caratterizzata dalla  partecipazione e dal confronto. Ottimo la conduzione di Giacinto De Caro. L'autore ha sottolineato che il libro non parla di Aldo Moro in maniera astratta e distante, ma è Aldo Moro che parla direttamente attraverso i suoi interventi, i suoi articoli, le sue riflessioni.

 

SABATO 12 SETTEMBRE 2015 alle ore 10.15 presso l'Aurum di Pescara presentazione del saggio di LICIO DI BIASE "I TEMPI DI ALDO MORO"

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 SABATO 12 SETTEMBRE 2015 alle ore 10.15

presso l'Aurum di Pescara

presentazione del saggio di LICIO DI BIASE

I TEMPI DI ALDO MORO (Ed. Solfanelli)

Con la partecipazione di Bruno Tabacci e del Presidente Luciano D'Alfonso

Modera Giuliano Di Tanna

 



Aldo Moro è rimasto nei cuori di molti italiani. Sicuramente è il politico di cui si è parlato più di ogni altro, dagli anni Settanta in poi. Ma si è parlato di Moro soprattutto per la tragedia che lo ha visto coinvolto e che lo ha portato alla morte, rischiando di appannare la valenza etica e la capacità dell'uomo di governo.

Moro si è mosso sullo scenario politico con la consapevolezza che solo la Democrazia Cristiana poteva garantire all'Italia il permanere di un sistema democratico, a tutela delle libertà. E questo suo progetto si è articolato con una Dc, affaticata, che a volte cercava di galleggiare nella prospettiva di rinnovarsi. Aldo Moro è stato grande protagonista, fino al rapimento e all'uccisione.

Con questo libro ridiamo la parola allo Statista democristiano, attraverso i suoi discorsi, i suoi articoli e le sue gesta. È un modo per capire direttamente dalle sue parole il suo pensiero, superando tutte le libere interpretazioni di cui si è arricchita la pubblicistica in questi decenni a partire dalla sua scomparsa.



Licio Di Biase
I TEMPI DI ALDO MORO
Le idee, le speranze e le intuizioni
dello statista democristiano
Presentazione di Bruno Tabacci
Edizioni Solfanelli
Pag. 200 -  Euro 15,00