REGIONE

Le 7 migliori città dove invecchiare nel 2016. Dalla Colombia all'Abruzzo

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Inutile girarci intorno: il mare gioca un ruolo importantissimo nella scelta delle mete dove passare il resto della propria vita.Ne è sicura Kathleen Peddlcord dell’Huffington Post Uk che ha stilato la classifica dei 12 Paesi dove ritirarsi (in pensione). La classifica si fonda su comparazioni tra: qualità della vita, previsioni di crescita e miglioramento, ambiente (e certo la visuale oceanica che conta più dei soldi…) e anche capacità di contenere le spese a favore di una vita più semplice. Ecco la lista. (CONTINUA)

“Autonomia Regionale Differenziata: quale impatto per l’Abruzzo. L’analisi e i dati dello studio SVIMEZ.”

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Nota Stampa e Sintesi intervento Direttore Svimez Luca Bianchi su Abruzzo     

 ANCI Abruzzo ed UPI Abruzzo hanno promosso una giornata di approfondimento sul tema, di grande attualità nazionale, dell’Autonomia differenziata con l’intenzione di comprendere l’impatto che potrebbe avere per la Regione e per gli Enti locali abruzzesi.     

A tal fine abbiamo opportunamente investito l’autorevole SVIMEZ di elaborare  uno studio specifico, che alleghiamo,  che ci aiuti a delineare gli scenari regionali e dunque ad avere gli strumenti per ragionare con maggior cognizione sull’argomento.

Sono intervenuti il Sindaco di Chieti Umberto Di Primio, il Presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo il Direttore di SVIMEZ Luca Bianchi e il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ed esponenti delle associazioni economiche e sindacali e sociali della nostra Regione .

Il Presidente di ANCI Abruzzo Luciano  Lapenna e Il Presidente dell’UPI Abruzzo Angelo Caruso nei loro interventi hanno sottolineato l’urgenza di attrezzare la nostra Regione  su un tema tanto delicato che può determinare rischi per la copertura finanziaria di servizi essenziali di cittadinanza quali sanità, sociale, trasporti ,scuola. Occorre preparare i nostri dossier per potersi sedere alla pari con le altre regioni nella difficile fase di trattativa con il Governo al fine di tutelare  le prospettive di crescita e sviluppo della nostra economia, dei nostri servizi, dei nostri Enti locali.      L’annunciata costituzione di una commissione del Consiglio regionale che accanto allo Statuto avrà il compito di definire la posizione della nostra regione sull’ Autonomia differenziata regionale è un primo passo per chiamare al confronto e alla condivisione tutte le realtà istituzionali, economiche e sociali .           

Sintesi SVIMEZ

Dati macroeconomici

L’Abruzzo, così come il resto del Paese, soffre un forte problema di stagnazione della crescita. Dal 2008-2009 la Regione ha risentito della recessione in misura minore del resto del Sud. Nel 2017 il PIL abruzzese è cresciuto dell’1,6%, dopo il +0,1% del 2016.

L’occupazione in Abruzzo è ancora oggi inferiore ai livelli pre crisi: mancano circa 10 mila posti di lavoro rispetto al 2008. Il tasso di occupazione è ancora un punto circa al di sotto del 2008 8era il 59% oggi è il 58%). Il tasso di occupazione dei giovani tra 15 e 34 anni è calato dal 48,9% del 2008 al 41,5% del 2018. Preoccupa l’inversione di tendenza registrata nella regione a fine 2018: +32 mila occupati nel primo semestre, -24 mila nel secondo, con un calo nell’industria.    

 La popolazione in Abruzzo è diminuita nel 2017 ulteriormente ed era pari a 1.319 mila persone, le cause principali sono la bassa natalità e l’aumento delle migrazioni giovanili. Secondo le Previsioni Istat, nel 2065 la popolazione regionale scenderà a circa 1 milione di persone.     Tra il 2002 e il 2017 il saldo migratorio netto dall’Abruzzo è pari a 17.403 persone. Di queste, oltre 101 mila sono giovani tra 15 e 34 anni, di cui poco più di 50 mila laureati.      Le famiglie a rischio povertà in Abruzzo sono il 34,8%.         

Cittadinanza limitata

L’Abruzzo soffre un evidente divario nei servizi essenziali rispetto alle Regioni del Centro-Nord. I bimbi tra 0 e 2 anni che hanno usufruito dei servizi per l’infanzia nel 2015/2016 sono stati l’8,4%. Così come i posti letto nei presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari nel 2015 sono stati il 4%. Infine le persone con più di 65 anni trattate in assistenza domiciliare integrata nel 2016 sono state il 3,6%.

 Scuola, in Abruzzo è basso il tasso di abbandono scolastico ma c’è poca offerta di tempo piano: la quota di studenti della scuola primaria che ne riesce ad usufruire è appena del 16,8%.         

La mobilità ospedaliera dall’Abruzzo è molto elevata, l’emigrazione netta per ricoveri acuti nel 2016 è stata pari a 7.881 casi.        

Qualità Infrastrutture e uffici pubblici

Bassa la qualità delle infrastrutture di rete in Abruzzo, l’insoddisfazione per il servizio del gas nel 2017 era pari al 9,1%, per il malfunzionamento del servizio elettrico il 4,1%, per il malfunzionamento della distribuzione dell’acqua il 16,9%.     Anche gli indicatori di efficienza negli uffici mostrano valori per il 2017 di gran lunga inferiori a quelli del Centro-Nord. Nel 22,8% dei casi un abruzzese ha dovuto stare in fila oltre 20 minuti all’Anagrafe, addirittura nel 59,5% dei casi alla Asl, nel 29,9% dei casi alle Poste.    

 

Regionalismo a geometrie variabili

In Abruzzo tra il 2015 2016 le spese in conto capitale di Amministrazioni Centrali, Regioni, enti locali e previdenziali sono calate del 4,5%, dopo aver subito una decurtazione tra il 2007 e il 2016 del 24,2%. La spesa pubblica pro-capite per investimenti era nel 2016 732,6 euro, rispetto ai 932,9 del 2015, con una decurtazione del 21,5%.     La spesa pro capite al netto degli interessi stimata dai Conti Pubblici Territoriali in Abruzzo è pari a 7.866 euro, se limitata allo Stato, sale a 12.287 se si considera la Pubblica Amministrazione, e a 14.285 se si comprende l’intera spesa pubblica allargata.      Nel caso dell’Abruzzo la spesa dell’intera PA risulta inferiore alla media nazionale di circa 300 euro pro capite e sale a 1500 euro pro capite se si considera l’intero settore pubblico allargato.    

Indennizzi per i danni da maltempo, online l’avviso con le schede per chiedere i rimborsi

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Pubblicato online l’avviso per il ristoro dai danni subiti durante l’ondata di maltempo. Avviso e materiale sono scaricabili al seguente link per le domande che dovranno pervenire entro e non oltre il giorno 28 Febbraio 2017.

 

Clicca qui

 

“Tutti coloro che hanno subito dei danni al patrimonio edilizio e alle attività economiche e produttive conseguenti all’ondata di maltempo del gennaio scorso, possono presentare apposita istanza attraverso i moduli messi a disposizione sul portale dell’Ente (sezione avvisi, concorsi, bandi) oppure direttamente presso gli Uffici dell’Urp del Comune di Pescara.

 

Due le tipologie:

 
  Danni al patrimonio edilizio privato: la segnalazione deve essere prodotta utilizzando la SCHEDA B ‘Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio edilizio privato’. La segnalazione può essere effettuata dal proprietario, ovvero dal conduttore o dal beneficiario, laddove limmobile sia detenuto con diverso titolo legittimo. In caso di parti comuni condominiali, la segnalazione è a cura dell’amministratore di condominio.
 
Danni subiti da attività economiche e produttive: la segnalazione deve essere prodotta utilizzando la SCHEDA C ‘Ricognizione del fabbisogno per le attività economiche e produttive’. La segnalazione deve essere effettuata dal rappresentante legale dellimpresa, indipendentemente che sia proprietario o conduttore o detentore ad altro titolo dellimmobile dove viene esercitata l’attività.

 

Le domande, complete della documentazione richiesta, dovranno essere presentate presso lo sportello del Protocollo Generale del Comune mediante consegna a mano oppure a mezzo posta con raccomandata a.r., in alternativa tramite invio con posta elettronica certificata (pec:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ), entro e non oltre il giorno 28 Febbraio 2017 (salvo proroga). Le schede pervenute oltre i termini di scadenza saranno prese in carico con riserva.

La presentazione delle istanze e schede di ricognizione dei danni del presente avviso non costituisce riconoscimento automatico di eventuali contributi a carico della finanza pubblica per il ristoro dei danni subiti”.

 

 

 

L’assessore alla Protezione Civile

Enzo Del Vecchio

 

 

 

STRADE PROVINCIALI DA TRASFERIRE ALL’ANAS:

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IL CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI APPROVA LO SCHEMA DI DPCM

Dopo il parere positivo del Ministero delle Infrastrutture e della Conferenza delle Regioni, oggi è arrivato il via libera dell’adunanza plenaria del Consiglio superiore dei lavori pubblici allo schema di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con cui vengono riaffidati alla competenza statale dell’Anas oltre 550 km di viabilità provinciale abruzzese. 

La riorganizzazione delle strade individuate è avvenuta attraverso tre criteri: connessione con il sistema autostradale, collegamento con le aree turistiche di rilievo nazionale (Parchi e zone montane) e il recupero di strade ex statali che hanno mantenuto questa caratteristica dal punto di vista trasportistico.

“Questa non è una giornata neutra – ha commentato il presidente Luciano D’Alfonso – perché ci stiamo avvicinando a grandi passi all’approvazione definitiva del decreto che ci consentirà di risparmiare 30 milioni di euro per la manutenzione stradale”.