REGIONE

Indennizzi per i danni da maltempo, online l’avviso con le schede per chiedere i rimborsi

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Pubblicato online l’avviso per il ristoro dai danni subiti durante l’ondata di maltempo. Avviso e materiale sono scaricabili al seguente link per le domande che dovranno pervenire entro e non oltre il giorno 28 Febbraio 2017.

 

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“Tutti coloro che hanno subito dei danni al patrimonio edilizio e alle attività economiche e produttive conseguenti all’ondata di maltempo del gennaio scorso, possono presentare apposita istanza attraverso i moduli messi a disposizione sul portale dell’Ente (sezione avvisi, concorsi, bandi) oppure direttamente presso gli Uffici dell’Urp del Comune di Pescara.

 

Due le tipologie:

 
  Danni al patrimonio edilizio privato: la segnalazione deve essere prodotta utilizzando la SCHEDA B ‘Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio edilizio privato’. La segnalazione può essere effettuata dal proprietario, ovvero dal conduttore o dal beneficiario, laddove limmobile sia detenuto con diverso titolo legittimo. In caso di parti comuni condominiali, la segnalazione è a cura dell’amministratore di condominio.
 
Danni subiti da attività economiche e produttive: la segnalazione deve essere prodotta utilizzando la SCHEDA C ‘Ricognizione del fabbisogno per le attività economiche e produttive’. La segnalazione deve essere effettuata dal rappresentante legale dellimpresa, indipendentemente che sia proprietario o conduttore o detentore ad altro titolo dellimmobile dove viene esercitata l’attività.

 

Le domande, complete della documentazione richiesta, dovranno essere presentate presso lo sportello del Protocollo Generale del Comune mediante consegna a mano oppure a mezzo posta con raccomandata a.r., in alternativa tramite invio con posta elettronica certificata (pec:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ), entro e non oltre il giorno 28 Febbraio 2017 (salvo proroga). Le schede pervenute oltre i termini di scadenza saranno prese in carico con riserva.

La presentazione delle istanze e schede di ricognizione dei danni del presente avviso non costituisce riconoscimento automatico di eventuali contributi a carico della finanza pubblica per il ristoro dei danni subiti”.

 

 

 

L’assessore alla Protezione Civile

Enzo Del Vecchio

 

 

 

ANCI Abruzzo: al via il progetto europeo REACT

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Il 10 e 11 maggio partirà a Pescara, presso la Sala “Corradino D'Ascanio”, il progetto REACT - Reactivating European citizenship: a network of inclusive towns, programma Europe for Citizen dell’Unione Europea, di cui ANCI Abruzzo è capofila di un partenariato comprendente Comuni, Università ed Enti del Terzo Settore di altri 6 Paesi. Nello specifico il partenariato è composto da: EDERA - European Development and Education Research Association (Italia), i Comuni di Gornja Rijeka e Breznički Hum (Croazia), Università di Durazzo e il Comune di Durazzo (Albania), il Comune di Katerini (Grecia),  la Ong-think thank ECEPAA (European Centre for Economic and Policy Analysis and Affairs (Belgio), la Cooperativa sociale Östergötland di Noorkoping (Svezia), il Comune di  Wattrelos e Emigration Immigration Integration in Europe di Villeneuve-d’Ascq (Francia).

Mercoledì 10 maggio 2017 alle ore 12 si terrà una conferenza stampa di presentazione del progetto presso la sala Corradino D’Ascanio della Regione Abruzzo in  Piazza Unione a Pescara.

Il Presidente di ANCI Abruzzo Luciano Lapenna al termine dei lavori della mattinata illustrerà alla presenza dei partner europei gli obiettivi e le finalità che REACT intende perseguire e raggiungere.

La stampa è invitata a partecipare.

 

D'Alfonso su incontro con il Presidente Mattarella

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Questa mattina al Quirinale ho incontrato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella insieme ad una delegazione della Giunta regionale composta dal vicepresidente Giovanni Lolli e dagli assessori Silvio Paolucci e Andrea Gerosolimo.

Al Presidente ho rappresentato la concatenazione e l’eccezionalità epocale degli eventi che hanno colpito l’Abruzzo nel mese di gennaio: il maltempo e i suoi deleteri effetti collaterali sulla rete elettrica e sulla viabilità, il terremoto e il timore per le possibili conseguenze sulle grandi dighe, le tragedie di Rigopiano e di Campo Felice. Gli ho anche parlato delle ripercussioni che tali calamità hanno avuto non solo sulla popolazione ma anche sulle attività produttive.

A Mattarella ho chiesto di porre una speciale attenzione sugli strumenti normativi che saranno varati dal Governo per consentire all’Abruzzo di rialzarsi e ripartire. Ho trovato molta attenzione da parte del Presidente su ciascuna delle questioni poste e gli ho anche fatto presente che saremmo lieti di averlo nei nostri territori nel più breve tempo possibile, per dare un segno di vicinanza delle Istituzioni ai cittadini.

Successivamente ho incontrato i ministri Claudio De Vincenti e Graziano Delrio.

Asl Pescara: sì della Regione a 26 assunzioni

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Nuovi infermieri, nuovi operatori sociosanitari, nuovo medico specialista. Ovvero: non la panacea per i tanti, troppi, mali, della sanità pubblica pescarese (e non solo) e la sua cronica carenza di personale, ma di certo una gran bella boccata di ossigeno. L’assessore alla Programmazione sanitaria della Regione Abruzzo Silvio Paolucci ha firmato in questi giorni il nulla osta per ventisei nuove assunzioni alla Asl di Pescara.

Il provvedimento riguarda la possibilità per l’Azienda sanitaria locale di dare il via libera al piano assunzioni del 2016 che era all’analisi dell’ente regionale e di avviare dunque le procedure per l'immissione in servizio – a tempo indeterminato – di 10 infermieri, 15 operatori socio sanitari (i cosiddetti Oss) e un dirigente medico per il reparto di nefrologia. Con questa autorizzazione, salgono a 146 le nuove assunzioni nella sanità regionale: 86 riguardano la Asl di Teramo e 34 quella di Lanciano-Vasto-Chieti. «Con queste assunzioni», commenta Paolucci, «andiamo incontro alle esigenze più volte manifestate dalla Asl di Pescara e dagli operatori sanitari che lavorano nei presidi dell’azienda, che in diverse occasioni avevano segnalato carenze di personale». Contento «di sicuro» ma senza “strafare” e dare così corpo a illusioni il direttore generale della Asl del capoluogo adriatico Armando Mancini.

«Sì, sono arrivati i nulla osta per il piano assunzioni 2016 che ci danno possibilità di assumere 15 Oss, 10 infermieri e un medico, il tutto compatibilmente con la situazione del tetto di spesa per il personale», chiarisce il manager. 

«Noi abbiamo un tetto che viene verificato trimestralmente e che non possiamo sforare. Per questo parlo di compatibilità». In sostanza il “tetto” si forma nel corso del tempo, facendo i conti con i pensionamenti ad esempio, comunque con tutte le cessazione dal lavoro, come si chiama tecnicamente l’uscita del personale dal posto occupato. Oggi infatti i posti di lavoro da coprire all’interno delle Asl non sono più conteggiati in base agli organici previsti – come il rapporto posti letto di un reparto - numero infermieri, per esempio – ma con il tetto di spesa per il personale, che è la misura straordinaria inserita per le Regioni in piano di rientro per la sanità dopo il commissariamento della gestione della stessa. Ora l’Abruzzo è uscito dal commissariamento, ma dunque non dal piano di rientro, concordato con il Ministero della Salute e gestito da organi eletti in Regione. Il tetto per il personale della Asl pescarese è di 167milioni e mezzo e deve soddisfare 3700 dipendenti sul territorio – dunque anche gli ospedali di Penne, Popoli, i distretti sanitari di base – più servire a pagare i lavoratori delle società esterne convenzionate, i Co.co.co, gli interinali. Coprire le intere necessità di reparti e servizi andrebbe ben oltre questa cifra, che resta però il massimo spendibile per i lavoratori in qualche modo contrattualizzati. 

«Ora c’è però questa possibilità», continua Mancini, «e la adopereremo integralmente nel corso dell'anno. No, non domani», aggiunge cauto, «ma mano a mano che si libereranno risorse economiche con cessazione dal lavoro potremo assumere. E assumeremo i 26 attingendo intanto dall’elenco delle dismissioni 2016, le risorse economiche ci sono e altre se ne libereranno nel corso del 2017 con altri pensionamenti ad esempio». 

Che posti andranno a occupare i nuovi infermieri, in quali reparti e servizi per ora non è stato definito» «Infermieri e Oss servono dappertutto», ricorda il manager, «tutte le situazioni sono in carenza. Comunque chi va via non deve essere per forza un infermiere per essere rimpiazzato con la stessa figura professionale, può lasciare anche un amministrativo e può a questo punto essere sostituito con l’assunzione di un infermiere, o a parità di spesa con 2 Oss. Certo che sono contento», conclude il neurologo, «ma il problema è la sofferenza dei pazienti e del personale e in queste situazioni vanno in sofferenza entrambi». 

 

da Il Centro