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CAOS A14 – Anci Abruzzo si appella al Ministro Giovannini

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Il Presidente D’Alberto: “Situazione insostenibile. Chiudere i cantieri non indispensabili e sospendere i lavori nel fine settimana”      

      

Monta la protesta dei Sindaci dei Comuni attraversati dall’autostrada A14 che subiscono anche le pesanti proteste degli operatori economici e turistici delle zone interessate che si sono rivolti all’Anci Abruzzo per chiedere di avere una voce più forte in considerazione delle conseguenze e dell’impatto su  tutta l’economia regionale.

Il Presidente Gianguido D'Alberto sollecita il Ministro alle Infrastrutture e Traporti Giovannini e i Prefetti del territorio a produrre interventi risolutivi, vista la gravissima situazione autostradale  dell'A14 su tutto il tratto che parte da Pedaso fino al casello di Pescara.

«In questo tratto – scrive il Presidente di Anci Abruzzo - a causa delle interruzioni provocate dai numerosi cantieri aperti per la sistemazione delle gallerie e della messa in sicurezza dei viadotti, si evidenziano enormi disagi per coloro che transitano sulla dorsale medio-adriatica». 

La sezione abruzzese dell’Associazione dei Comuni Italiani puntualizza che, se nel passato questa situazione, per le restrizioni alla mobilità imposte dalla pandemia non era rilevante, ora, è diventata insostenibile, soprattutto perché nel periodo estivo l’aumento di traffico provoca code interminabili sia per i camionisti che per gli automobilisti.

«La tragedia avvenuta il 28 giugno u.s, che ha causato la morte di due autisti  tra cui un nostro conterraneo, è solo l’apice di una situazione che da mesi coinvolge coloro che transitano sull’autostrada» .

Al Ministro Giovannini Anci Abruzzo chiede di «chiudere i cantieri meno indispensabili edevitare i lavori negli altri cantieri durante il fine settimana»individuando tutte le possibili alternative, anche attraverso la nomina di un Commissario per i lavori che procedono con una lentezza esasperante, atte a risolvere, almeno in parte e nell’immediato, il problema.

           

Il Presidente

Gianguido D’Alberto

                 

Cerimonia ufficiale di consegna alla Città di Pescara

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Sabato 19 giugno 2021  - ore 12:00 - Stadio del Mare         

 

Pescara e altre 12 città costiere abruzzesi celebrano la conquista della Bandiera Blu 2021. Si svolgerà infatti sabato 19 giugno 2021 dalle ore 12.00,  presso lo Stadio del Mare - nel tratto di arenile prospiciente La Nave di Cascella - la cerimonia ufficiale di consegna, da parte della Foundation for Environmental Education (Fee), dell’ambito vessillo conferito ogni anno a quelle località europee che soddisfano criteri di qualità relativi ai parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto, tenendo in considerazione, ad esempio, la pulizia delle spiagge e degli approdi turistici. Alla manifestazione, organizzata dall’amministrazione comunale e dalla FEE Italia, saranno presenti le autorità istituzionali della regione, oltre ai sindaci dei comuni interessati. L’evento vedrà nei panni di conduttore il giornalista della Rai Nino Germano, con diretta (live) sulla pagina Facebook ufficiale del Comune di Pescara.

Le Bandiere Blu d'Abruzzo 2021 sono:
- per la provincia di Chieti, Francavilla al mare, Fossacesia, Vasto e San Salvo;
- per la provincia di Teramo, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Silvi, Giulianova, Tortoreto e Martinsicuro;
- per la provincia dell'Aquila, Scanno e Villalago;
- per la provincia di Pescara,  la città di Pescara. 

I giornalisti sono invitati a partecipare.
Pescara, 17 giugno 2021

                

La Lega chiede alla Regione risposte immediate sul caso de Le Naiadi:

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<La via maestra è affidare subito la gestione temporanea al Comune>

 

<Non accetteremo soluzioni rabberciate che non mettano al primo posto l’interesse pubblico. Le Naiadi devono riaprire subito per tutelare i posti di lavoro dei dipendenti diretti e dell’indotto, e garantire nel contempo i servizi alla città>.  Il presidente del Consiglio Comunale di Pescara, Marcello Antonelli, nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina nella Sala consiliare del Comune di Pescara, sulla vicenda delle piscine Le Naiadi non ha usato mezze misure: <Per riaprire i cancelli della struttura la via maestra è quella che sosteniamo da mesi, ossia l’affidamento della gestione per un biennio al Comune di Pescara, che in questo senso ha già dato la sua piena disponibilità anche per via del mandato che l’assemblea cittadina ha conferito in questa direzione al sindaco Carlo Masci, votando all’unanimità un ordine del giorno lo scorso 15 marzo. Oggi, di fronte a questo stato di impasse, mi chiedo: come mai la Regione Abruzzo non apre le porte alla volontà di un’intera città di assumersi la responsabilità di far ripartire un complesso di tali potenzialità e che rappresenta, oltretutto, un forte tratto identitario non solo per Pescara e il suo hinterland ma direi per l’intera Regione?>.
Aprendo l’incontro il capogruppo in Consiglio regionale e comunale della Lega, Vincenzo D’Incecco, era stato altrettanto diretto: <Da giorni assisto sui mezzi di informazione a dichiarazioni strumentali che producono solo confusione. Il project financing da 5,3 milioni di euro, la cui fase istruttoria si è conclusa molto velocemente in questi giorni in Regione, è un capitolo a parte di questa storia, che valuteremo al momento e nelle sedi opportune. È chiaro che quando si tratta di assegnare per 20 anni a un privato un complesso così importante, le carte devono essere esaminate con cura prima di cedere la gestione di un grande impianto strategico per Pescara. Ma si tratta di un percorso lungo, mentre l’emergenza è ricominciare adesso l’attività>.

In conferenza stampa è intervenuto anche il segretario regionale della Lega, On. Luigi D’Eramo: <Credo che quella dell’affidamento al Comune di Pescara sia una soluzione percorribile ed è ciò che noi chiediamo con forza al Presidente Marsilio e all’assessore regionale allo Sport, Liris. La Lega ha già fatto intendere che asseconderà e voterà qualsiasi soluzione che stia dalla parte degli utenti e delle società sportive che frequentano Le Naiadi. Quindi dei lavoratori che vivono da troppo tempo una condizione di precarietà. È altrettanto chiaro che chiediamo massima trasparenza, perché questa è la linea politica della Lega, cioè quella di stare dalla parte dei cittadini e delle loro giuste aspettative>.

La questione delle Naiadi, vale la pena ricordarlo, si muove su canali separati relativi, il primo, all’affidamento immediato della gestione temporanea per favorirne l’immediata riapertura e, il secondo, sulla procedura per assegnare il complesso tramite procedura di project financing, come si diceva. Due anni fa, come si ricorderà, fu affidata la gestione, a seguito di una procedura pubblica, all’Ati “Naiadi2020”, esperienza finita purtroppo in modo negativo. Oggi vi sarebbe anche la possibilità di prendere contatti con il soggetto economico che risultò terzo nella graduatoria, con il quale la Regione pare si sia già consultata.

<L’una cosa non condiziona l’altra, pur di giungere in alcune settimane a riaprire i cancelli de Le Naiadi - ha concluso Antonelli - Se il presidente Marsilio o l’assessore Liris ci proporranno infatti l’affidamento temporaneo alla società che si classificò terza, noi non avremo nulla in contrario e saremmo disposti a fare un passo di lato a fronte di opportune garanzie di ripartenza. Ma credo che il tempo delle parole sia finito. Una cosa è certa: visto che nella giunta regionale del presidente Marsilio vi sono quattro assessori della Lega, è evidente che non voteremo a scatola chiusa provvedimenti che non condividiamo. Bisogna che chi governa oggi la Regione, e lo stesso assessore delegato producano un testo di delibera da portare velocemente al voto dell’Esecutivo per l’affidamento temporaneo de Le Naiadi e per poter quindi riaprire le piscine nel tempo tecnico minimo necessario. Lo avrebbero già potuto fare due o tre mesi fa. Il resto sono solo annunci inutili>.

Chiudendo l’incontro con i giornalisti, il presidente del Consiglio comunale ha motivato la ragione della convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio Comunale, già fissata per giovedì 24 giugno nel parcheggio delle piscine e alla quale sono stati invitati, oltre al presidente della Regione e all’assessore regionale al Patrimonio e allo Sport, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti delle società sportive. Un luogo scelto proprio per il suo valore simbolico. L’auspicio è che in quella sede vi siano già alcune risposte.

 

Pescara, 18 giugno 2021

 

                    

Raddoppio di via del Circuito: avanzano i lavori

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Raddoppio di via del Circuito: avanzano i lavori

 

Sono da poco iniziati i lavori per il collegamento via Valle Roveto-via Pian delle Mele, un sostanziale "raddoppio" del tratto di via del Circuito che porta fin quasi al confine con il territorio di Spoltore e consentirà  un migliore scorrimento del traffico in una zona critica come quella intorno all'ospedale civile.

"Si tratta di un progetto sul quale investiamo molto - sottolinea l'assessore ai Lavori Pubblici e alla Mobilità, Luigi Albore Mascia - e che ha richiesto un supplemento di attenzione a causa dei rilievi della Sovrintendenza ai Beni ambientali, che ha voluto garanzie sul rispetto dell'area fluviale lungo la quale lavorerà il cantiere. Abbiamo avuto una lunga interlocuzione nel corso degli ultimi mesi e, con una serie di aggiustamenti, siamo finalmente arrivati all'inizio dei lavori".

Il progetto prevede la sistemazione di una rotatoria all'incrocio tra via del Circuito e via Pian delle Mele e la realizzazione di una "bretella" di collegamento sul lungofiume che sarà disposta su un percorso già esistente, da ampliare e rendere fruibile, che arriva nei pressi del Sea River.

Il centro della rotatoria sarà destinato a verde con essenze compatibili dal punto di vista climatico ed esteticamente funzionali sia dal decoro necessario. Il pino posto all’intersezione tra Via del Circuito e Via Pian delle Mele, così come concordato con la Sovrintendenza in via preliminare sarà oggetto di un attento lavoro di preservazione.

Per quanto riguarda il nuovo tratto viario, sono state previste opere di mitigazione ambientale, che attenueranno l'impatto con l'ambiente fluviale e faunistico.

Il costo dell'appalto è di cinquecentomila euro e la durata prevedibile dei lavori è di 150 giorni.

 

Pescara, 17 giugno 2021