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“MAI PIÙ FASCISMI”

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ASSOCIAZIONI, SINDACATI E PARTITI  INSIEME PER RIAFFERMARE I VALORI DEMOCRATICI E COSTITUZIONALI

La campagna di raccolta firme “Mai più fascismi” si allarga anche a Pescara. L’appello è stato lanciato a livello nazionale da 23 associazioni, partiti, sindacati e movimenti democratici per richiamare il senso di responsabilità di tutte le istituzioni e per promuovere i valori costituzionali della lotta al fascismo e al razzismo.  La mobilitazione pacifica “Mai più fascismi” nasce per riaffermare i valori democratici e dire basta al moltiplicarsi nel Paese di gravi e preoccupanti episodi di violenza e discriminazione. A destare preoccupazione è il rigurgito xenofobo che sta prendendo piede grazie a diverse sigle e organizzazioni neofasciste e neonaziste, sempre più presenti nella realtà sociale e sul web. L’obiettivo è inaugurare un percorso di sensibilizzazione sul territorio, rivolto a cittadini e giovani generazioni, che raggiungerà il culmine con la manifestazione nazionale del 24 febbraio per poi concludersi il 2 giugno, giornata nella quale si stima di chiudere la petizione con almeno un milione di firme raccolte. Oggi la presentazione a Palazzo di Città da tutte le forze partner dell’iniziativa.

“Oggi viviamo una resistenza diversa da quella della seconda guerra mondiale – così il sindaco Marco Alessandrini – quella per una migliore vita, ma facciamo una resistenza aggrappandoci a valori che sono l’identità della Costituzione e della nostra storia per fronteggiare ideologie che credevamo seppellite. Per questo Pescara aderisce. Oggi c’è chi straparla di razza dimenticando che c’è stato Auschwitz, con una ignoranza insopportabile e violenta. Non dobbiamo dimenticarci cos’è stato il regime, quello che se non eri d’accordo ti mandava al confino e ti uccideva. Non dobbiamo dimenticarci di cosa sono stati capaci i totalitarismi, oggi c’è da avere paura delle formazioni di ultradestra perché si alimentano proprio di quei valori che ci hanno segnato duramente nemmeno un secolo fa. Siamo nel vivo di una campagna elettorale in cui si stimolano gli istinti più bassi, ma ricordiamoci che i muri hanno fallito, che bisogna costruire ponti, che sono più civili e umani rispetto ai muri che quanti lasciano il proprio paese e un’esistenza di guerra e di morte sono costretti a superare per chiedere aiuto”.

“Pescara c’è perché è necessaria una chiara presa di posizione da parte delle istituzioni – così l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo - "Fascismo" non è il contrario di "comunismo", è il contrario di "democrazia". Non è certo questo uno dei problemi più gravi che abbiamo oggi, perché dovremmo impegnarci tutti ad assicurare condizioni di vita migliori più che aprire la strada alla rinascita di ideologie superate e pericolose, ma essendo il nostro un Paese che il fascismo lo ha incubato, partorito e diffuso, fare rete per ricordare quali valori alimentano la nostra storia repubblicana e la nostra Costituzione è una cosa buona e giustissima”.

“Abbiamo voluto questa mozione perché dalle istituzioni partisse un messaggio netto – aggiunge Luca Prosperi dell’ANPI e per questo voglio ringraziare sia tutti i sostenitori di questa iniziativa, dalle forze antifasciste e democratiche alle istituzioni, i partiti e le forze sociali che hanno fatto spazio a questa mozione. Un sentimento diffuso, la mobilitazione e il richiamo ai principi e valori costituzionali, che non solo ha visto un grande aumento di adesioni all’ANPI, ovunque, ma alimenta iniziative in tutti gli ambiti, a tutela di quello che siamo e contro ciò che non dobbiamo diventare”.

“Cominciamo la raccolta firme interpellando le istituzioni – così Walter Rapattoni, ANPI cittadina - e la parte vitale di questo paese. Contro l’odio non c’è arma migliore che la democrazia, dobbiamo affermarla con tutti i mezzi, per questo siamo stati a Macerata e per questo invitiamo le istituzioni a non dare spazi a quanti hanno ideali che contrastano con la costituzione e i valori dell’Italia che siamo diventati dopo la Resistenza. Il Tar di Brescia ha dato ragione al Comune che aveva vietato una manifestazione fascista, questo pronunciamento è importante per unire tutte le istituzioni”.

“Come Pd non potevamo che aderire, in modo anche capillare su tutti i territori – dice Moreno Di Pietrantonio segretario cittadino Pd - perché potrebbe essere considerata marginale questa manifestazione, invece no: bisogna intervenire subito, prevenire, farlo soprattutto per i giovani che devono costruire il futuro della nostra nazione”.

 “Questo è un tavolo che dovremmo proporre spesso- aggiunge il consigliere Ivano Martelli, firmatario di una mozione, che va nel senso di quella presentata -  L’antifascismo va praticato ogni giorno, perché certe nostalgie non riguardano solo alcune frange estremiste, ma anche quelle forze politiche che si sono candidate e cavalcano le emozioni del momento. Le istituzioni devono fare uno sforzo contro queste forze che si stanno rianimando nelle città, per questo nello scorso Consiglio Comunale Liberi e Uguali ha presentato una mozione per non concedere spazi a chi si ispira a ideali fascisti”.

“Aderiamo a questo invito e a tutte le iniziative e quelle che ci saranno – dice Luca Ondifero della Cgil Pescara - L’antifascismo ci appartiene, la Cgil ha contribuito all’elaborazione e alla stesura della carta Costituzionale. Abbiamo sicuramente un problema di degrado culturale nel nostro paese oggi e dobbiamo agevolare una ricostruzione valoriale, specie nelle scuole che dovranno far respirare ai ragazzi qual è la nostra storia, cosa siamo diventati e perché siamo antifascisti”.

“Come Arci abbiamo aderito all’appello di ANPI in un momento storico in cui si chiedono voti su alcuni elementi marcatamente fascisti e in contrasto con il nostro dettato costituzionale – dice Antonio Tiberio, presidente Arci Pescara - Mai come oggi abbiamo avuto la percezione che siano gli elementi cardine di questo periodo. Noi siamo stati vittime l’anno scorso di un’aggressione neofascista che non è stata bollabile come bravata, perché quando la Digos è andata nelle case dei responsabili ha trovato segni chiarissimi dell’ideologia che li ha mossi. All’organizzazione di questi sentimenti bisogna rispondere apertamente con la forza delle istituzioni. La manifestazione del 24 sarà un appuntamento molto importante e confidiamo che la presenza di Pescara e dell’Abruzzo sia forte e numerosa”.

“Crediamo sia necessario l’utilizzo di tutte le norme messe a disposizione dalla nostra costituzione per lo scioglimento delle formazioni neofasscista Corrado Di Sante di Rifondazione comunista - e troviamo paradossale che le formazioni che hanno valori e metodi di tal fatta partecipino alle elezioni. Riteniamo impellente e necessaria una risposta democratica dai cittadini di questa repubblica perché quando c’è un attentato neofascista le istituzioni devono rispondere”.

La petizione. A Pescara hanno aderito alla campagna di raccolta firme “Mai più fascismi” le sezioni provinciali di Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) e Arci, i sindacati provinciali di Cgil, Cisl e Uil, il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, la Uisp (Unione italiana sport per tutti), i partiti Liberi e Uguali, Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano e Partito Democratico. Un fronte comune democratico, schierato apertamente contro la violenza, la discriminazione e l’odio nei confronti del “diverso”, che dopo la manifestazione nazionale di Macerata per protestare contro la brutale sparatoria che ha coinvolto sei cittadini di origine straniera intende «dare una risposta umana a tali idee disumane, affermando un’altra visione della realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale».

Cosa prevede. Associazioni, partiti, sindacati e movimenti democratici intendono richiamare alle proprie responsabilità tutti i livelli delle istituzioni repubblicane, affinché si attui pienamente la XII Disposizione della Costituzione (“E` vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”) e si applichino integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo. «Esortiamo – si legge sul manifesto nazionale – le autorità competenti a vietare nelle competizioni elettorali la presentazione di liste direttamente o indirettamente legate a organizzazioni, associazioni o partiti che si richiamino al fascismo o al nazismo, come sostanzialmente previsto dagli attuali regolamenti, ma non sempre applicai, e a proibire nei Comuni e nelle Regioni iniziative promosse da tali organismi, comunque camuffati, prendendo esempio dalle buone pratiche di diverse Istituzioni locali. Uniti, chiediamo che le organizzazioni neofasciste o neonaziste siano messe nella condizione di non nuocere sciogliendole per legge, come già avvenuto in alcuni casi negli anni 70 e come imposto dalla XII Disposizione della Costituzione».

Come firmare. È possibile firmare la petizione online sulla piattaforma Change (indirizzo: https://www.change.org/p/istituzioni-democratiche-mai-pi%C3%B9-fascismi-appello-nazionale) oppure sottoscrivere l’appello “Mai più fascismi” nel punto fisso territoriale (sede Arci Pescara, via Venezia n° 4) dove sono a disposizione i moduli per i cittadini in orario di ufficio oppure, infine, nei circoli Arci durante gli appuntamenti della manifestazione “A Futura Memoria”.  

 Pescara, 13 febbraio 2018

 

Torna il festival La Cultura dei Legami. A Pescara il meglio del teatro italiano di oggi”.

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Parte sabato 24 febbraio la quarta edizione del Festival “La cultura del Legami”, ideato e diretto da Edoardo Oliva del Teatro Immediato. In collaborazione con il Museo delle Genti d’Abruzzo e il Comune di Pescara, dopo il grande successo di pubblico e di critica dello scorso anno.

Tema di questa quarta edizione, è “Smarriti”. “Questo è il filo rosso, la poetica che lega i protagonisti delle opere rappresentate, smarriti e alienati tra perdite d’identità a causa della perdita di lavoro, e lo smarrimento della fede di un prete dopo che la malattia ha cancellato la sua mente; tra  la vita di due uomini semplici ossessionati e sovrastati dagli interrogativi esistenziali della vita, e “l’uomo” abbandonato dalle “divinità” a se stesso, alla sua  incertezza e solitudine – spiega il direttore artistico della rassegna, il regista e attore teatrale Edoardo Oliva -. Ancora una volta sarà la contaminazione dei linguaggi il mezzo attraverso cui esploreremo  le suddette tematiche”.

Cinque gli spettacoli teatrali in cartellone (tutti ospitati all’Auditorium Petruzzi di Pescara), che avranno come protagonisti alcuni tra i più grandi interpreti del palcoscenico contemporaneo, compresi vincitori di premi UBU (l'Oscar italiano del settore) e In-Box: da Dario De Luca a Serena Balivo, passando per Chiara Colizzi e Franco Mannella. E a marzo tornerà l’appuntamento col cineforum, con la proiezione del film "La terrazza" di Ettore Scola,

Sarà inoltre proposta, proprio in apertura della rassegna, sabato 24 febbraio, l’attesa nuova produzione originale del Teatro Immediato, “Sutor”, scritta dalla premiata coppia Edoardo Oliva-Vincenzo Mambella dopo lo straordinario successo di Caprò, che continua a battere in lungo e in largo l’Italia tra teatri e festival. Sempre il 24 febbraio, il giorno dell’inaugurazione, si terrà un incontro pubblico sul rapporto tra critica, pubblico e artisti che vedrà la partecipazione di due noti critici teatrali.

Seguirà una  compagnia dal curriculum ricco di riconoscimenti e allori, la Piccola Compagnia Dammacco che metterà in scena Esilio: ultimamente, si è aggiudicata pure il prestigioso Premio UBU 2017 “per la migliore attrice under 35”, assegnato alla protagonista Serena Balivo.

E poi avremo modo di applaudire, finalmente, a Pescara, Franco Mannella e Chiara Colizzi (con Ovidio), ela Compagnia Scena verticale, tra le più importanti nella scena teatrale italiana, ideatrice del festival “Primavera dei teatri”. Scena Verticale proporrà lo spettacolo di Dario De LucaIl vangelo secondo Antonio” (primo premio per la miglior regia 2017 “teatro e drammaturgia Tragos”, nonché “Premio Fersen” alla drammaturgia).

Tra gli altri appuntamenti firmati dal Teatro Immediato, ci sarà l’omaggio alla poetessa Diana Conti con il concerto per voci e musica “Nostalgia senza oggetto”.

 

Tutti gli spettacoli e le proiezioni si terranno all’auditorium Petruzzi di Pescara (a parte l’incontro pomeridiano del 24 febbraio, che avrà luogo al Museo delle Genti d’Abruzzo).

I biglietti d’ingresso costeranno tutti 12 euro (il ridotto 10 euro): eccezion fatta per la proiezione del film “La terrazza”, il dibattito sul teatro del 24 febbraio pomeriggio e lo spettacolo dell’8 aprile “Nostalgia senza oggetto”, il cui ingresso sarà invece gratuito.

 

ECCO IL CALENDARIO COMPLETO DELLA QUARTA EDIZIONE DEL FESTIVAL “LA CULTURA DEI LEGAMI”

 

1)   Sabato 24 febbraio ore 21-Domenica 25 febbraio ore 18: SUTOR di Vincenzo Mambella, con Vincenzo Mambella ed Edoardo Oliva. Regia di Edoardo Oliva.

2)   Sabato 24 febbraio alle 18: incontro- riflessione con Simone Nebbia di Teatro e Critica e Paolo Verlengia di Teatrionline sulle attuali tendenze del teatro contemporaneo e sul rapporto tra critica, pubblico e artisti. Seguirà aperitivo.

3)   Domenica 4 marzo ore 18: OVIDIO, con Franco Mannella e Chiara Colizzi.

4)   Domenica 18 marzo ore 18: ESILIO,di Mariano Dammacco, con Serena Balivo e Mariano Dammacco. Regia di Mariano Dammacco.

5)   Domenica 25 marzo ore 18: proiezione del film “La terrazza”, di Ettore Scola (a seguire dibattito).

6)   Domenica 8 aprile ore 21: Nostalgia senza oggetto, di Diana Conti. Concerto per voci e musica con Vincenzo Mambella, Edoardo Oliva, Valeria Ferri, Globster, Marco Di Battista e Carmine Ianieri.

7)   Domenica 15 aprile ore 18: Il vangelo secondo Antonio, scritto e diretto da Dario De Luca e con Matilde Piana e Davide Fasano, oltre che con lo stesso De Luca.

Per informazioni e prenotazioni: www.teatro.immediato.it. Telefono: 338.8726382 -333.6530249
e-mail: 
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Cuzzi su vittoria di Ermal Meta a Sanremo:

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“Averlo ospitato in piazza a Pescara il primo gennaio è stato un onore.

Il suo trionfo conferma la qualità della nostra programmazione sugli eventi”

 

“Grazie alla programmazione degli eventi nel 2017 abbiamo avuto la fortuna di ospitare a Pescara ben tre dei 20 big in gara nel 68esimo Festival di Sanremo, con grandi concerti gratuiti che hanno fatto registrare decine di migliaia di presenze e arrivi in città. Si tratta sia di Mario Biondi e Luca Barbarossa che l’estate scorsa sono stati ospiti della Notte Bianca, che di Ermal Meta che ha tenuto il primo concerto del 2018, lo scorso primo gennaio in piazza della Rinascita.

E’ stato bello vederlo trionfare ieri sera sul palco dell’Ariston con una canzone di grande effetto e di grande attualità. Sono davvero felice che questo artista si sia esibito a Pescara, perché l’averlo scelto attesta la bontà del nostro operato sul fronte dei grandi eventi e della rigenerazione dell’economia del turismo.

Il suo e anche gli altri sono nomi di qualità che abbiamo voluto proprio perché regalassero alla città e al territorio dei momenti speciali, unici, insieme a delle opportunità di crescere. Così è stato, la loro presenza ci ha dato molto, ma voglio pensare che anche noi abbiamo fatto la nostra parte, portando fortuna al vincitore di Sanremo 2018 Ermal Meta, che il primo gennaio si è esibito con una performance che ha fatto registrare il sold out nelle strutture ricettive, andando ad incidere in maniera significativa sull’economia cittadina. Abbiamo da sempre lavorato perché crediamo nelle potenzialità della Città, che deve continuare ad imporsi sul panorama nazionale e internazionale come luogo di grandi eventi e grandi manifestazioni.

Una risposta, questa, anche a quanti avevano bollato come "concertini" gli eventi musicali del Capodanno, gridando allo sperpero di risorse per manifestazioni inutili.

Il tempo come al solito è galantuomo, e dopo il pienone in città per il periodo di Capodanno grazie alle manifestazioni in programma, la vittoria di Meta spegne definitivamente il fuoco delle polemiche appiccate da Forza Italia, i cui esponenti evidentemente devono ancora studiare i fattori di sviluppo della città per sapere come si creano opportunità (ma questo lo sapevamo visto i disastri dei cinque anni di amministrazione Mascia) e magari anche aggiornarsi meglio sulle hit del momento e sulla cultura musicale, prima di prendere lucciole per lanterne.

Si tratta di manifestazioni finanziate interamente con la tassa di soggiorno che non grava sulle tasche dei pescaresi ma è un introito che si misura sugli arrivi in città, che noi abbiamo reinvestito interamente sul settore turistico, di cui le manifestazioni e i grandi eventi sono un pezzo importante. Tassa di soggiorno come contributo di scopo che quest’anno ha fatto registrare introiti per circa 230mila euro, registrando anche un aumento quantitativo di turisti. Per il 2018 continueremo a lavorare per una grande programmazione, partendo dal concerto del 1 maggio, le Notti dello Shopping e la Notte Bianca dell’Adriatico che quest’anno sarà su due giorni. Programmeremo il futuro insieme agli operatori del Tavolo del turismo (Albergatori Dmc, associazioni di categoria, balneatori e commercianti) per far sì che la stagione 2018 sia ancora più grande di quella del 2017”.

 

Pescara 11 febbraio 2018

 

L’ assessore a Turismo e Grandi Eventi

Giacomo Cuzzi

 
 
 

Blasioli e Di Iacovo su Città della Musica:

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 “L’impegno dell’Amministrazione punta a portare a termine a breve un’altra incompiuta della città”

 

“Restiamo stupiti nel leggere la critica che ci rivolge oggi il Consigliere D’Incecco sulla Città della Musica. Gli va riconosciuto però che un passo in avanti l’ha fatto, se questa volta per guadagnare un po’ di visibilità è passato dai rettili finti alle accuse per l’inizio dei lavori alla Città della Musica. Ciò che gli riconosciamo è anche la coerenza: con lui in maggioranza la città della Musica non è stata terminata ed ora vorrebbe che la nostra Amministrazione con i Fondi del Governo Renzi la lasciasse ancora così. Ma questa è l’unica coerenza che non va bene in un amministratore che quando è chiamato ad amministrare deve completare le opere non ancora terminate e non lagnarsi se i fondi spesi con i primi lotti vengano messi a frutto.

Noi non crediamo che sia uno spreco l’idea illuminata della Città della Musica in periferia, perché siamo convinti, e non siamo i soli, che il degrado si vinca con la riqualificazione, ma soprattutto non possiamo accettare che chi la pensa diversamente da noi ci dica di lasciarla così, quasi dimenticando che ci sono stati spesi dei soldi. E di dimenticanze il Consigliere D’Incecco se ne intende, visto che il furto subito dalla Città della Musica di cui lui parla nella sua invettiva, è datato marzo 2014, come da denuncia degli uffici. Indovinate chi governava la città in quel periodo? Il nostro caro Consigliere D’Incecco che nulla fece per riparare al danno.

Due sono i fondi che utilizzeremo noi e cogliamo l’occasione per ribadirlo alla città. In primis fondi Masterplan del Governo Renzi per il completamento dell’opera. Questo il Consigliere D’Incecco lo sa bene perché lo ha letto nel Piano Triennale delle opere pubbliche approvato in aula e lo sanno tutti i cittadini che hanno avuto modo di leggere il bando per la progettazione europea che scadrà fine mese. Così, grazie al Masterplan avremo un milione di euro dalla Regione per andare avanti: la struttura sarà completata con la realizzazione di laboratori, aule didattiche e auditorium, mentre gli arredi interni già trovano capienza nei fondi del bando per le periferie. Tutti i passaggi burocratici sono compiuti, la progettazione sta per essere affidata e gli interventi verranno realizzati nel mandato in corso, finiti i quali la struttura potrà finalmente esprimere la vocazione per cui era stata pensata, candidandosi come grande collettore di talenti e struttura di produzione musicale e per il cinema.

Una volta eletti noi ci siamo rimessi in moto per trovare fondi capaci di scrivere la parola fine all’iter di costruzione di quella e di altre strutture cittadine, ad esempio il Museo del Mare, il teatro Michetti, l’area di Risulta, il ponte Flaiano, in modo da restituirla alla città perché ne fruisca.

Definiti gli interventi strutturali faremo un bando per affidarne la gestione, consci del fatto che portarci dentro eventi e vita significhi riqualificare tutto quello che c’è intorno. Cose a cui chi ci ha preceduto in cinque anni non ha minimamente pensato”.

 

Pescara 11 febbraio 2018

 

Il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Antonio Blasioli

L’assessore alla Cultura Giovanni Di iacovo