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Apertura del mercato etnico e dell’integrazione, esito con dichiarazioni

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Una vera e propria festa di integrazione ha segnato oggi il primo passo del Mercato Etnico e dell’Integrazione, aperto in presenza del sindaco Marco Alessandrini, dell’ambasciatore senegalese S.E. Mamadou Saliou Diouf, del console per l’Abruzzo, Marche ed Emilia Romagna Tullio Galluzzi, del vescovo della Diocesi di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti, dell’imam della comunità senegalese Faye Dame, dei rappresentanti dell’esecutivo e della maggioranza, di quelli delle associazioni e sigle in sinergia con le quali nasce la manifestazione: Cgil Pescara, Alis, l’Associazione Dei Lavoratori Immigrati Senegalesi Fondazione Caritas, Arci, On the Road, Anpi, Movimentazioni, Pepe Collettivo, Rete Oltre il Ponte, Artisti per il Matta. Dopo i saluti delle autorità presenti si è proceduto ad un simbolico taglio del nastro e a seguire la visita all’interno della struttura che comincerà le operazioni di vendita nei prossimi giorni, definite le procedure di consegna degli spazi a tutti gli assegnatari, alcuni dei quali sono al momento fuori città. La festa è stata accompagnata dalle note del cantante senegalese Pap Kan e dalla band Kinky People, Bob Marley Tribute. Uno speciale ringraziamento a Coché Tome, street artist senegalese che ha lavorato a Pescara quale volontario di un progetto di Servizio di Volontariato Europeo Ersamus + ed è diventato uno degli esempi diretti dell’accoglienza e  dell’integrazione culturale.

 

“Pescara, città dei ponti, città tradizionalmente vocata alla solidarietà e alla relazionalità sociale e commerciale, celebra oggi l’avvio del mercatino etnico e dell’integrazione, che da utopia è divenuto realtà per favorire politiche di coesione sociale, che contrastino la cieca logica degli steccati – così il sindaco Marco Alessandrini- Ai tanti costruttori di muri che dicono dovesse essere fatto meglio o altrove (tendenzialmente a 1000 km di distanza), rispondiamo con i fatti. Pescara ha da sempre risposto alle sfide dell’immigrazione e dell’accoglienza con la giusta sensibilità e attenzione al problema, visto che fin dagli anni ‘90 l’Amministrazione comunale è stata impegnata a portare avanti processi di integrazione favorendo la realizzazione di aree da dedicare alle forme di mercato multietnico. I processi di integrazione hanno un solo chiaro presupposto, il rispetto delle regole comuni, proprio il rispetto di quelle regole che hanno portato questa Amministrazione, unici in decenni di graduale devianza, a porre fine alla diffusa situazione di illegalità cui era giunto il precedente mercato, con stravolgimenti, ampliamenti ingiustificati e non legittimati in alcun modo dalle norme. 

Ci siamo messi in cammino, individuando un’area idonea in coerenza con le determinazioni del Consiglio comunale per localizzare il nuovo mercato, svolgendo un bando di gara - pubblico e dunque aperto a tutti senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche di condizioni personali e sociali - per l’assegnazione degli stalli, con una puntuale verifica della regolarità amministrativa delle posizioni degli esercenti commerciali.Tutto ciò è stato fatto e siamo arrivati a questa giornata, per dare una risposta concreta al tema della coesione sociale di quanti hanno sempre rispettato le regole e si sono integrati al punto da far diventare l’Italia la propria patria e Pescara la propria città e qui far crescere figli e progetti di vita. 

Ai contrarianti di oggi voglio dire di non avere paura e che la convivenza pacifica, sotto il grande cielo della umanità e della legge, non deve essere oggetto di strumentalizzazioni, ma il punto da cui ripartire per una comunità migliore, coesa e unita. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile questa giornata. Auguri infine agli operatori ai quali affidiamo responsabilmente questa struttura, che oggi è un luogo accogliente, sicuro e funzionale, che resterà tale ad una sola e semplice condizione, cioè il rispetto delle regole dell’integrazione, visto che diritti e doveri sono sempre il rovescio della medesima medaglia e non possono che andare a braccetto”.

 

“Voglio ringraziare il sindaco e tutte le autorità presenti qui, la popolazione di Pescara e tutte le associazioni – così l’ambasciatore Mamadou Saliou Diouf– Dopo tre anni di attesa questo mercato è finalmente arrivato, siamo anche consapevoli che porterà fortuna la pioggia che ci ha accolto. Ringrazio particolarmente il sindaco a nome del Presidente della Repubblica del Senegal e della popolazione senegalese, perché appena sono arrivato in Italia lui è stato la prima autorità che ho incontrato e dalle parole che lui mi ha detto ho visto che è una persona che dice le cose che fa e fa le cose che dice. Ha agito come un buon padre di famiglia e questa giornata lo dimostra. Ringrazio la popolazione di Pescara perché ci ha dato questa opportunità di integrazione, perché dare un luogo di lavoro dignitoso non può essere che un segno positivo di integrazione. Prego perché questo sia di esempio per tutte le altre città d’Italia e un valore aggiunto per le comunità straniere e per la popolazione italiana. Questa è una prova, dobbiamo dimostrare come sappiamo conservare una cosa preziosa, dimostrando che siamo in grado di farlo, rispettando le leggi del Paese che ci ospita. Finisco ringraziando tutti coloro che sono qui e la città che ci ha accolto”.

 

“Ora c’è questa nuova realtà, un luogo di integrazione – così il vescovo monsignor Valentinetti ma sicuramente un luogo di legalità, perché finalmente tutto questo diventa possibile, legale, verificabile e fa superare quella brutta realtà che sta attanagliando il cuore di tanti, la paura. Una paura di tutti, degli altri, del diverso, specie se ha un colore diverso dal mio. Bene, un mondo , un continente, un Paese, una città, un quartiere, un condominio fondato sulla paura prima o poi cade e si divide, una realtà dove vige dall’amore trasforma la paura in gioia e questa è una serata di gioia”.

 

“Saluto tutti, che la pace sia con tutti – apre l’Imam Faye Dame– La pace sia sulla città e sul sindaco, che ringraziamo, insieme alle altre autorità e tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata. Le nostre comunità sono unite, ringraziamo perché chi ci ha fatto del bene deve essere ringraziato pubblicamente: ciò che hanno promesso lo hanno concretizzato. Oggi è una giornata molto significativa per la comunità senegalese e per tutti coloro che saranno nel mercato. Il passato è passato, il futuro lo scriveremo insieme e sarà diverso”.

 

“Siamo onorati per questa festa – così Bira Ndiaye per Alis, l’associazione senegalese - oggi siamo molto grati di essere qui a parlare di questo mercatino finalmente realizzato. Sono stati tre anni di attesa, difficili, un percorso lungo e complesso che grazie alla giunta comunale di Pescara siamo riusciti a portare positivamente a termine. Il nostro discorso oggi è un discorso di ringraziamenti, partendo dal sindaco che ci ha creduto fino in fondo e ha reso possibile questo mercatino, toccando tutti quanti coloro che ci hanno aiutato in questa conquista, in particolare la Cgil. Ai ragazzi voglio dire che il Comune ci ha dato tanto, è un gioiello, questo è un luogo di integrazione e aspettiamo tutta la popolazione pescarese per farci conoscere meglio, perché anche questo è segno di integrazione”.

 

“Tutto questo sembrava impossibile tre anni fa, tutto questo ci insegna che le lotte che non si fanno sono quelle che non si vincono – così Luca Ondiferodella Cgil a nome di tutte le associazioni partecipanti all’evento – In un Paese che sembra stia andando verso una deriva valoriale un Paese dove le diversità vengono emarginate, dove i porti vengono chiusi l’apertura di un mercato etnico assume un significato molto importante, consegna alle coscienze che non tutto è perduto, riaccende la speranza di un mondo solidale, di pace. Bene hanno fatto il Sindaco e l’Amministrazione Comunale a realizzare questo passo verso l’integrazione tra i popoli, bene faranno coloro che promuoveranno ulteriormente altri esempi di integrazione”.

 

Pescara, 14 aprile 2019  

Mercoledì 17 aprile in Sala Consiliare si svolgerà l’incontro su “La storia di Pescara”, a cura dell’associazione di ex consiglieri comunali

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Mercoledì 17 Aprile alle ore 10,30, nella sala consiliare del Comune, si svolgerà una tavola rotonda sulla Storia di Pescara, aperta alle scuole e alla cittadinanza. Si tratta di un’iniziativa voluta dall’Associazione ex Consiglieri Comunali, con il patrocinio del Comune che sarà aperta dal saluto del sindaco Marco Alessandrini e del Presidente del Consiglio Comunale Francesco Pagnanelli e proseguirà con le relazioni di Licio Di Biase, dello storico Enzo Fimiani, del saggista Pio Oscar Granchelli e della memoria storica di Giuseppe Quieti, moderati da Mario Sorgentone, presidente dell’associazione degli ex Consiglieri.

“Uno dei luoghi comuni diffusi, in Abruzzo, è quello di considerare Pescara solo una città moderna e, pertanto, senza un lungo passato – così il presidente del Consiglio Comunale Francesco Pagnanelli-  Invece, Pescara è una città antica, anche se non ne ha l’aspetto. Consapevoli del loro patrimonio di storia, ma anche del fatto che esso veniva ingiustamente misconosciuto, nell’anno 1949, centocinquantesimo anniversario della Repubblica Partenopea, nella cui breve stagione la fortezza di Pescara ebbe un ruolo molto importante, gli amministratori pescaresi dell’epoca, pur gravati dalla pesante eredità del dopoguerra, decisero che quell’anno sarebbe stato dedicato alle celebrazioni storiche. Fu costituito un apposito Comitato che volle ribadire con forza l’illustre passato della città. E lo fece attraverso alcuni monumenti ed epigrafi che ricordassero i momenti più esaltanti della storia di Pescara.

Sorsero, così, i monumenti di piazza Alessandrini (allora piazza XX settembre, poi piazza Cicerone) e di piazza Unione, dedicati l’uno agli eroi pescaresi della Repubblica Partenopea (Ettore Carafa e Gabriele Manthonè) e, l’altro, ai martiri e ai patrioti abruzzesi del Risorgimento. Furono realizzate le epigrafi sulle quattro testate del ponte Risorgimento (in memoria di Francesco Ferdinando d’Avalos, della sua sposa Vittoria Colonna, degli Acquaviva e di Muzio Attendolo Sforza) e sulla torre civica (in ricordo di Clemente De Caesaris e della visita del re Vittorio Emanuele II). Il Comitato decise anche che, all’entrata del campo Rampigna, una tra le zone più ricorrenti nella storia della città, dovesse apporsi una lapide sulla quale venisse riportata una sintesi del cammino di Pescara nei secoli. La lapide, però, non risulta sia poi stata affissa. La lunga e prestigiosa storia di Pescara, davvero antica e ricca di momenti epici, vale la pena di essere custodita e fatta conoscere, soprattutto alle nuove generazioni. Con questo spirito, l’Associazione ex Consiglieri Comunali di Pescara ha proposto all’ Amministrazione Comunale di proclamare il 2019, settantesimo anniversario di quella iniziativa adottata nel 1949, quale “Anno delle celebrazioni storiche di Pescara.” La Giunta Comunale ha aderito a tale proposta e ha deliberato di dedicare il 2019 a dette Celebrazioni storiche”. 

Sì del Consiglio al Piano Traffico.

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 Presutti: “Approvazione storica di un documento atteso dal 2007. La mobilità di Pescara sarà più sostenibile, sicura e all’avanguardia”

 

Sì del Consiglio al nuovo Piano generale del traffico urbano atteso dal 2007, l’aggiornamento, voluto dall’Amministrazione Alessandrini, rimodula la mobilità cittadina, adeguandola alle diverse attività promosse in tema di sostenibilità e aprendola ulteriormente all’utilizzo di più mezzi di locomozione.

 

“Diversi gli obiettivi che il Piano tende a perseguire nei prossimi due anni, tempo di vigenza dell’aggiornamento – così l’assessore alla Mobilità Marco Presutti – L’approvazione di oggi corona un impegno concreto e serrato che abbiamo avuto per definire un iter rimasto a lungo inesitato. Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto e del riscontro dato dal Consiglio, perché il piano non è solo un documento politico, ma sintetizza un’azione amministrativa concreta, volta a una mobilità più sicura, a ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico, nonché incrementare l’offerta di trasporto pubblico, incentivando anche la mobilità a zero emissioni, il tutto in base alle normative di riferimento e a modelli evoluti e replicabili alla situazione cittadina.  

E’ un piano che riassume il lavoro dell’Amministrazione e degli esperti delle società incaricate dal Comune, quali Sysma systems management (capogruppo), Sipet società cooperativa S.t.p. - transport engineering consulting e ingegner Simone Grasso (mandanti), condiviso anche con i soggetti portatori d’interesse attraverso incontri e interlocuzioni durante la fase di redazione.

Diversi i punti cardine del nuovo assetto della mobilità cittadina: la sosta, in primis, con una riorganizzazione e potenziamento finalizzati a incentivare l’uso dei mezzi pubblici, attraverso la realizzazione di parcheggi di interscambio che consentano l’intermodalità per raggiungere il centro della città e anche con tariffe differenziate in base alla fascia urbana e alla distanza dal centro.

L’altro asse di intervento riguarda il sistema di trasporto pubblico, affinché sia il punto di forza negli spostamenti cittadini, un obiettivo che passa attraverso la riorganizzazione e il potenziamento del TPL, sia nel centro cittadino, che in collegamento con Montesilvano e con la parte sud della città, zona universitaria e uffici giudiziari.

Il lavoro finora svolto nella riconnessione delle piste ciclabili esistenti viene valorizzato ancora di più con nuove piste ciclabili e itinerari distinti che vanno dalla costa alla collina, dalla Riserva al lungofiume secondo sei distinti percorsi.

Non fluidificazione fine a sé stessa, ma anche un sistema di sensi unici ragionato e aderente alla viabilità e al traffico cittadino, sia sul fronte collinare che in piano, toccando le aree più strategiche e frequentate, questo è l’orizzonte a cui il piano tende, sempre in vista della maggiore sicurezza da assicurare agli spostamenti.

 

Pescara 11 aprile 2019

 
 
 

 

Da venerdì all’Aurum la mostra di Luciano D’Angelo L’Altro Abruzzo

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Sarà visitabile da venerdì 12 aprile alle 17 e fino al 10 maggio 2019 all'Aurum “L'Altro Abruzzo”, mostra del fotografo pescarese Luciano D'Angelo. Immagini di artigiani, lavoratori, uomini e donne all'opera, illuminate da uno degli obiettivi più intensi d’Abruzzo e raccontati dai testi del giornalista pescarese Claudio Valente. Oggi a Palazzo di Città la presentazione con il sindaco, Luciano D'Angelo, Claudio Valente e Alessandro Antonelli, che ha curato la veste grafica di mostra e libro.

 

“Sono lieto di invitare a vedere le immagini che vengono fuori dalla macchinetta fotografica dell’amico Luciano D’Angelo perché regalano sempre qualcosa a chi le guarda – così il sindaco Marco Alessandrini – In questi anni ho presentato centinaia di mostre, ma conosco Luciano e la sua storia professionale da sempre e sono felice di potergli rendere un tributo come si confà a un grandissimo fotografo. Oggi ciascuno di noi pensa che con un cellulare in mano e una buona inquadratura possa competere con chi ha il dono della fotografia, ma non è così, raccontare per immagini è un’altra cosa. Dietro ogni foto c’è un lavoro artistico, unico, artigianale e le foto di Luciano D’Angelo rappresentano un punto di vista interessante sull’Abruzzo fatto di mestieri, di manualità, di fatica quotidiana e sono rappresentate con una grandissima forza iconografica”.

 

“Il progetto risale a diverso tempo fa, messo in piedi con una lunga ricerca sul territorio di storie e personaggi che non sono in cerca d’autore, ma che sono straordinari dal punto di vista personale e umano – dice Luciano D’Angelo raccontando la gestazione della mostra e del libro che raccoglie le immagini e le storie - In un momento in cui le persone contano sempre meno, questo lavoro restituisce dignità a queste figure che sembrano uscite dalla fine dell’800. Un lavoro corale, a cui hanno contribuito Alessandro Antonelli per la parte grafica, Claudio Valente per i testi e il foto-editor Lello Piazza che ci onorato con una bellissima introduzione. Il frutto di questo insieme di persone ed esperienze è stato prima un libro e da venerdì sarà la mostra che raccoglie 47 immagini, tutte le stampe sono state curate nel nostro studio e con una tecnica di altissima qualità, sono di formato 1m per 1m e 70/100 e raccontano varie storie, dalla pescatrice, a un allevatore di asini, a un boscaiolo, a una lavoratrice di lana e tanti altri. E’ un modo per raccontare i nostri talenti antichi che esistono ancora e per dare un contributo culturale a questa regione che sembra vada un po’ a rilento”.

 

“Il progetto parte da un anno e mezzo di lavoro con Luciano e Alessandro – conclude Claudio Valente - ho contribuito con i testi che sono sul libro e sono riprodotti in sintesi nella mostra su ogni fotografia. Quello di Luciano è un lavoro fuori dall’ordinario, per la cura con cui la mostra è costruita e per la bellezza delle immagini, come ha riconosciuto anche Lello Piazza, che è il maggior foto editor italiano. Le foto hanno un’anima e una luce da non perdere, danno voce a un Abruzzo che esiste e che ci appartiene”.

 

 

Pescara 9 aprile 2019