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Parte la svolta digitale del Comune di Pescara

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 Parte la svolta digitale del Comune di Pescara

 

Presentata questa mattina l’App “Municipium”

 

Una promo-clip ne illustra le principali funzioni

 

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina presso la Sala del Consiglio, l’amministrazione comunale di Pescara ha presentato i nuovi servizi digitali innovativi che l’ente sta mettendo in pista per favorire e rendere efficienti le relazioni tra cittadini e amministrazione. Questi ultimi mesi segnati dall’emergenza sanitaria hanno infatti dimostrato in maniera drammatica come sia non più rinviabile l’accelerazione del processo di digitalizzazione e che dunque coinvolge anche la città di Pescara. Un passo in avanti importante verso lo switch off di cui si parla da anni è stato compiuto proprio in questi giorni; questa mattina è stata infatti presentata l’App “Municipium”, realizzata in collaborazione con la software house Maggioli, un’applicazione scaricabile dalle piattaforme App-Store e Google Play che permetterà - o attraverso l’opzione “push” o favorendo l’interazione tra sistema pubblico e cittadini grazie alla stessa App o accedendo al sito on-line dell’ente - di rispondere a quelle che sono attualmente le principali esigenze dei comuni e dei cittadini in materia di servizi digitali e di individuare quali soluzioni possono rispondere a queste esigenze. In conferenza stampa è stata mandata in onda anche la promo-clip che presenta l’App Municipium illustrandone le principali funzioni, video che sarà utilizzato in una specifica campagna di informazione.

 

<Il primo step di funzionalità di Municipium che presentiamo oggi è relativo alle attività di Protezione civile e di prevenzione delle emergenze – ha detto l’assessore all’Innovazione tecnologica Eugenio Seccia – Potremo eliminare del tutto i limiti che abbiamo avuto modo di riscontrare in più circostanze, derivanti dalla mancanza di tempestive informazioni o di informazioni complete, relativamente alla chiusura delle scuole causa maltempo, alla urgenza di comunicare ad personam - ad esempio - l’ordine di evacuazione di aree cittadine per via di improvvisi fenomeni naturali o di sicurezza pubblica. E’ un bel passo in avanti. Ora potremo raggiungere i cittadini con messaggi vocali, testi e alert direttamente sui loro device digitali per comunicare direttamente in tempo reale>.

 

Ma l’applicazione Municipium è uno strumento che dovrà trovare - per funzionare al meglio - la collaborazione dei cittadini; così permetterà in prospettiva anche un passaggio più importante oltre quello legato alla protezione civile, ossia di snellire la burocrazia concedendo agli utenti di poter richiedere, anche in mobilità dal proprio smartphone, in tempi molto celeri e senza affollare gli uffici comunali, documenti e certificati presso gli uffici tecnici o dell’Anagrafe. E’ questo il percorso che l’ente intende seguire.

 

<L’accesso alla banca dati comunale disponibile – ha precisato il dirigente Paolo Santucci durante l’incontro con i giornalisti – avviene nel pieno rispetto della privacy e della sicurezza digitale attraverso la registrazione sul sito istituzionale del Comune per ricevere notifiche e chiedere servizi, così come indicato dall’Agid (agenzia per l’Italia digitale). E’ importante che i cittadini si dotino dello Spid (Sistema Pubblico di identità digitale), ossia un account di identità digitale, allo scopo di poter essere censiti correttamente e di usufruire di tutti i benefit derivanti da questo sistema digitale>. Lo SPID è il sistema unico di accesso con identità digitale ai servizi online della pubblica amministrazione italiana e dei privati aderenti nei rispettivi portali web (es. INPS, INAIL, ecc.): cittadini e imprese possono accedere a tali servizi con un'identità digitale unica (l'identità SPID) che ne permette l'accesso e la fruizione da qualsiasi dispositivo (computer desktop, tablet, smartphone).

 

L’applicazione Municipium è stata già testata in occasione dell’emergenza sanitaria e utilizzata nel servizio di distribuzione dei pacchi-spesa, attività che ha determinato la decuplicazione delle persone registrate che sono ormai quasi 2.400. Attualmente è disponibile su Municipium l’accesso ai servizi demografici; a breve sarà la volta dei servizi di segnalazione e di prenotazione degli appuntamenti. Nei piani dell’Ufficio per l’Innovazione tecnologica del Comune, entro sei mesi verranno avviate tutta una serie di attività in digitale. Il primo cittadino Carlo Masci ha sostenuto con forza questo progetto, ritenuto un punto fondante del programma di governo presentato un anno fa agli elettori; è un nodo centrale per rendere Pescara una città moderna che guarda al futuro con fiducia.

 

L’Ufficio stampa

 

Pescara, 28 maggio 2020

 

Il Sindaco Carlo Masci risponde a Luciano D'Alfonso

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Fa sempre piacere vedere un pescarese che torna in azione vispo e arzillo dopo la quarantena. Soprattutto se è il senatore Luciano D’Alfonso, che ha ritrovato la verve dei tempi andati e persino quel linguaggio contorto e barocco col quale infioretta le sue elucubrazioni, l’ultima delle quali è quella di ergersi a cavaliere senza macchia e senza paura rivolgendosi con un’interrogazione a ben tre ministri per censurare il sindaco di Pescara. Potrei fargli un lungo resoconto burocratico sul mio operato –  con la certezza di fargli cosa gradita perché nello stile criptico ci sguazza con naturalezza – ma mi limito a osservare e a far osservare ai pescaresi che da marzo a oggi non ho mai avuto il piacere di vederlo in nessuna occasione e in nessun luogo, né di sentirlo su alcuna problematica legata alla pandemia da Covid-19. Semplicemente non pervenuto quando io chiudevo i mercati, i parchi, i cimiteri, i centri sociali, e quando imponevo le mascherine, sempre primi in Italia e a tutela dei miei concittadini, lui compreso.

 

   Il senatore-censore, in isolamento sociale e di idee, non si è occupato della sua comunità in tempi di massima emergenza, ma si preoccupa oggi di far vedere che esiste riemergendo dalla quarantena sanitaria e politica con la trovata dell’interrogazione. Quando c’era da tutelare i pescaresi io mi sono assunto gli oneri delle scelte mentre egli oggi cerca i facili onori di una demagogia da tre palle un soldo; quando come sindaco ho assunto la responsabilità di proteggere la mia, anzi la nostra città, non mi sembra di ricordare che D’Alfonso abbia fatto ascoltare la sua voce che adesso fa baritonalmente squillare dallo scanno senatoriale, credendo siano tutti “do di petto” per strappare e ricevere un facile applauso. Da quello stesso scanno romano da cui, magari, avrebbe dovuto interessarsi più da vicino delle questioni di casa sua, senza problemi di distanziamento sociale visto che è assolutamente contiguo al Governo, col quale è in sintonia a corrente alternata nonostante ne sia attivo sodale. Come in questo caso, visto che rimprovera al sindaco di Pescara addirittura l’ordinanza di riallineamento a quanto previsto dal decreto Conte, mentre i suoi compagni di partito in precedenza mi accusavano esattamente del contrario, ovvero di aver adottato provvedimenti più rigidi rispetto alle prescrizioni contenute nei DPCM.

 

   La coerenza non sembra essere moneta corrente per il senatore D’Alfonso, al quale il virus del protagonismo, l’astinenza dalla ribalta per quarantena e la convalescenza mediatica devono aver obnubilato una visione d’insieme lucida e razionale dei fatti. Come pescarese non posso che congratularmi con lui per aver dato un segnale di vitalità, come sindaco sono preoccupato per il suo ritorno alla normalità.  

                                                                                                            Il sindaco Carlo Masci

 

Da un’idea dell’attore e regista Milo Vallone nasce la Federazione ECUA (Enti Culturali Autonomi)

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Sprovvisti di un albo, un’ordine e un qualsiasi strumento di rappresentanza,

gli operatori culturali abruzzesi, si riuniscono in un cartello

al fine di presentare agli Enti territoriali, proposte di sostegno alle proprie strutture

che operano in un settore tra i più colpiti dall’emergenza legata al Coronavirus 


Così Milo Vallone spiega la nascita e illustra gli obiettivi di  questa spontanea federazione:

“La stesura delle lettera aperta dello scorso 20 Aprile, indirizzata al Ministro Franceschini in difesa degli artisti, categoria duramente colpita da questa emergenza sanitaria, è stata una profonda e irripetibile occasione per intercettare diverse sollecitazioni da parte di tanti operatori culturali ed evidenziando le medesime difficoltà legate al duro lockdown per l’emergenza COVID19.

Ho pensato così di dar vita ad uno strumento che ha già raccolto, nelle sue prime ore di vita, l’adesione di oltre cinquanta artisti e rappresentanti di centri di produzione culturale abruzzese in una Federazione spontanea chiamata “ECUA” (Enti CUlturali Autonomi), in difesa di tutti quegli enti culturali che non godendo di specifiche voci dei Bilanci Comunali e di sovvenzioni Regionali e/o Ministeriali ed agendo in totale autonomia (ossia sovvenzionandosi solo con i propri progetti), vivono un momento di così estrema difficoltà che nella stragrande maggioranza dei casi, risulta a rischio la sopravvivenza di quelle strutture stesse.

Visto pertanto il perdurare della pressoché totale immobilità del settore cultura, ECUA sta concependo un documento di richiesta di sostegno per la Regione Abruzzo e il Comune di Pescara che sarà presentato ai relativi Enti già all’inizio della prossima settimana.

Con la speranza che altri operatori del territorio vogliano unirsi in questa spontanea e al momento temporanea Federazione, chiediamo loro di far richiesta di iscrizione ai gruppi Facebook “ECUA – Abruzzo” per gli operatri abruzzesi ed “ECUA – Pescara” per quelli attivi nel capoluogo adriatico.

So già che altri colleghi si stanno adoperando per far nascere ulteriori divisioni di ECUA nelle varie comunità di riferimento.

Unici requisiti per far parte di ECUA sono: avere finalità volte alla produzione culturale (codice ateco) sia in senso artistico che tecnico/rganizzativo, che la nascita della propria attività sia antecedente al 1 gennaio 2018, che si abbia partita iva, e che la sede sia nel territorio di riferimento.
Le uniche realtà non comprese in questo strumento federativo sono: i singoli artisti, per i quali ci sono proposte di sostegno rivolte al Governo e al relativo Minstero e, essendo una federazione di produttori autonomi, non sono altresì comprese tutte le realtà già riconosciute e finanziate dai Bilanci Comunali, dalla Regione e dal FUS- Fondo Unico per lo Spettacolo” del Ministero dei Beni Culturali.”

Milo Vallone

Adozione di provvedimenti per la prevenzione del coronavirus

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Il dirigente del Settore politiche per il cittadino, sociali, famiglia e disabilità del Comune di Pescara, Marco Molisani, comunica l’assunzione delle  seguenti iniziative nell’ambito delle misure di prevenzione del coronavirus:
- sospensione dell’attività fino al  3 aprile
dei Centri sociali e dei Centri diurni
per la disabilità;
- sospensione fino al  3 aprile
di alcune attività del Centro servizi famiglie;
- sospensione  fino al  15 marzo
delle attività  rivolte ai bambini e ai ragazzi
presso la Ludoteca comunale “Thomas Dezi” e il centro diurno “El Pelè”
gestito dalla Caritas, e altre di doposcuola previste dai  Servizi sociali.
L’elenco completo delle attività è
consultabile sul sito del Comune di Pescara.
http://www.comune.pescara.it/internet/index.php?codice=147&idnews=8325