ULTIMISSIME

A passo d'uomo e di cavallo di Franco Ferrarotti

on .

Questo libro si occupa del mondo di ieri, un mondo che nel giro di tre, quattro generazioni, è semplicemente sparito. Ma per questa ragione, in una società come quella odierna, in cui grazie ai «progressi» del digitale e dell’elettronica, si vive nell’immediato, nello hic et nunc (qui e adesso), senza interesse per il passato e quindi con ovvie difficoltà nel progettare l’avvenire, è forse necessario ricordare quel mondo, il mondo della penuria, in cui le voci umane e animali, il nitrire dei cavalli e l’appassionato frinire delle cicale, non erano ancora stati soverchiati dal rombo dei motori e dagli strepiti velenosi dei tubi di scappamento.

Franco Ferrarotti è professore emerito di sociologia all’Università di Roma “La Sapienza”; vincitore del primo concorso bandito in Italia per questa materia; nominato Cavaliere di Gran Croce l’11 novembre 2005 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Ha insegnato e condotto ricerche presso molte università straniere.

     Per le Edizioni Solfanelli ha pubblicato numerosi saggi, tra cui: “Report on the Mafia” (2018), “Self-Identity and Cultural Co-Traditions” (2018), “Toward The End of Constantinian Christendom” (2019),” Note di viaggio e pagine sparse. Vol. I: Dall’egolatria alla dissoluzione dell’individuo” (2019), “Note di viaggio e pagine sparse. Vol. II: Soggettività etica e senso del limite” (2019), “Note di viaggio e pagine sparse. Vol. III: La sociologia come teologia umanizzata” (2019), “Science - For what?” (2019).

 

Presto nuove tutele per gli operatori del mercatino di San Giuseppe

on .

Il sindaco Masci:   <Il Pd in cinque anni non ha mosso un dito per i commercianti>       

 

<La montagna di sciocchezze che i bravi consiglieri del PD hanno divulgato, riguardo al presente e al futuro del cosiddetto mercatino di San Giuseppe, ha partorito il classico topolino zoppo. Si tratta dell’ennesimo becero tentativo di nascondere la realtà dei fatti e - soprattutto - la propria incapacità, negli anni in cui sono stati al governo della città, di dare agli operatori commerciali che lì operano regole certe e migliori condizioni di lavoro, vale a dire senza che gli stessi debbano correre ogni giorno il rischio di perdere risorse economiche continuando, oltretutto, a operare in un regime di abusivismo>. Il sindaco Carlo Masci interviene così nella vicenda dei controlli eseguiti ieri dalla polizia municipale di Pescara nell’area del mercato rionale di via Monti Aurunci - San Giuseppe, che si tiene lì da circa 50 anni.   

<L’amministrazione comunale ha già disposto, contrariamente a quanto si vuol far passare sui giornali e sui social - ha continuato il sindaco - di dare a quel mercatino rionale, caro a tutti i pescaresi, una dignità amministrativa che finora non ha avuto, proprio allo scopo di tutelare le famiglie che vivono di quell’attività. Quel mercato, a due passi dall'ospedale, c'è da sempre ed è stato sempre abusivo, tutti ne conoscevano l'esistenza, nessuna amministrazione lo ha però mai regolarizzato, la legge regionale sui mercati lo impediva. Soprattutto in questa difficile fase era emerso che questa fosse una situazione non procrastinabile. Noi, in piena pandemia, mentre affrontavamo con le categorie interessate la complessa gestione dei mercati in emergenza Covid, abbiamo infatti chiesto e ottenuto dalla Regione la modifica della legge. Con una delibera di giunta comunale votata a settembre, abbiamo quindi istituzionalizzato il mercato del quartiere San Giuseppe eliminando una condizione di illegittimità che prevede però, nel contempo, tutta una serie di passaggi obbligatori>. Attualmente sono dunque in via di definizione, presso l’Ufficio mercati, le procedure amministrative per l'individuazione dei posti, la pubblicazione di un avviso per definire le graduatorie e il tracciamento degli stalli. Nei limiti dei permessi, l’attività in questi mesi è comunque andata avanti. 

<Ieri gli agenti della PM sono andati a controllare se coloro che erano presenti rispettassero le prescrizioni anti-Covid, senza riscontrare alcuna particolare violazione. Apriti cielo! L'opposizione di sinistra è insorta dicendo che noi non avevamo fatto nulla per sistemare quel mercato, mentre loro avrebbero voluto sistemarlo. Peccato che in tutti gli anni in cui sono stati al Governo cittadino non si siano mai preoccupati di quel mercato, neanche quelli che erano lì ieri a puntare il dito. È proprio vero, “c'è chi fa e chi parla”. Noi andiamo avanti sapendo di aver eliminato un problema di illegalità, come gli stessi venditori ci hanno chiesto più volte>.

Sulla questione è intervenuto anche l’assessore al Commercio Alfredo Cremonese:

<L’istituzione del nuovo mercato rionale di via Monti Aurunci - San Giuseppe è avvenuto con delibera di giunta, sanando una situazione che si protrae da troppo tempo. Mi chiedo e chiedo a tutti: cosa ha fatto il Pd, durante 5 anni di mandato, per il mercatino rionale di San Giuseppe? Nulla. Tuttavia i bravi amministratori del Pd, che oggi hanno pure il coraggio di parlare, appreso che la Giunta Masci in appena un anno di Governo aveva regolarizzato la situazione, hanno pensato bene di discutere una simile proposta in Consiglio Comunale. Peccato che in Consiglio Comunale – continua Cremonese - abbiano scoperto che il provvedimento era già stato adottato dalla Giunta. Non solo, quindi, hanno proposto qualcosa che era già in essere ma, addirittura, lo hanno fatto  in Consiglio, quando l’istituzione di un mercato rionale è una competenza di Giunta; motivo per il quale il dirigente di settore ha espresso parere negativo. Io questa la chiamerei pura improvvisazione. Ma spiace entrare nel merito ma è doveroso. Il Pd sembra non conoscere neanche la differenza tra l’istituzione di un mercato e l’attivazione di un mercato. Per noi contano i fatti. Questo genere di “notizie-bomba” lo lascio ad altri>.

 

Pescara, 31 gennaio 2021