Prende il via a Roccacaramanico venerdì 7 agosto l'evento ACCENDIAMO IL MEDIOEVO

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Prende il via questo fine settimana l’evento “Accendiamo il Medioevo” che si articola in 13 Comuni. Venerdì 7, sabato 8, domenica 9 e lunedì 10 a Roccacaramanico di Sant’Eufemia a Majella primo appuntamento con “Accendiamo il Medioevo”. Programma ricco e importante per far conoscere sempre più e sempre meglio l’unico Borgo interamente Medioevale della Provincia di Pescara. (CONTINUA)

ACCENDIAMO IL MEDIOEVO: PROGRAMMA COMPLETO E PRENOTAZIONI

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Calendario e recapiti telefonici per prenotazioni partecipazione agli eventi:

 

SCARICA IL PDF DEL PROGRAMMA DELL'EVENTO

 

Roccacaramanico di S. Eufemia a Majella  7, 8, 9 e 10 agosto 2020 

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Tel.  3488286229 oppure 085 920116 oppure 3295384599

 

Penne 21 e 22 agosto 2020 mail…. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel.  ...3488286229 oppure 08582167202 oppure 3289231401

 

Tocco da Casauria 22 e 23 agosto 2020

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Tel.  3488286229 oppure 3294789137

 

Nocciano  28 e 29 agosto 2020                                             mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel.  3488286229 oppure 085 847135

 

Manoppello 29 e 30 agosto 2020                                                   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel.  3488286229 oppure 085 9154195 oppure 3533157110

 

Caramanico Terme 4 e 5 settembre 2020                            

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Tel.  3488286229 oppure   3468900269

 

Roccamorice 5 e 6 settembre 2020                                     

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Tel.  3488286229 oppure 3471808977

 

Catignano 10 e 11 settembre 2020                                      

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Tel.  3488286229 oppure 085 841403  

 

San Valentino 12 e 13 settembre 2020                                mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel.  3488286229 oppure 085 8574131 

 

Montesilvano 12 e 13 settembre 2020            

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Tel.  3488286229 oppure 085 4481217 

 

Cugnoli  18 e 19 settembre 2020                                            mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel. 3488286229 oppure 3397276819

 

Città S. Angelo 25 e 26 settembre 2020

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Tel.  3488286229 oppure 085 9696226

 

Spoltore  26 e 27 settembre 2020                                         Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel.  3488286229
oppure 085 49641

 

In merito ai rinvenimenti delle mura di fronte a Rampigna durante i lavori delle ferrovie mi preme fare alcune precisazioni.

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In merito ai rinvenimenti di mura di fronte a Rampigna durante i lavori delle ferrovie mi preme fare alcune precisazioni.

I ruderi sono i sotterranei del Bastione S. Vitale, uno dei sette Bastioni che articolavano la Piazzaforte di Pescara (e non fortezza o castello). Piazzaforte in quanto le mura circondavano l'abitato preesistente. I lavori, infatti, vennero realizzati nella seconda metà del 1500. Abbiamo testimonianze del 1574 e poi del 1598 che sanciscono i tempi. I lavori, iniziati negli anni '50 del 1500, furono voluti da Filippo II di Spagna, figlio di Carlo V che, dunque, della Piazzaforte non seppe nulla perchè abbondantemente deceduto. Gli spagnoli vollero realizzare questa importante struttura a livello del mare e sulla unica strada di collegamento nord-sud, quale elemento difensivo del confine settentrionale del Regno di Napoli, rappresentato dal Tronto. Nel 1574 è Padre Serafino Razzi che parla di questa grande struttura, ma la prima planimetrie è del 1598 ad opera del Marchese di Celenza, Carlo Gambacorta.
I Bastioni erano, come già detto, sette e ogni Bastione aveva dei sotterranei, per cui i rinvenimenti di questi giorni sono relativi al sotterraneo del Bastione San Vitale su cui le ferrovie nel 1863 poggiarono i binari e, ovviamente, le vecchie mura della Piazzaforte furono contaminate dai lavori delle ferrovie stesse. Il rinvenimento è di eccezionale valore storico-documentario per la città, soprattutto per conservare pezzi di memoria, come la città non è riuscita a fare nel 1973 quando, anche a quel tempo grazie ai lavori delle ferrovie, vennero individuati i sotterranei del Bastione S. Antonio, dietro al Centro Nazareth, ma immediatamente rinchiusi e resi inaccessibili dalle stesse ferrovie. Ma quei sotterranei furono fotografati da Luigi Baldacci e sono testimonianze importanti.
Si allega la planimetria di Gambacorta