Fermare la folle fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore”

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UNA RISPOSTA SBAGLIATA AD UN PROBLEMA REALE

 

 

 

 

Alla luce del processo di  fusione tra Pescara, Spoltore e Montesilvano, va ribadito che  siamo di fronte ad una scelta cervellotica, frutto di un Referendum drogato. I Referendum sono espressioni  di contingenze e spetta alla Politica trovare le giuste risposte e mediazioni. Sostenere “sic et simpliciter” che si applica l’esito di un Referendum è la resa della Classe politica incapace di determinare scelte nell’interesse, in questo caso, dell’intera collettività regionale. Sta accadendo addirittura in Inghilterra che la Brexit venga rimessa in discussione, anche se la scelta è scaturita da un Referendum, sicuramente molto più importante di quello di casa nostra, che è passato troppo sotto silenzio a causa delle concomitanti elezioni amministrative (in cui furono coinvolti Pescara e Montesilvano) e delle elezioni regionali ed europee, e pertanto svolto in una condizione di marginalità  di interesse.

RIBADIAMO LE MOTIVAZIONI DELLA CONTRARIETA’

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Accendiamo il medioevo: straordinario evento

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Organizzare un evento con lo stesso obiettivo e lo stesso contenuto anche se con protagonisti diversi in quattro comuni, non è una cosa normale.

San Valentino, Penne, Cugnoli e Roccacaramanico (Frazione di S. Eufemia a Majella) sono stati luoghi protagonisti di un evento chiamato "Accendiamo il Medioevo", organizzato dall'Associazione Culturale "Pescaratutela, di cui è Presidente Licio Di Biase. (CONTINUA)

(CONTINUA)

“I CAMMINI DELLO SPIRITO DELLA MAJELLA E DEL MORRONE”

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RIPARTE L’INIZIATIVA DEL PARCO DELLA MAJELLA PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO TERRITORIALE

Il 15 maggio, presso l’Aurum di Pescara, si è svolta la riunione del nuovo Comitato “I Cammini dello spirito della Majella e del Morrone”, costituito dal direttivo del Parco Nazionale della Majella, che ha come obiettivo il riconoscimento da parte dell’Unesco del Patrimonio culturale, ambientale, religioso e valoriale del complesso Majella-Morrone.

Gli intervenuti si sono confrontati su alcuni punti cardine del progetto di riconoscimento UNESCO degli Eremi Celestini che trovano la definizione idonea in Paesaggio Culturale Associativo. Tale scelta è stata il frutto di un’accurata riflessione che ha portato ad abbandonare la proposta per l’ottenimento della categoria Patrimonio Culturale in favore della categoria Paesaggio Culturale Associativo.

Dal dibattito tra i vari soggetti intervenuti, prende forma il progetto vero e proprio del riconoscimento Unesco che coinvolge così non i singoli siti degli Eremi bensì l’intero paesaggio culturale che inquadra gli Eremi non più come aree perimetrali ma come aspetti immateriali di un patrimonio ambientale culturale e naturalistico.

La fisicità degli Eremi cede la scena ai Cammini dello Spirito, degli itinerari autentici descrittivi di un viaggio che il Parco Majella disegna sulle tracce dell’eremita Pietro da Morrone, ancor prima della nomina a Papa Celestino V.

Si delinea così il Percorso “Paesaggio Culturale Associativo” che coinvolge le comunità, le tradizioni, la natura e la storia; un percorso in cui, accanto all’operato dei singoli enti rappresentati nel Comitato, anche la comunicazione e la divulgazione diventeranno elementi imprescindibili per il raggiungimento del riconoscimento Unesco.

  Licio Di Biase -  

Coordinatore Comitato  

Componente Direttivo Parco della Majella