“I CAMMINI DELLO SPIRITO DELLA MAJELLA E DEL MORRONE”

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RIPARTE L’INIZIATIVA DEL PARCO DELLA MAJELLA PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO TERRITORIALE

Il 15 maggio, presso l’Aurum di Pescara, si è svolta la riunione del nuovo Comitato “I Cammini dello spirito della Majella e del Morrone”, costituito dal direttivo del Parco Nazionale della Majella, che ha come obiettivo il riconoscimento da parte dell’Unesco del Patrimonio culturale, ambientale, religioso e valoriale del complesso Majella-Morrone.

Gli intervenuti si sono confrontati su alcuni punti cardine del progetto di riconoscimento UNESCO degli Eremi Celestini che trovano la definizione idonea in Paesaggio Culturale Associativo. Tale scelta è stata il frutto di un’accurata riflessione che ha portato ad abbandonare la proposta per l’ottenimento della categoria Patrimonio Culturale in favore della categoria Paesaggio Culturale Associativo.

Dal dibattito tra i vari soggetti intervenuti, prende forma il progetto vero e proprio del riconoscimento Unesco che coinvolge così non i singoli siti degli Eremi bensì l’intero paesaggio culturale che inquadra gli Eremi non più come aree perimetrali ma come aspetti immateriali di un patrimonio ambientale culturale e naturalistico.

La fisicità degli Eremi cede la scena ai Cammini dello Spirito, degli itinerari autentici descrittivi di un viaggio che il Parco Majella disegna sulle tracce dell’eremita Pietro da Morrone, ancor prima della nomina a Papa Celestino V.

Si delinea così il Percorso “Paesaggio Culturale Associativo” che coinvolge le comunità, le tradizioni, la natura e la storia; un percorso in cui, accanto all’operato dei singoli enti rappresentati nel Comitato, anche la comunicazione e la divulgazione diventeranno elementi imprescindibili per il raggiungimento del riconoscimento Unesco.

  Licio Di Biase -  

Coordinatore Comitato  

Componente Direttivo Parco della Majella

“Oh, pé la Majelle, quande cose té Pescare”

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 “PESCARATUTELA”

LABORATORIO PROVINCIALE DI STORIA LOCALE

 

“Oh, pe la Majelle,

 

quande cose te Pescare”

 

Video, immagini, curiosità, ironia e chiacchiere, anche contemporanee, della vecchia Pescara.

 

Il lunedì alle ore 18  dal 6 maggio al 16 dicembre 2019

SALA TOSTI – AURUM, PINETA DI PESCARA

 

A cura di  Licio Di Biase

                                      Presidente Pescaratutela

 

Negli ultimi decenni Pescara si è arricchita di pubblicazioni e di video sulla città e sui suoi personaggi più importanti e questo mentre perdeva i segni del passato a causa di facili e continui abbattimenti, che hanno eliminato le testimonianze visive.Oggi abbiamo la consapevolezza di avere molto materiale informativo, ma mentre i libri sono facilmente consultabili, i video di vario genere rischiano di sprofondare nel dimenticatoio della memoria.

E allora, per sopperire a questo distacco, proponiamo una rassegna dei più interessanti video su Pescara e sui pescaresi, il tutto condito  con una vena di ironia come ci ha insegnato Ennio Flaiano. Perché il nome dell’evento è “Oh, pe la Majelle”? “Semplicemente perché”  ha sottolineato Licio Di Biase, ideatore del progetto “quando mi sono reso conto del grande numero di video mi è scappato un ‘Oh, pe la Majelle’  e in quell’attimo ho pensato a questo evento, che sarà di grande armonia e godimento. E il  nome dell’evento non poteva che essere quell’espressione di meraviglia per una città che inconsapevolmente ha tante cose”. 

Info: www.terzomillennio.eu

 (CONTINUA)

Popolari per l'Abruzzo contro la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore.

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POPOLARI PER L’ABRUZZO

 

Perplessità per la fusione

 tra Pescara, Montesilvano e Spoltore”

 

UNA RISPOSTA SBAGLIATA AD UN PROBLEMA REALE

Le  prossime elezioni amministratrive di Pescara e Montesilvano vedranno inevitabilemnte al centro del dibattito e delle scelte future il problema relativo alla fusione tra Pescara, Spoltore e Montesilvano. Va ribadito che siamo di fronte ad una scelta sbagliata, frutto di un Referendum drogato. I Referendum sono espressioni di contingenze e spetta alla Politica trovare le giuste risposte e mediazioni. Sostenere “sic et simpliciter” che si applica l’esito di un Referendum è la resa della Classe politica incapace di determinare scelte nell’interesse, in questo caso, dell’intera collettività regionale. Sta accadendo addirittura in Inghilterra che la Brexit venga rimessa in discussione, anche se la scelta è scaturita da un Referendum, sicuramente molto più importante di quello di casa nostra, che è passato troppo sotto silenzio a causa delle concomitanti elezioni amministrative (in cui furono coinvolti Pescara e Montesilvano) e delle elezioni regionali ed europee, e pertanto svolto in una condizione di marginalità di interesse.

(CONTINUA)